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title: Oltre la papera del povero Radu
description: Nessuno è inseguito dall’ombra del disastro come l’estremo difensore. Ieri sera Radu ci ha ricordato perché Il portiere vive un’intera carriera inseguito dall’incubo della “papera“. Non ce n’è uno, compresi i più famosi, vincenti, forti della storia, che sia riuscito a sottrarsi a questa maledizione...
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date: 2022-04-28
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Sport]
tags: [calcio, Evidenza, sport]
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# Oltre la papera del povero Radu

![Radu](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/04/Evidenza-sito-12.png)

**Nessuno è inseguito dall’ombra del disastro come l’estremo difensore. Ieri sera Radu ci ha ricordato ****perché**

**Il portiere vive un’intera carriera inseguito dall’incubo della “papera“**. Non ce n’è uno, compresi i più famosi, vincenti, forti della storia, che sia riuscito a sottrarsi a questa maledizione. Si pensi al recentissimo caso di sua maestà** Gigi Buffon**.

**Può arrivare in qualsiasi istante quel flash**, **il gesto** apparentemente semplice e ripetuto innumerevoli volte in allenamento e partite **che si tramuta nell’anticamera del disastro**. Ieri sera, lisciando quella palla in un quasi autogol da cineteca, il giovane rumeno Ionut Radu **potrebbe aver strappato lo scudetto dalle maglie dell’Inter per consegnarlo a quelle del Milan**. Proprio il Milan.

Un momento di buio, l’appoggio goffo del destro sulla sfera, **la palla che scivola via quasi accarezzata e cancella un sorpasso dato quasi per scontato**, forse anche troppo.

**Tutti sbagliano in campo**, ma l’unico per il quale sia stata coniata una terminologia apposita di straordinario e crudele successo - la “papera“, appunto - è il portiere. Ci sono attaccanti e difensori assolutamente sciagurati, gente dai piedi quadri o dalle giornate semplicemente troppo storte, **ma nessuno inseguito dall’ombra del disastro come l’estremo difensore**.

Anche questa, del resto, è una definizione minacciosa, con quel sapore ultimativo e senza domani che certo non rende più sereni i 90 minuti nel ruolo più atipico e decisivo del gioco più bello del mondo.** Il portiere, Radu ne è un clamoroso esempio** anche se ne avrebbe fatto certo volentieri a meno, è il protagonista naturale di 1000 racconti e 100 romanzi, **ma soprattutto colui che rientrando negli spogliatoi deve trovare il coraggio di guardare in faccia i compagni e la propria carriera**. Certe volte deve essere veramente difficile, se non impossibile.

Nessuno lo dirà mai apertamente, le parole e i gesti di conforto sono assolutamente sinceri,** ma istanti come quelli di ieri ti restano addosso per sempre**. Alimentati dalla memoria di milioni di tifosi, mentre il rischio di diventare un “meme“ è quantomai concreto e fastidioso.

Il calcio-metafora della vita è anche questo e può fare molto male, eppure di una cosa siamo sicuri: **i portieri non meritano questa jattura della “costruzione dal basso“ che piace tanto ai loro allenatori e li costringe a giocare con i piedi**. Loro, così innamorati dei guantoni e dei voli fra i pali, temono ormai più degli attaccanti questa mania che rischia di distruggere il mestiere più solitario e poetico del pallone. Forza Radu.

di Fulvio Giuliani
