L’Italia del baseball continua a sognare!
Gli azzurri del baseball superano la squadra americana. La nazionale Italiana si qualifica come prima nel suo girone al World Baseball Classic
L’Italia del baseball continua a sognare!
Gli azzurri del baseball superano la squadra americana. La nazionale Italiana si qualifica come prima nel suo girone al World Baseball Classic
L’Italia del baseball continua a sognare!
Gli azzurri del baseball superano la squadra americana. La nazionale Italiana si qualifica come prima nel suo girone al World Baseball Classic
Tre fuoricampo piazzati nella stessa partita. Un’impresa, senza mezzi termini, che si inserisce nella sceneggiatura da cinema sulla nazionale italiana, qualificata come prima nel suo girone (davanti agli Stati Uniti..) al World Baseball Classic. Vinnie Pasquantino è il capitano del gruppo di eroi che ieri a Houston – dopo aver battuto gli statunitensi infarciti di fuoriclasse della Major League Baseball – hanno superato (9-1) anche il Messico, che pure avrebbe qualche cartuccia in più degli azzurri. E invece, ancora un successo italiano, il sogno che continua ai quarti contro Portorico, con cui c’è un conto in sospeso dal 2013 (si perse 4-3, sempre al World Baseball Classic).
“Buongiorno! Sono fiero di annunciare che rappresenterò di nuovo l’Italia nell’edizione 2026 del World Baseball Classic. Sono entusiasta di avere un’altra opportunità di rappresentare le mie origini a questo livello. Ci sarà un gruppo speciale di giocatori che si preparerà per l’anno prossimo! Forza!!!!!”, così scriveva lo scorso anno sui suoi social Pasquantino, asso dei Kansas City Royals (Major League Baseball), che oltre a spedire palline fuori dal ballpark è l’addetto al caffè espresso tra gli azzurri. Perché c’è da sapere che sulla panchina italiana c’è una macchinetta per il caffè con cialde. C’era anche al World Baseball Classic del 2023, ma il sogno si sta consumando ora ed i dettagli fanno la differenza. La liturgia prevede che Pasquantino prepari un espresso per il giocatore autore dell’home run, che a sua volta, dopo averlo assaggiato, o lo sputa – perché troppo caldo – oppure ne beve un po’, dopo aver incassato due baci sulle guance. Italian style, in particolare Campania style, perché Vinnie arriva da una famiglia con radici tra Napoli e Salerno: i nonni emigrarono negli Stati Uniti e si stabilirono a Richmond (Virginia), dove il campione è nato 29 anni fa. Un legame che si rafforza, tra fuoricampo e caffè.
Di Marco Carta
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