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title: Olimpiadi, nostalgia e una chiusura non all’altezza delle emozioni. Voti alla serata
description: Diciamo la verità, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi è per tradizione la versione in sedicesimi dell’apertura
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date: 2026-02-23
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/olimpiadi-nostalgia-e-una-chiusura-non-all-altezza-delle-emozioni-voti-alla-serata/
categories: [Sport]
tags: [Italia, milanocortina2026, sport]
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# Olimpiadi, nostalgia e una chiusura non all’altezza delle emozioni. Voti alla serata

![Olimpiadi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2026/02/Olimpiadi-4-1024x639.jpg)

Diciamo la verità, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi è per tradizione la versione in sedicesimi dell’apertura

Diciamo la verità, **la cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici è per tradizione la versione in sedicesimi dell’**[apertura](https://laragione.eu/life/sport/la-diretta-cerimonia-d-apertura-delle-olimpiadi-di-milano-cortina-2026/).

Sarà il filo di malinconia, sarà il sipario che cala, la tensione che scema, ma **non c’è paragone possibile**.

Da questo punto di vista, **le Olimpiadi di **[Milano Cortina 2026](https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026) **non hanno fatto eccezione**, eppure qualcosina vale la pena dirlo. Soprattutto, a valle di giochi bellissimi, intensi e che già ci mancano…

**Organizzati in modo impeccabile**, alla faccia dei soliti [disfattisti](https://laragione.eu/life/sport/olimpiadi-scommessa-vinta-alla-faccia-dei-gufi/) a cui abbiamo dedicato già diversi pensieri e molti “saluti”.

La cerimonia di chiusura, però, poteva emozionare di più. L’**Arena di Verona** (voto **10**, sempre) funziona di suo da 20 secoli. È una certezza assoluta, un marchio di fabbrica, non è certo responsabile di quello che ci fai dentro.

Da questo punto di vista, l’insieme dello **spettacolo** raggiunge il **6** più di stima che altro.

Ok, cercare di fondere la lirica, **la musica “alta” con il pop**, ma bisognava farlo più che con maggiore equilibrio, con più coraggio. Così, ne è venuta fuori una macedonia alquanto improponibile, soprattutto nella parte finale (voto **5-**).

Tornando alla parte dedicata alla musica classica, **costumi** sontuosi (**9**) e abbiamo ascoltato dei **momenti lirici** degni dell’Arena (**8,5**).

Bellissima, come sempre, **la sfilata degli atleti** (**9**), l’unico momento in cui la cerimonia di chiusura ha battuto quella di apertura.

Sprecato **Roberto Bolle** (**8** a lui, **4** a **chi lo ha limitato così**), unico volto veramente internazionale della serata.

Detto della sincera simpatia per gli ospiti chiamati a comporre lo show, in questo caso il paragone si è fatto quasi imbarazzante e non è certo colpa di **Alfa** o **Joan Thiele** (voto **6** di buona volontà per entrambi), perché il tema non sono loro ma chi li ha chiamati a dispetto di una statura ancora molto, molto lontana dalla caratura internazionale richiesta da una cerimonia di conclusione dei Giochi olimpici.

**Achille Lauro** (**6**) è ovviamente un gradino più su, ma non facciamo finta che fuori dai patrii confini sia anche solo lontanamente paragonabile a una Laura Pausini. Che poi quest’ultima non abbia convinto granché con l’interpretazione a Milano dell’Inno di Mameli è tutt’altro discorso, ma il suo in termini internazionali lo ha fatto eccome.

Insomma, la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi di Milano Cortina 2026 non intacca minimamente la bellezza, l’emozione e la nostalgia che personalmente provo questa mattina (mi ripeto), ma **resta un retrogusto di spettacolo “al risparmio” che - quello sì - ci saremmo risparmiati**.

di Fulvio Giuliani
