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title: "Parigi 2024: tra gioie, dolori e speranza"
description: "Il bilancio di Parigi 2024 ad ora è 36 medaglie, tra gioie, dolori e delusioni. L'ultima, quella di Tamberi, colpito da un'altra colica"
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date: 2024-08-10
author: Nicola Sellitti
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categories: [Sport]
tags: [Olimpiadi, parigi2024, sport]
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# Parigi 2024: tra gioie, dolori e speranza

![Parigi 2024](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/08/Evidenza-sito-1470-1024x639.jpg)

Il bilancio di Parigi 2024 al momento è di 36 medaglie, tra gioie, dolori delusioni e ricadute. L'ultima, quella di Tamberi, colpito da un'altra colica nella notte

La colica renale purtroppo non è alle spalle, anzi. Tamberi sta male, ha vissuto una notte di dolori. ‘Gimbo’ via social ha spiegato di stare ancora male e di non sapere in che condizioni sarà in pedana. E a questo punto, se sarà in pedana. Una condizione che, se possibile, rende ancora più forte la vicinanza emotiva al campione olimpico in carica: il suo podio sarebbe il suggello alla furiosa rimonta degli azzurri nel medagliere. Ma a questo punto, in queste condizioni, è dura, durissima.

Il bilancio al momento è di 36 medaglie.** C’è quella sicura - da definire il metallo - **dell’Italvolley femminile che domani alle 13 si gioca l’oro con gli Stati Uniti. Il bottino di Tokyo 2020 (40 medaglie) non è distante e c’è in faretra già un oro in più**. Non c’è solo Gimbo e i suoi dolori, va sottolineato che in casa atletica ci sono nuovi eroi da raccontare. **L’argento di Nadia Battocletti nei 10 mila metri ne consacra la grandezza. In due mesi ha vinto l’oro agli Europei e resta l’amarezza del podio sui 5 mila prima assegnato, poi revocato**. **Ma c’è anche Mattia Furlani**, neppure 20enne e sul podio nel lungo, con la consapevolezza e un filo di spavalderia di poter raggiungere qualsiasi risultato in carriera. Lo attenderemo come **Andy Diaz, bronzo nel triplo 12 anni dopo Fabrizio Donato (a Londra 2012) che lo allena a Roma**. Ha ottenuto la cittadinanza italiana a febbraio 2023, esattamente l’anno dopo entra nelle Fiamme Gialle, il passepartout per indossare la maglia azzurra, fino all’esordio con podio a Parigi. **Ma l’atletica italiana è fatta anche dalle lacrime di un campione, anche di onestà intellettuale. **

**Abbiamo più volte intervistato Filippo Tortu su ‘La Ragione’ ed è sempre emerso il quadro di un atleta serissimo che pretende tantissimo da se stesso,** senza mai cercare scorciatoie o alibi. Ieri sera si è assunto in toto la responsabilità della mancata medaglia azzurra nella 4x100. **Sapeva, prima dei riferimenti cronometrici ufficiali, che era lui ad essere andato più piano del previsto: Jacobs ha ripetuto la portentosa prova di Tokyo 2023 (8’96), Melluzzo ha fatto meglio degli Europei di Roma, Patta con 9’20 è stato il secondo in pista nel suo turno, poi Tortu ha piazzato 9’20: in Giappone stampò 8’84**. Quei 36 centesimi sono davvero tanti, ma come non apprezzare l’estrema sincerità di un medagliato che si mette sulle spalle il peso del mancato metallo azzurro? **Avercene, così. Tortu sa rialzarsi e ripartire, lo farà anche stavolta.**

di *Nicola Sellitti*
