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title: Pro Recco, che bello il mondo da lassù
description: Poche ore prima che il Real trionfasse ancora una volta in Champions, la Pro Recco si è laureata Campione d’Italia per la 34ª volta.
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date: 2022-05-29
author: Fulvio Giuliani
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categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
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# Pro Recco, che bello il mondo da lassù

![pro recco scudetto 34](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/05/Evidenza-sito-2-14.jpg)

Un sabato da grandissimi dello sport. Poche ore prima che Carlo Ancelotti e il Real Madrid trionfassero ancora una volta in Champions League, un’altra leggenda dello sport mondiale centrava l’ennesimo trionfo di una storia senza pari. La Pro Recco si è laureata Campione d’Italia per la 34ª volta.

La Pro Recco, battendo Brescia in gara tre della finale scudetto, si è ripresa quel tricolore che un anno fa proprio la squadra lombarda era riuscita clamorosamente a strappare al club più titolato al mondo. Una sconfitta bruciante, dopo tre lustri di vittorie consecutive in Italia, che - come tutte le grandi squadre - **la Pro Recco seppe trasformare nella molla per andare a riprendersi a sua volta la Coppa dei Campioni**, nelle fantastiche notti di Belgrado (e fra pochi giorni si torna proprio lì, sempre per la Coppa…).

Questa è una grandissima storia italiana, **la storia di un borgo di poche migliaia di anime capace di scalare l’Italia, l’Europa e il mondo nuotando nelle acque del Mar Ligure**, quando la pallanuoto si giocava in mare fra onde, spruzzi e risacca. L’era leggendaria incarnata dal mito di Eraldo Pizzo. Il più forte di ogni epoca, fenomeno del Settebello di Roma ‘60 e oggi anima e memoria storica di una squadra condannata a non essere come tutte le altre.

È stato proprio un ragazzo di quei tempi, **il patron Gabriele Volpi - nato a pochi metri da Punta S. Anna** dove ieri la squadra ha trionfato - a portare negli ultimi vent’anni la Pro Recco in una dimensione frequentata da pochissimi fenomeni dello sport mondiale: quella in cui** il secondo posto è una terribile sconfitta e la vittoria la più dolce delle condanne.**

Lo ha fatto applicando rigidi parametri manageriali, nella gestione di uno sport che in Italia - nonostante le glorie - è sempre stato vissuto in forma dilettantistica. Una zavorra che avrebbe potuto portare l’intero movimento a fondo, se non fosse stato per l’impegno, la professionalità e i capitali investiti dal gruppo. **Il Ceo Gianpiero Fiorani ha voluto per la Pro Recco lo stesso modello di gestione di ogni azienda della holding.**

**I superficiali credono che per vincere bastino i soldi, quando per diventare leggenda sono esclusivamente un presupposto.** Senza umiltà, fatica, competenza e passione viscerale non si va da nessuna parte, al massimo si buttano via. Questa è la lezione della Pro Recco, ignorata da molti, istituzioni comprese.

**Affidata da Gabriele Volpi e Gianpiero Fiorani al presidente Maurizio Felugo,** la Pro Recco è stata guidata e coccolata dall’azzurro campione del mondo e vice campione olimpico come uno dei suoi quattro, meravigliosi figli. Con amore e il polso del padre che sa di dover educare, instradare e far crescere la propria creatura. **Anche con il coraggio di chiamare in panchina un 31enne, Sandro Sukno.** Non fosse stato per un cuore bizzarro, uno dei più grandi giocatori ogni epoca.

**Questa è la Pro Recco: una lezione di managment, una storia di uomini.**

Di *Fulvio Giuliani*
