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title: Messi vs Mbappé, la finale più attesa
description: Sarà dunque Mbappé contro Messi, per la finale forse più attesa ai Mondiali dal 1998, da Francia-Brasile, con il primo titolo ai Bleus
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date: 2022-12-15
author: Nicola Sellitti
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categories: [Sport]
tags: [calcio, Evidenza, qatar2022]
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# Messi vs Mbappé, la finale più attesa

![messi mbappé](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/12/Evidenza-sito-120.jpg)

Sarà dunque Mbappé contro Messi, per la finale forse più attesa ai Mondiali dal 1998, da Francia-Brasile, con il primo titolo ai Bleus di Zidane

Sarà dunque **Mbappé contro Messi**, per la finale forse più attesa ai Mondiali dal 1998, da Francia-Brasile, **con il primo titolo ai Bleus di Zidane** nella controversa vicenda umana di Ronaldo Il Fenomeno, in campo dopo un attacco di epilessia. Sicuramente domenica c’è la finale su cui **la Fifa e gli organizzatori dei Mondiali in Qatar avrebbero apposto una firma sin dall’assegnazione della competizione** al paese sul Golfo Persico, 12 anni fa. **Due grandi nazionali, due forze del pallone**. I campioni in carica che tornano per il bis contro l’Albiceleste che manca all’appello da 36 anni, **per l’ultima partita di Messi, nel ricordo perenne di Diego**. La suggestione c’è tutta. Arriveranno giorni in cui si dirà,** si scriverà del Giudizio Universale imminente**. Dello scettro che Messi, sette volte Pallone d’Oro, **dovrebbe passare a Mbappé**, il favorito per il prossimo Pallone d’Oro. Per quel che ora questo premio, nella geografia del pallone dominata dal flusso di contanti e dalle relazioni di potere.

**La certezza è che ha vinto il fattore M e nella categoria finisce anche**, se non soprattutto, il Marocco. La sconfitta di Ziyech, Hakimi e compagni con i francesi nella semifinale di ieri sera non toglie assolutamente nulla allo straordinario cammino della nazionale nordafricana. **Che ha regalato una delle due grandi storie della Coppa del Mondo del disonore**, dei diritti umani violati, dei migranti lasciati morire cotti dal sole senza uno straccio di spiegazione alle famiglie, della comunità omosessuale costretta a restarsene a casa, a distanza dagli stadi, sennò sarebbero piovuti gli arresti.

**Oltre all’immagine degli iraniani rimasti in silenzio** durante l’esecuzione dell’inno nazionale in segno di protesta contro la repressione ancora in corso nel loro paese - **generando la rabbia del regime di Teheran che nel frattempo ha decretato la condanna a morte di un calciatore che è stato nel giro della nazionale giovanile** - c’è stato il Marocco. Ha fatto tremare i francesi, costretti a giocare a un passo dall’area di rigore. Non è poco, se si tiene conto del valore delle rose in campo. **Macron è andato negli spogliatoi marocchini**, ha fatto i complimenti ad Amrabat,** definito il miglior centrocampista dei Mondiali**. Il percorso del centrocampista della Fiorentina è la fotografia di una storia di coraggio, forza, determinazione, capacità di andare oltre i limiti. Come quello di Azzedine Ounahi, dell’Angers (Ligue 1) che fino a meno di due anni fa giocava nella terza serie francese. **Uno sconosciuto anche per l’ormai ex commissario tecnico della Spagna**, Luis Enrique, che dopo esser stato eliminato dai marocchini **ha confessato di non conoscerlo.**

L’exploit a base di qualità, **consapevolezza e coraggio dei calciatori marocchini emerge ancora di più perché avvenuta in un contesto piuttosto ipocrita**, dove continuano a morire lavoratori migranti in circostanze quantomeno misteriose - un filippino è deceduto nel training resort dell’Arabia Saudita - e gli uomini al comando replicano alla stampa che la morte fa parte della vita,** un evento naturale che non andrebbe neppure commentato**. Di fronte all’ipocrisia di diverse federazioni che sulla tutela dei diritti omosessuali sembravano compatte contro Fifa e organizzatori per poi rifugiarsi in un più comodo silenzio, il Marocco è stato pura energia, adrenalina. **Una specie di rigenerante per chi ama ancora il calcio**. **Resta l’amaro in bocca per gli scontri notturni avvenuti a Montpellier**, dove è morto un tifoso, un 14enne (si cerca ancora il colpevole) oppure a Nizza, dove un gruppo di violenti incappucciati ha inseguito i tifosi dei Leoni dell’Atlante al grido “fuori gli arabi”. Scontri anche a Parigi, sui Campi Elisi e anche a Lione. **Erano attesi. Si sapeva, purtroppo, che non era una partita come le altre.**

di *Nicola Sellitti *
