---
title: La vera tregua olimpica. Dalle brutture
description: Alle Olimpiadi di Parigi si concentrano emozioni, valori, flash e immagini destinati a segnare chi si è riservato qualche ora di tv
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1448.jpg
date: 2024-08-06
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/olimpiadi/
categories: [Sport]
tags: [parigi2024, sport]
---

# La vera tregua olimpica. Dalle brutture

![olimpiadi](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1448.jpg)

Alle Olimpiadi di Parigi si concentrano emozioni, valori, flash e immagini destinati a segnare chi abbia avuto la lungimiranza di riservarsi qualche ora di tv

Domenica d’estate. Per nulla pigra, in un mondo che a tratti sembra impazzito. **Scosso sino alle fondamenta dalla brutale guerra d’aggressione russa all’Ucraina, che ha riportato le lancette dell’orologio collettivo indietro di un secolo.** Da un altro conflitto dai mille rivoli che per l’ennesima volta rende incandescente e decisiva per le sorti del nostro mondo quell’immensa, sfortunata e turbolenta regione cui abbiamo dato il nome di Medio Oriente. **Per sovrapprezzo, si agitano i fantasmi del crack borsistico, senza che nessuno possa dire di aver capito fino in fondo perché.**
Altro che pigre domeniche d’agosto di una volta, insomma.

In quelle stesse ore, alle Olimpiadi di Parigi si concentrano **– per casualità ma anche per capacità di chi ha stilato i calendari –** emozioni, valori, flash e immagini destinati a segnare chi abbia avuto la ventura o la lungimiranza di riservarsi qualche ora di tv e di smartphone per dare un’occhiata ai Giochi.

**Altro che ‘tregua olimpica’** vanamente invocata ogni quattro anni da capi di Stato e di governo o da leader religiosi, **regolarmente inascoltati in un’era che ha smarrito la civiltà morale che fu dei padri greci. **Le Olimpiadi hanno offerto a milioni di persone la più entusiasmante e coinvolgente delle tregue possibili. **Una tregua dall’attualità, dalla bestialità della guerra, dai dittatori, dai seminatori d’odio, dai fomentatori di conflitti. **Dai pessimi profeti di un mondo che sappia trarre forza solo dalla contrapposizione sino all’odio e non dall’ammirazione e dall’empatia.

**Prendete Novak Djokovic: di mestiere fa il tennista. Ultra milionario, uno dei volti più noti dell’orbe terracqueo. **Forse il più forte tennista ogni epoca, di sicuro se leggiamo lo spaventoso palmarès. Ebbene, questo signore ormai 38enne, consumato nel fisico e in teoria senza più nulla da chiedere a sé stesso e allo sport a cui ha dedicato una vita, ha vinto in questa domenica di fantasmi e paure l’unico titolo che gli fosse sempre sfuggito:** l’oro olimpico. L’unico.**

**Lo ha vinto per sé, per la sua famiglia, sopra ogni altra cosa per l’orgoglio del suo Paese. Quella Serbia che per i serbi è qualcosa in più e di diverso**. Non senza esagerazioni e gravi errori in un passato del quale ovviamente il Djoker non ha alcuna responsabilità.

Vederlo tremante dopo aver vinto, incapace di trattenere un uragano di emozioni e lacrime, piangere senza ritegno fra le braccia della moglie, dei figli e della mamma è la più potente delle tregue che possa esistere. **Come il travolgente sorriso di Sara Errani e Jasmine Paolini, il cui trionfo sarebbe un gravissimo errore iscrivere alla categoria dei ‘miracoli’.**

**Anche il lunedì non è stato per nulla male…** La prima medaglia d’oro oro di sempre di una ginnasta azzurra fa scattare in piedi anche le statue.** Almeno dovrebbe, in un Paese capace di misurare le imprese. **O la partita dell’Italvolley, già persa un paio di volte, riacciuffata e vinta. Un paio d’ore senza pensare e respirare. Che figata.

di *Fulvio Giuliani *
