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title: Juve-Pogba, divorzio ufficiale
description: &quot;Si separano le strade della Juventus e di Paul Pogba. Il club bianconero in una nota ha annunciato l&#039;addio&quot;
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date: 2024-11-15
modified: 2024-11-16
author: Ruggero Fontana
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tags: [calcio, sport]
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# Juve-Pogba, divorzio ufficiale

![pogba](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1732-1024x639.jpg)

2024-02-29 13:57:01

2024-02-29 12:57:01

È stata accolta la richiesta della Procura antidoping: quattro anni di squalifica per

Paul Pogba, centrocampista della Juventus; questa la decisione definitiva

Doping - quattro anni di squalifica per Paul Pogba,

centrocampista della Juventus:

questa la decisione definitiva; è stata accolta quindi la richiesta della Procura

antidoping.

Il calciatore - lo ricordiamo - era risultato positivo al

testosterone nei controlli dopo la partita Udinese-Juventus del 20 agosto 2023, primo match

di questa stagione, partita in cui Pogba non aveva giocato; le controanalisi a ottobre avevano confermato la

positività.

Il centrocampista francese potrà ora presentare ricorso.

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di Filippo Messina

Doping: Pogba squalificato per quattro anni

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2024-03-01 13:37:47

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2023-09-11 17:47:46

2023-09-11 15:47:46

Juventus, il centrocampista Paul Pogba è risultato positivo al doping: rilevate tracce di testosterone nelle analisi effettuate in un controllo di routine dopo la prima partita

Un fulmine a ciel sereno si abbatte in casa Juventus. Il centrocampista Paul Pogba è risultato positivo al doping: sono state, infatti, rilevate tracce di testosterone nelle analisi effettuate in un controllo di routine fatto dopo la prima partita di questa stagione di Serie A, Udinese-Juventus del 20 agosto.

Pogba, dopo due stagioni complicate alle prese con una serie di infortuni, rischia ora fino a 4 anni di stop.

Quella parola fa sempre effetto. Doping. Steroidi. Si smuovono ricordi poco piacevoli, una pagina terribile per il mondo del calcio, anche se è presto ed estremamente superficiale provare a delineare i contorni di una vicenda appena iniziata. Paul Pogba è risultato positivo al testosterone: il centrocampista francese della Juventus è stato testato per la prima giornata di campionato (Udinese-Juventus) in cui non è neppure sceso in campo. Si tratta di un tipo di sostanza per cui non si prevede in alcuna forma l’attenuante di “assunzione terapeutica”, che al momento non risulta esistere. Il club, in una nota ufficiale, ha reso noto la sua sospensione, in via cautelativa.

Dunque, almeno per ora è un caso classico ma estremamente anomalo di doping: il rischio è la pena massima, se le controanalisi dimostrassero la fondatezza dell’esame anti-doping: quattro anni di squalifica, una condanna per la carriera di Pogba, che ha firmato un ricco quadriennale con la Juventus (otto milioni di euro annui, ma secondo i regolamenti federali in caso di conferma di doping si può procedere alla sospensione dell’intera retribuzione) nell’estate del 2022 ma che non trova pace da anni per i continui infortuni che gli impediscono di tornare in campo.

L&#039;ultimo caso di una controversia doping in serie A è quello dell&#039;argentino dell&#039;Atalanta, José Luis Palomino, positivo nel 2022 al clostebol metabolita, ma poi assolto dal Tribunale Nazionale Antidoping. Sul fronte Juventus, il caso Pogba arriva 22 anni dopo la positività di Edgar Davids, riscontrata anche in quel caso al termine della sfida tra i bianconeri e l&#039;Udinese. La pena proposta fu di 16 mesi, poi ridotti a quattro mesi: un’altra era per il pallone italiano, allora decisamente buonista verso i calciatori.

Nelle ultime ore Pogba aveva concesso un’intervista ad Al Jazeera, raccontando di aver pensato al ritiro per l’infinita sequenza di contrattempi fisici che gli hanno impedito anche di partecipare ai Mondiali in Qatar e dei suoi immediati propositi di riscossa. Ora ecco il caso doping: se la positività fosse confermata e soprattutto si determinasse la volontà nell&#039;assunzione della sostanza proibita, si aprirebbero nuovi, inattesi e poco benvenuti scenari sull’uso di doping.

 

di Nicola Sellitti

Doping, Juventus: Pogba positivo al testosterone

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2023-09-11 21:32:43

2023-09-11 19:32:43

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2023-03-15 11:52:33

2023-03-15 10:52:33

Un sicuro Pallone d&#039;Oro: questo era qualche anno fa Paul Pogba, 30 anni oggi, diventato vittima dei riflettori, della sua indolenza e del suo stesso fisico

Baby prodigio del calcio europeo, campione del mondo da star e ora in caduta libera. Paul Pogba, che oggi compie 30 anni, ha saputo concentrare tre carriere in una. Allo stato attuale, il centrocampista francese è la foto ad alta risoluzione della controversa stagione della Juventus, avendo giocato appena 35 minuti tra campionato e coppe.

Ha anche saltato i Mondiali in Qatar, avrebbe dovuto operarsi a un ginocchio che fa i capricci da anni. Come in altri casi, forse le scelte sono state sbagliate. Succede ancora, nel calcio dei recuperi lampo e dei luminari della scienza che scandiscono i tempi al dettaglio.

La parabola di Pogba è davvero singolare. A 30 anni un talento del genere, perché Pogba è stato davvero un campione, sebbene la sensazione costante è che potesse davvero fare ancora di più per il materiale tecnico e fisico a disposizione, appare ai titoli di coda, senza spazio per una nuova sceneggiatura.

Ha segnato un gol nella finale dei Mondiali 2018 contro la Croazia, in una Coppa del Mondo da stella assoluta. Accade a pochi. E ora sembra un peso, una specie di bad company, dal momento che ormai il linguaggio del calcio si mischia costantemente con quello finanziario.

Eppure, una volta apparso sulla scena italiana, è stato pure facile prevedere il suo futuro. Tiro, forza, tecnica, personalità: un centrocampista &quot;two ways&quot;, attacco e difesa, in grado di arare il campo con una falcata da quattrocentista, soprattutto quando gli avversari erano più affaticati, andando puntualmente a segno. Insomma, un predestinato. L&#039;erede di Steven Gerrard e Frank Lampard nel calcio britannico, una legacy mica da poco. In Francia, l&#039;etichetta era anche più ingombrante: naturale successore di Zinedine Zidane. Un sicuro Pallone d&#039;Oro. 

Così ha lasciato la Juventus, che l&#039;aveva preso a costo zero dal Manchester United, dopo svariati trofei e 34 gol. Pogba resta la plusvalenza più ricca nella storia della Serie A: venduto a oltre 100 milioni di euro, con super commissione per Mino Raiola, il suo procuratore, morto mesi fa, che forse gli sarebbe stato d&#039;aiuto in questa fase di carriera. Così è tornato a Old Trafford per la sua rivincita, perché i Diavoli rossi l&#039;avevano preso dalle giovanili del Le Havre, per poi non offrirgli un contratto adeguato alle sue prospettive. A Manchester - tranne una stagione da 16 gol complessivi, di cui 13 in Premier League - non ha sfondato. Sono iniziati gli infortuni, il rapporto tormentato con José Mourinho non ha certo aiutato, così come la naturale indolenza del francese, pure segnato da vicende familiari assai complicate. Ecco poi il dato che lo accompagnerà anche ora alla Juve: salta 71 partite in tre anni allo United. Il fisico insomma cede. Di continuo. Non regge i ritmi del calcio che vuole gambe toniche ogni tre giorni. Negli ultimi quattro anni, ha giocato a pieno regime poco più di una decina di mesi. In numeri: 112 partite su 209.

Ora la sensazione è che l&#039;attenzione mediatica intorno a lui sia eccessiva. Si leggono quasi ogni giorno fondi, riflessioni, servizi televisivi sulla salute di Pogba, sul muscolo che si stira, sulle reazioni emotive del francese che non si concede ai tifosi dopo un consulto medico.

La cronaca richiede ovviamente spazio, l&#039;attenzione dei tifosi sul francese resta alta e ovviamente il peso dei social network - che pure portano tanta visibilità e contratti più ricchi - ma forse bisognerebbe rallentare, almeno sul rapporto tra la resa di Pogba e il suo contratto milionario, su quanto sia costato ogni minuto in campo sino a ora alla Juventus, perché si intravede chiaramente la difficoltà di un uomo, ex ragazzo prodigio, che dovrebbe essere all&#039;apice della sua produzione calcistica e si trova in fondo a tutti, con un umore segnato da un motore - il suo corpo - che non risponde alle sollecitazioni. Una sensazione difficile da vivere, anche con un conto in banca da sogno.

Di Nicola Sellitti

Tre carriere in una per Paul Pogba che oggi compie 30 anni

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2023-03-15 12:02:28

2023-03-15 11:02:28

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