---
title: Pubblico da record per gli universitari del football Usa
description: È di 107mila la media di pubblico dei Michigan Wolverines, da poco campioni di football collegiale made in Usa 
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Evidenza-sito-800.jpg
date: 2024-01-14
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/pubblico-da-record-per-gli-universitari-del-football-usa/
categories: [Sport]
tags: [esteri, Evidenza, sport]
---

# Pubblico da record per gli universitari del football Usa

![football usa](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/01/Evidenza-sito-800.jpg)

È di 107mila la media di pubblico dei Michigan Wolverines, da poco campioni di *football* collegiale made in Usa

**La carica dei centomila. Anzi, anche di più: sono 107mila in media a partita i seguaci della Big House, la casa dei Michigan Wolverines, da poco campioni di *football* collegiale**, a 26 anni dall’ultima volta. Questa è una di quelle storie che soltanto lo sport a stelle e strisce sa regalare.** Negli anni i Wolverines erano diventati un po’ la barzelletta del *college football***: **non vincevano mai,** erano considerati una specie di Washington Generals, la squadra che per contratto perde sempre nelle esibizioni contro gli Harlem Globetrotters, i giocolieri giramondo del *basket*.

**Ma per i loro tifosi vincere o perdere è stato sempre un dettaglio: fino al 2018 ha resistito infatti un primato impossibile da superare, ossia 273 gare consecutive *sold out* alla Big House**, quasi 110mila spettatori a partita. Lo scorso anno il pubblico che ha assistito ai sette incontri stagionali (che si giocano sempre in autunno) **è stato di oltre 769mila paganti**. **Nell’impianto sportivo più capiente degli Stati Uniti resiste anche il *record* di spettatori: oltre 115mila per la sfida con Notre Dame nel 2013**. Il primato assoluto spetta invece all’incontro Tennessee-Georgia Tech (sempre *college football*) del 2015: 157mila spettatori, ma si giocò in una pista ovale che ospita di solito una delle gare del campionato automobilistico Nascar. **Insomma, che si vinca o si perda, a vedere le partite dei Wolverines vanno in quasi 110mila.** Dal 2020 per gli avversari la Big House è diventata però un fortino inespugnabile: non si passa, 19 vittorie consecutive per la squadra di casa.** Serve un’impresa, è come battere il Brasile del 1970 al Maracanà.**

In verità, l’approccio allo sport in Michigan – Stato di vocazione operaia, che ha sofferto la crisi economica e poi creduto alle promesse trumpiane – **è di tipo fideistico.** Qualche anno fa un’amichevole estiva di calcio fra il Manchester City e il Real Madrid portò alla Big House 109mila spettatori. Numeri inattesi anche perché in quelle zone non c’è cultura della vittoria: **i Detroit Lions non vincono un titolo della Lega professionistica nazionale (la celeberrima Nfl) dal 1957.**

Ma in realtà dietro questo primato** c’è tutta la mistica del *college football* americano**. I**l giorno della partita è vissuto ancora come un evento e questo avviene in quasi tutti i *campus* universitari: grigliate, birre, partite improvvisate**. Si aggregano anche i tifosi senza biglietto (ma solo per vivere l’occasione). È una festa che rafforza quel sincretismo fra tifo e squadra che alimenta il campanilismo fra *college* addensati in poche miglia. Certo, The Big House – che si trova ad Ann Arbor (sede dell’università statale) –** è un caso straordinario, una specie di magnete per gli appassionati, non soltanto del *football*.** Edificata nel 1927, poco prima della Grande depressione, ha ospitato anche il celebre discorso con cui il presidente Lyndon Johnson lanciò il suo progetto di Great Society ispirato a combattere la povertà e la disuguaglianza razziale.

di *Nicola Sellitti *

[La Ragione è anche su WhatsApp](https://whatsapp.com/channel/0029VaC0MhSCXC3SZEqLGt0c). Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
