Musetti sconfitto, ma 5 al mondo!
La maledizione del terzo successo in carriera continua per Lorenzo Musetti. Da domani, il toscano entra tra i primi cinque della classifica mondiale
Musetti sconfitto, ma 5 al mondo!
La maledizione del terzo successo in carriera continua per Lorenzo Musetti. Da domani, il toscano entra tra i primi cinque della classifica mondiale
Musetti sconfitto, ma 5 al mondo!
La maledizione del terzo successo in carriera continua per Lorenzo Musetti. Da domani, il toscano entra tra i primi cinque della classifica mondiale
La maledizione del terzo successo in carriera continua per Lorenzo Musetti. Il toscano – che da domani entra tra i primi cinque della classifica mondiale, facendo segnare un primato per l’Italia che se ne ritrova due nella top five (Jannik Sinner è il numero due) – ha dovuto cedere in due set (7-5; 6-3) al talento del kazako Bublik (successo numero 9 nel circuito Atp) nella finale di Hong Kong, torneo di preparazione sul cemento all’aperto che conduce all’Australian Open, la prima prova annuale del Grand Slam che inizia tra una manciata di giorni.
Musetti ci ha provato, ha anche prodotto brani di tennis eccellenti, ma ha pagato – soprattutto al servizio – un indolenzimento al braccio destro trattato anche dal fisioterapista e forse dovuto al forcing di partite (ha giocato anche in doppio a Hong Kong) in pochi giorni, dopo settimane di lavoro atletico per l’avvio della stagione.
Era la finale di un torneo 250, ma lo spettacolo è stato di altissimo livello. Lorenzo e il kazako sono tra i tennisti più talentuosi del circuito, sebbene Bublik si sia ritrovato fuori dalla top ten alla fine della scorsa stagione, in cui ha battuto Jannik Sinner sull’erba di Halle, dove ha vinto il torneo. Nel primo parziale si sono visti lampi di Musetti e Bublik in piena ispirazione, una condizione che lo rende quasi ingiocabile per chi non abbia le fattezze di Sinner ed Alcaraz. Nel secondo set si è vista la difficoltà fisica di Musetti, mentre Bublik ha continuato a mostrare il suo enorme talento, soprattutto sul rovescio, che diventa ingestibile se si trova a colpire da fermo. Il kazako entra nei primi dieci mondiali: se resta questo, sarà un osso duro, specie sul cemento.
La sensazione è che Musetti abbia fatto un grande lavoro atletico, con l’obiettivo mirato sull’Australian Open ma anche per essere consistente nell’arco della prima fase di stagione, che prevede una serie di tornei indoor, sino ai Master 1000 all’aperto ad Indian Wells e Miami. E’ numero cinque al mondo, è forse l’unico a poter insidiare Alcaraz e Sinner, ma a 23 anni deve iniziare a vincere tornei, vincere finali, ne ha giocate nove vincendone due e l’acuto manca da Amburgo 2022. Oltre tre anni, troppi per un top five mondiale.
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