Roland Garros: Cobolli, Berrettini e Arnaldi volano ai quarti!
Il sogno azzurro illumina il Roland Garros. Matteo Arnaldi completa un leggendario tris: è ai quarti di finale a Parigi con Flavio Cobolli e Matteo Berrettini!
Roland Garros: Cobolli, Berrettini e Arnaldi volano ai quarti!
Il sogno azzurro illumina il Roland Garros. Matteo Arnaldi completa un leggendario tris: è ai quarti di finale a Parigi con Flavio Cobolli e Matteo Berrettini!
Roland Garros: Cobolli, Berrettini e Arnaldi volano ai quarti!
Il sogno azzurro illumina il Roland Garros. Matteo Arnaldi completa un leggendario tris: è ai quarti di finale a Parigi con Flavio Cobolli e Matteo Berrettini!
Il sogno azzurro illumina la notte al Roland Garros. Matteo Arnaldi infatti completa un leggendario tris: è ai quarti di finale a Parigi con Flavio Cobolli e Matteo Berrettini. Tre assi dell’Italia che vince, che domina sul rosso di Parigi, nonostante Sinner sia a Montecarlo e Musetti a casa, infortunato.
Arnaldi ha strappato applausi nel torneo francese sul Suzanne Lenglen sino all’una ed anche oltre, recuperando un set di svantaggio all’americano Tiafoe, più volte vicino a chiudere la partita a suo favore. Un match di feroce, brutale bellezza, cinque set ed oltre cinque ore di gioco che portano l’italiano dentro i primi 100 giocatori al mondo dopo un lungo periodo al buio. Per Arnaldi ai quarti c’è Matteo Berrettini e per l’Italia c’è un posto sicuro in semifinale!
Su Berrettini, bisogna solo alzarsi in piedi. E’ un campione, senza mezzi termini. E non solo per i galloni accumulati in carriera (numero sei al mondo, finalista a Wimbledon nel 2022, altre semifinali nelle prove Slam). Arriva ai quarti in uno dei quattro tornei principali dopo quattro anni, l’ultima volta allo US Open 2022. Quattro anni di patimenti. Ha iniziato il torneo collocato oltre la centesima posizione mondiale (ora è tornato nei primi 50), dopo mesi di menomazioni fisiche, occasioni perse, dubbi sulla sua tenuta. Dubbi anche suoi, svaniti con la forza, con il lavoro, assieme al nuovo coach, lo svedese (ex top ten) Enqvist.
Ora “The Hammer” è tornato sullo scenario meno compatibile con le sue caratteristiche tecniche e fisiche. E’ lui che ha aperto l’età dell’oro del tennis italiano, prima dell’avvento di Sinner. Ora, a mente libera, a 30 anni, si gioca (contro Tiafoe) una semifinale a Parigi. Se ci riuscisse, arriverebbe alla 32esima posizione mondiale.
E’ all-in Berrettini, come spinge a tutta Cobolli. Avanti ai quarti di finale in quattro set sull’americano Svajda, senza alzare troppo i giri del motore: il romano, con le assenze dei big e qualche altra defezione, entra nel ristretto elenco di quelli che forse hanno una marcia in più per arrivare all’Insalatiera. La top ten non è lontana, Cobolli è virtualmente numero 11 mondiale. Se arrivasse in semifinale, salirebbe al numero 10. Ma prima di continuare a sognare c’è Augier-Alassime, un principe dalla mano fatata, testa di serie numero 4 ma che sa perdersi, specie quando è favorito. Vedremo e per gradire ci sono anche Errani-Vavassori in semifinale nel doppio misto. Intanto, l’Italia incendia Parigi senza i due principali assi nella manica. Forse si è ripetitivi, ma chi l’avrebbe mai detto.
di Nicola Sellitti
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