Niente Coppa del Mondo per la ginnastica femminile italiana
Niente Coppa del Mondo per la ginnastica femminile italiana. Lo scandalo sui maltrattamenti nei confronti delle atlete è una valanga che non accenna ad arrestarsi

Niente Coppa del Mondo per la ginnastica femminile italiana
Niente Coppa del Mondo per la ginnastica femminile italiana. Lo scandalo sui maltrattamenti nei confronti delle atlete è una valanga che non accenna ad arrestarsi
Niente Coppa del Mondo per la ginnastica femminile italiana
Niente Coppa del Mondo per la ginnastica femminile italiana. Lo scandalo sui maltrattamenti nei confronti delle atlete è una valanga che non accenna ad arrestarsi
E’ il momento forse più duro, doloroso per la ginnastica femminile italiana. Niente trasferta in Bulgaria in Coppa del Mondo (e neppure poi in Azerbaigian e Uzbekistan) per la squadra che ha centrato il bronzo ai Giochi di Parigi 2024. Lo scandalo è fresco, è una valanga che non accenna ad arrestarsi. Così la federazione ha provato a scovare la soluzione conservativa, per tutelare atlete, allenatrici, dirigenti. Tre ginnaste della Nazionale – Martina Centofanti, Laura Paris e Daniela Mogurean, segnalate come “fedelissime” dell’ex allenatrice Maccarani – avrebbero chiesto un periodo di pausa per valutare il proprio futuro. Non stanno partecipando agli esercizi, così la squadra al momento è composta da otto atlete con poca o nulla esperienza internazionale. In gara ci sarà solo Sofia Raffaeli nella gara individuale. Un conflitto lacerante.
Si prova quindi a mettere una toppa a una settimana dal licenziamento di Emanuela Maccarani. Guida tecnica delle farfalle per 30 anni all’Accademia federale di Desio. Licenziata dalla federazione dopo le notizie arrivate dalla Procura di Monza, dove Maccarani è accusata per maltrattamenti alle atlete.
Un’indagine partita nel 2022 dalle accuse di Anna Basta e Nina Corradini (seguite da altre tre atlete), che ha portato a un ammonizione a carico di Maccarani l’anno dopo nel processo sportivo. E che continua a correre. Con aggiornamenti poco positivi sul conto dell’ex allenatrice federale. Come testimoniato dalle pesantissime intercettazioni emerse in questi ultimi giorni.
Lo scenario è stato peggiorato dalle nuove e dolorose rivelazioni che autorizzerebbero a ipotizzare l’uso di metodi autoritari anche in altri centri federali, come a Fabriano. Dove si allena Sofia Raffaeli, bronzo alle Olimpiadi di Parigi 2024 e anche a Brescia. Hanno peggiorato il quadro alcuni stralci di intercettazioni della Procura di Monza. Dove l’ex ginnasta Agnese Duranti allargava il campo dei maltrattamenti da Desio proprio a Fabriano, raccontando di umiliazioni perpetrate dalla tecnica Julieta Cantaluppi (che ha smesso di lavorare per la nazionale due anni fa) su atlete giovanissime, ma anche su Sonia Raffaeli.
Senza dimenticare l’inchiesta della Procura federale per le frasi sessiste e le offese dello stesso neopresidente Facci e dell’ex numero 1 Tecchi nei confronti di un’altra ginnasta, Ginevra Parrini. Dunque, per ora tutte o quasi a casa. E’ il momento più duro, si può solo risalire.
Di Nicola Sellitti
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