---
title: L’ultimo Agnelli
description: La fine dell’era di Andrea Agnelli è clamorosa, ma non sorprendente. Nei tempi magari sì, come nella regia del passo d’addio
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-140.jpg
date: 2022-11-30
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/lultimo-agnelli/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
---

# L’ultimo Agnelli

![Agnelli](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/11/Evidenza-sito-140.jpg)

La fine dell’era di Andrea Agnelli è clamorosa, ma non sorprendente. Nei tempi magari sì, come nella regia del passo d’addio

**La fine dell’era di Andrea Agnelli è clamorosa, ma non sorprendente**. Nei tempi magari sì, come nella regia del passo d’addio e in un comunicato che con tutto il burocratese di questo mondo non riesce a nascondere uno scontro interno durissimo. **Tutti sapevano, però, quanto l’aria si fosse fatta irrespirabile intorno al presidente** dei nove scudetti consecutivi e ai suoi collaboratori più fidati.

Alla fine, **i vertici non hanno resistito all’inchiesta per falso in bilancio della Procura della Repubblica di Torino** e ai rilievi tecnici della Consob e della società di revisione Deloitte&Touche che** hanno sostanzialmente chiesto alla società una riscrittura del bilancio**. **Un doppio colpo che ha spinto la proprietà** – cioè** John Elkann** – **a intervenire**. Un ciclone imparagonabile a quello che spazzò via la Juventus di Moggi, Bettega e Giraudo, ma comunque **la fine traumatica di un’altra gestione stravincente** eppure destinata a un finale fra le ombre. Con il The End imposto dalla “famiglia”, nella persona del cugino John. Oggi come allora.

**Il punto è che** – senza commentare l’inchiesta e nella speranza che i tempi della giustizia siano un po’ meno biblici del solito – **la proprietà aveva perso fiducia nella dirigenza**. Se preferite, si era **rotto il rapporto fra Andrea Agnelli e John Elkann e tutto è crollato**. Oltre all’azzeramento del Cda (con spaccatura interna denunciata dallo stesso comunicato), **a spiegare molte cose è la nomina dei nuovi vertici**. Il direttore generale è **Maurizio Scanavino**, amministratore delegato del gruppo **Gedi**, ***manager* di lunga esperienza nell’editoria** e mai vicino alla gestione di società sportive. Al posto di Andrea Agnelli va **Gianluca Ferrero**, **commercialista, revisore, sindaco e amministratore di varie società**. La scelta di John Elkann è chiara: **ora comanderanno *manager* puri**. Tecnici capaci di traghettare la società nella tempesta dell’inchiesta penale e dei rilievi Consob.

**La Juventus va rimessa in carreggiata e deve potersi difendere**, come scritto anche nel comunicato conclusivo del Cda che ha sancito la fine dell’era Agnelli. Vincente come pochissime, si diceva, illuminata dal *record* dei nove scudetti consecutivi, impreziosita da due finali di Champions League (“il grande rimpianto” del presidente dimissionario), **ma finita nel tritacarne di una gestione sempre più insostenibile**. **Rossi su rossi, ricapitalizzazioni su ricapitalizzazioni e le conseguenze dell’operazione Ronaldo**:** se non la madre di tutti i guai, l’innesco del precipizio.** Una lezione per tutti, considerato che non ci furono voci critiche all’acquisto del portoghese, nonostante l’esplosione dei costi che inevitabilmente comportava. **Fu considerata, anzi, una clamorosa opportunità economica.**

**Giudicare *ex post* è sempre troppo facile** e solo conoscendo conti e strategie (anche contabili…) nei dettagli – allora, non oggi –** si sarebbe potuta dare una risposta adeguata o prevedere gli sconquassi**. Fare le Cassandre a scoppio ritardato è abbastanza ridicolo. **Di sicuro l’affaire CR7 non è andato come si sperava**, ma la gestione di un’opportunità è sempre in capo a chi comanda e al suo *team*.** Non vale appellarsi al destino cinico e baro o al fallimento di un singolo obiettivo**, come nel caso della Champions League per cui era stato acquistato il fenomenale e costosissimo portoghese. Perché questo sì – legare i destini e il futuro di una società a una specie di “O la va o la spacca” –** sarebbe risultato un azzardo inconcepibile.**

**È stato lo stesso Andrea Agnelli ad alimentare i sospetti in tal senso**, con la sua goffa e a tutt’oggi **incomprensibile gestione della malsana idea Superlega**. Incomprensibile fin quando non la si legga come **una ciambella di salvataggio economico** a cui agganciare disperatamente una società nel vortice dei debiti. Un vizio non della sola Juventus, che ha disastrato il Barcellona e messo il Real Madrid in un mare di guai. **Guarda i casi della vita, le tre *ultras* del progetto Superlega.**

di *Fulvio Giuliani*
