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Milan salvatutti

Milan salvatutti

A Roma contro la Lazio, i rossoneri giocano per restare in scia al Napoli e tenere vivo il campionato
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A Roma contro la Lazio, i rossoneri giocano per restare in scia al Napoli e tenere vivo il campionato
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A Roma contro la Lazio, i rossoneri giocano per restare in scia al Napoli e tenere vivo il campionato
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A Roma contro la Lazio, i rossoneri giocano per restare in scia al Napoli e tenere vivo il campionato

Il Milan in versione Atlante. Con il peso della Serie A sulle spalle. Dell’Inter, delle due romane, dell’Atalanta, della Juventus che ora si trova a distanza siderale dalla vetta ma che concederà qualche settimana alla rassegnazione, in attesa del ricorso sulla penalizzazione in classifica. Ma anche di Dazn che trasmette le partite ed è in cerca di abbonati, di Sky, dei conti delle società che puntano sugli incassi al botteghino per rifiatare dai debiti. Anche se il Governo è venuto in aiuto, con la proroga su tasse e contributi non pagati negli ultimi tempi, spalmati in cinque anni.

Sui campioni d’Italia ci saranno gli occhi del calcio italiano, questa sera all’Olimpico contro la Lazio. Il Napoli corre, anzi vola. Cinquanta punti in 19 partite. Come l’Arsenal in Premier League. Un’enormità, già è stato detto. Sono state scomodate le statistiche di un paio di edizioni in versione premium della Juventus, quella di Conte dei 102 punti e di Allegri di qualche stagione fa. Osimhen, Kvaratskhelia, il lavoro di Spalletti: i campani hanno piazzato le potenziali avversarie ben oltre la soglia psicologica dei dieci punti di distacco. Con un calendario, nelle prossime cinque giornate, che prevede Roma, Spezia, Cremonese, Sassuolo, Empoli.

L’Inter, che ieri sera ha maldestramente perduto in casa con l’Empoli, è a 13 punti. La Juventus, nel combinato disposto tra distacco e penalizzazione, è a 27 punti. La Roma di Mourinho, che pure è in ripresa con il ritorno di Dybala e Abraham anche se segnata dal caso-Zaniolo, è a 13 punti. Nel week-end, i giallorossi saranno di scena proprio a Napoli. Poi, c’è l’Atalanta, restaurata da Gasperini, con il 20enne Hojlund, una specie di Haaland in scala ridotta, a tirare il collo ai difensori e Lookman a finire sul taccuino dell’arbitro alla voce gol: i bergamaschi sono addirittura a 15 punti.

Infine c’è la Lazio, ora a 16 punti dal vertice, con una gara in meno, la sfida con i rossoneri. Sono tutte raccolte, in coro, come nelle tragedie greche: fermare il Napoli, ridurre le distanze, piazzare un seme di incertezza nella convinzione dei partenopei. Se il Milan vincesse, resterebbe a 9 punti dal Napoli. Non poco, certamente. Ma sotto quella soglia che a volte può incidere. Per ora, infatti, è la fredda cronaca di un campionato che non c’è. Una squadra che gioca, segna, produce punti, va sempre in quinta o sesta marcia. Che aspetta l’Europa, la Champions League, per misurarsi con le altre potenze europee che dominano i rispettivi campionati.

Per le altre, sinora c’è stato qualche scalo di marcia – è accaduto all’Inter che ha battuto il Napoli alla ripresa del torneo, dopo la lunga sosta -, ma in generale una velocità di percorrenza assai più contenuta. Se il Napoli scrive record, dietro vanno decisamente piano. Annaspano tra carenze tecniche, psicologiche. Più che nei campionati precedenti. Al momento, la quota per un posto in Champions League è appena oltre i 70 punti. Secondo Max Allegri, che spesso si produce in pronostici, ne serviranno 71.

Si è appena a fine gennaio e per tenere in vita la sceneggiatura di questo campionato, più forze soffiano alle spalle dei rossoneri. Che fanno visita a Maurizio Sarri anche senza Theo Hernandez, sperando nella luna di Leao, riflettendo su quanto non ha funzionato nella campagna estiva del mercato, che in ogni caso è parte di un progetto, una visione, improntata agli investimenti sui giovani con ingaggi contenuti che deve essere il punto di partenza per un calcio sostenibile. Ha provato a declinare il tema anche John Elkann, stamane su Repubblica, a proposito della Juventus e del calcio italiano.

In attesa di qualche segnale, su programmazione, giovani forti e conti in ordine, oltre a quelli forniti da Napoli e Milan, c’è un insieme di forze che spinge per tenere in vita un campionato, mantenere alto l’interesse generale. Si sta appena per chiudere il girone d’andata. Il peso, ora è tutto sui campioni d’Italia.

di Nicola Sellitti

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