AUTORE: Diego de la Vega
Sorridendo, Giampiero Galeazzi – per tutti “bisteccone” – amava ricordare come per milioni di italiani fosse scontato che lui e i fratelli Abagnale fossero grandi amici. Del resto, le imprese dei leggendari canottieri di Castellammare di Stabia sono inscindibili dalla voce del grande telecronista scomparso ieri all’età di 75 anni. Eppure, chiosava Galeazzi, non c’era mai stata frequentazione.
Lui si era limitato a fare meravigliosamente il proprio lavoro, raccontando come nessun altro delle vittorie che appartengono all’immaginario del Paese. Nei suoi «Andiamo a vincere» o «Non c’è più tempo per morire» c’era un modo di fare giornalismo apparentemente fuori dagli schemi, ma in realtà perfetto per arrivare al cuore e allo stomaco. Nonostante tutte le iperboli e le immagini retoriche, Galeazzi non appariva mai ‘troppo’. Lui che troppo lo era di fisico, che non a caso aveva sfruttato anche per un signor passato da canottiere. Indimenticabile anche nel tennis e nel calcio, il nostro sport nazionale. Intervistava chiunque, dovunque e in qualsiasi momento delle partite. Oggi sarebbe impensabile quel rapporto diretto con i calciatori. E che calciatori. Nello spogliatoio del Napoli, subito dopo la conquista del primo scudetto, Diego Armando Maradona gli portò via il microfono e cominciò a fare lui le interviste ai compagni. Galeazzi lasciò fare felice come un bambino, anche quando si beccò un gavettone passato alla storia. Come il suo istintivo commento live: «Mi hanno fracecato». Senza perdere un grammo di professionalità.
di Diego de la Vega
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
- Tag: sport
Leggi anche
L’orgoglio d’Italia
18 Maggio 2026
Italia: se siamo qui ancora una volta a scrivere di Sinner è perché sentiamo di assistere a qualco…
Milano è nerazzurra: migliaia di tifosi in festa per lo scudetto
17 Maggio 2026
Fuochi d’artificio, bengala e fumogeni: l’Inter festeggia così il suo 21esimo scudetto, migliaia i…
Sinner, un italiano a Roma dopo 50 anni! Che trionfo davanti a Mattarella
17 Maggio 2026
Dopo 50 anni un italiano torna a vincere agli Internazionali d’Italia grazie a Jannik Sinner. L’az…
Bolelli e Vavassori trionfano agli Internazionali d’Italia. Era dal 1960 che un doppio tutto azzurro non alzava il trofeo
17 Maggio 2026
Simone Bolelli e Andrea Vavassori sono i re degli Internazionali d’Italia, sul Centrale del Foro I…
Iscriviti alla newsletter de
La Ragione
Il meglio della settimana, scelto dalla redazione: articoli, video e podcast per rimanere sempre informato.