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Rimonta clamorosa di Sinner che vola ai quarti di finale al Master 1000 di Madrid

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Dopo i problemi all’anca e aver perso il primo set, Jannik Sinner vince in rimonta contro il russo Khachanov, battendolo 5-7, 6-3, 6-3 e si qualifica per i quarti di finale al Master 1000 di Madrid

Sinner rimonta Madrid

Rimonta clamorosa di Sinner che vola ai quarti di finale al Master 1000 di Madrid

Dopo i problemi all’anca e aver perso il primo set, Jannik Sinner vince in rimonta contro il russo Khachanov, battendolo 5-7, 6-3, 6-3 e si qualifica per i quarti di finale al Master 1000 di Madrid

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Rimonta clamorosa di Sinner che vola ai quarti di finale al Master 1000 di Madrid

Dopo i problemi all’anca e aver perso il primo set, Jannik Sinner vince in rimonta contro il russo Khachanov, battendolo 5-7, 6-3, 6-3 e si qualifica per i quarti di finale al Master 1000 di Madrid

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Non lo ferma neppure l’anca che fa male (e si vede) da qualche settimana. Jannik Sinner in questo momento vuol dire fiducia. Il numero due al mondo, dopo 24 ore di dubbi se proseguire o meno il suo percorso al Master 1000 di Madrid dopo il sofferto successo su Kotov, ha battuto il russo Khachanov – un talento raffinato che vale ampiamente il ritorno tra i primi dieci al mondo -, qualificandosi per i quarti di finale del torneo spagnolo, dove è testa di serie numero uno. Due ore di gioco, un primo set incerto, soprattutto sul lato dell’anca dolorante, poi il cambio di passo: Jannik ha messo letteralmente la freccia, ha scalato un paio di marce, vincendo una partita complicata come se fossero due set di allenamento sfruttando il servizio, ormai su livelli di eccellenza. 

È obiettivamente su una nuvola. La sua nuvola da predestinato, che forse lo spinge più in là, portandolo a giocare anche quando magari dovrebbe riposare: l’anca ha fatto male anche in passato e la stagione, a partire dagli Internazionali di Roma (dal 6 maggio) è solo il primo atto della sequenza Roland Garros-Wimbledon-Olimpiadi di Parigi, richiede un serbatoio pieno. Avrebbe potuto scegliere di saltare la tappa madrilena, invece Sinner gioca e avanza, forse stimolato dalla prima testa di serie in un Master 1000 (prima volta in carriera) e dalla prospettiva di incamerare tanti punti, avvicinandosi così al trono di Nole Djokovic, assente a Madrid e forse anche a Roma. Il serbo è infatti volato a Belgrado per assistere il padre, vittima di una frattura a un braccio e nelle prossime settimane dovrà onorare cambiali pesanti per restare al vertice.

È ovvio dunque che Jannik (28 vittorie su 30 in stagione) assalti alla giugulare ogni torneo. Il rischio è quello di andare oltre, di usurarsi prima del dovuto, nel frattempo però ci spiega di esser sceso in campo con la consapevolezza che, battendo il russo Khachanov, avrebbe avuto un giorno di riposo (domani). Consapevolezza da campioni, da fuoriclasse, da numero uno al mondo in pectore. La speranza è che il carburante non si esaurisca di colpo: altri fuoriclasse in passato hanno poi pagato l’eccessiva presenza ai tornei ma difficilmente sarà il caso di Sinner, tra l’altro gestito da uno staff di primo livello. 

Di Nicola Sellitti

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