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title: Olimpiadi e Paralimpiadi a confronto, nello sconforto
description: Continuano le disuguaglianze tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Dalla copertura mediatica alle differenze nei guadagni degli atleti post vittoria.
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date: 2021-08-31
modified: 2021-09-03
author: Filippo Messina
url: https://laragione.eu/life/sport/olimpiadi-e-paralimpiadi-a-confronto-nello-sconforto/
categories: [Sport]
tags: [Italia, lavoro, Olimpiadi, scuola]
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# Olimpiadi e Paralimpiadi a confronto, nello sconforto

![Olimpiadi e Paralimpiadi a confronto, nello sconforto](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/08/Olimpiadi-e-Paralimpiadi.png)

Continuano le disuguaglianze tra Olimpiadi e Paralimpiadi. Dalla copertura mediatica alle importanti differenze nei guadagni per gli atleti dopo una vittoria.

**Esistono disuguaglianze evidenti tra le Olimpiadi e le Paralimpiadi**, assolutamente non giuste ed è sotto gli occhi di tutti che ci sia bisogno di un **netto cambiamento**. Ad esempio, [i diritti tv e streaming relativi ai due eventi sono stati distribuiti in maniera iniqua](https://laragione.eu/life/sport/diritti-olimpiadi-e-paralimpiadi-se-la-rai-fa-differenze/) ma queste non sono le uniche differenze: anche i guadagni cambiano molto se si è un atleta olimpico o paralimpico.

In mezzo a tutte le **polemiche** che si sono create, in modo particolare sui social, sulle disuguaglianze nette tra olimpiadi e paralimpiadi, quel che viene meno spesso è la nostra attenzione verso ciò che è realmente importante: **il talento degli atleti**. In modo particolare di quelli paralimpici, molte volte al centro dell'attenzione più per le loro problematiche fisiche rispetto che per i loro risultati atletici.

### I diversi valori delle stesse medaglie

**Per realizzare le medaglie di Olimpiadi e Paralimpiadi** gli organizzatori di questi eventi hanno **riciclato vecchi dispositivi telefonici** per recuperare i metalli con cui crearle. E questa è un’ottima notizia. Solo la medaglia d’argento è effettivamente di questo materiale, mentre quella d’oro è placcata in oro e quella di bronzo è composta da ottone rosso. 650 euro è il valore della medaglia d’oro, 350 quella d’argento mentre quella di  bronzo vale poco più di 3 euro.

**Ciò che cambia è il valore economico che segue la vincita di tali trofei**. Le retribuzioni degli atleti sono nettamente diverse: il **CONI** (**Comitato Olimpico Nazionale Italiano**) per queste Olimpiadi ha aumentato del 20% i guadagni degli atleti mentre nessun aumento è arrivato da parte del **CIP** (**Comitato Italiano Paralimpico**).

L’oro di Jacobs, Tamberi e degli altri campioni azzurri di Tokyo2020 è valso loro **180 mila euro**, l’argento **90 mila euro** e il bronzo **60 mila euro**.

Discorso notevolmente diverso per gli atleti paralimpici che guadagnano meno della metà dei loro connazionali: l’oro **75 mila euro**, l’argento **40 mila euro**, **25 mila euro** invece per il bronzo.

### I principali motivi di queste disuguaglianze

[I motivi sono molteplici](https://laragione.eu/evidenza/paralimpiadi-corsa-dei-premi-e-degli-sponsor/): influiscono sicuramente tantissimo innanzitutto le **disponibilità dei due Comitati** ma ciò che fa soprattutto la differenza è il **giro d’affari** intorno a tali competizioni.

Si arriva in questo modo ad avere **due competizioni di diversa importanza**: una di “Serie A” e l’altra di “Serie B” quando invece l’unica reale differenza che ci dovrebbe essere tra queste è che i partecipanti delle Olimpiadi sono persone che non hanno menomazioni fisiche. 

L’allenamento per arrivare a certi livelli, le difficoltà superate, la forza di volontà e l’ambizione per ottenere certi risultati **contraddistinguono tutti gli atleti** sia olimpici che paralimpici ed è giusto che il nostro focus sia rivolta a questo.

### Il mondo del lavoro e la disabilità

Se le Paralimpiadi rappresentano una breve parentesi che interessa una nicchia nel mondo della disabilità, il discorso è ben più complesso e delicato quando si parla di **lavoro**.

**L’inserimento di persone con disabilità nel mondo del lavoro** è un diritto fondamentale e deve essere una priorità per le istituzioni.

Decisivo è stato il cosiddetto “**collocamento mirato**” grazie al quale in ogni azienda ci deve essere **spazio per i disabili** ritenuti idonei al lavoro e che concede alle aziende sgravi fiscali e a bonus contributivi che durano fino a 5 anni. Eppure tutto ciò non è ancora abbastanza. **Serve un cambio di mentalità**, uno sforzo di tipo culturale da parte di tutti gli attori in gioco.

**È dal mondo della scuola, come sempre, che serve partire**.

Bisogna che si educhi fin da piccoli all’**inclusione**. In questo modo i bambini, gli adulti di domani, crescono capendo l’importanza di questo **valore**.

 

di *Filippo Messina*
