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title: S-fidatevi
description: Sport e fiducia. Ogni impresa sportiva può essere realizzata solo sviluppando una grande fiducia nelle proprie capacità, è la base di tutto
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date: 2023-07-16
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/s-fidatevi/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, società]
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# S-fidatevi

![Sport e fiducia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/Sport-e-fiducia.jpg)

Lo sport e le grandi storie che sa raccontare non esisterebbero senza la fiducia. L’impresa sportiva viene realizzata solo sviluppando una grande fiducia nelle proprie capacità

**Lo sport** **e le grandi storie che sa raccontare non esisterebbero senza la fiducia**. Anche con venature romantiche e in alcuni casi addirittura poetiche. **Ogni impresa sportiva**, dalle più luminose a quelle di noi semplici appassionati, può essere realizzata soltanto sviluppando **una grande fiducia nelle proprie capacità**: **è la base di tutto**.

**Sin dalla più tenera età**, **lo sport educa al rispetto di sé e degli altri**, in un’eterna tensione fra ciò che possiamo fare e quanto ci è precluso. Almeno in quel preciso istante. Perché – efficace metafora della vita – **lo sport impone di provare a spostare sempre un po’ più in là i nostri confini**. **Insegnano molto di più le sconfitte che le vittorie e per i veri campioni questo significa non perdere mai**: **o vinci o impari**. Da giovani è difficile far pace con il valore della sconfitta. Ci si arriva col tempo, comprendendo che soltanto accettando i nostri rovesci e credendo contemporaneamente in noi stessi avremo la possibilità di costruire le future vittorie.

**Muhammad Alì**, probabilmente il più grande sportivo del XX secolo e uno dei personaggi più rilevanti nella storia americana del secondo dopoguerra e non solo, **vinceva i suoi match ancor prima di salire sul ring**. Metteva Ko gli avversari con il cervello. Credeva ciecamente in sé stesso e nella sua ‘missione’ su questa Terra, ma riponeva una fiducia assoluta nel suo maestro, **Angelo Dundee**.

**L’uomo dell’angolo di Alì era quanto di più lontano dal campione del mondo e paladino dei diritti dei neri**. Un piccoletto bianco, dal fisico insignificante, figlio di immigrati calabresi. Di cognome faceva **Mirena**, perché un annoiato e indifferente addetto all’immigrazione aveva trascritto male il vero cognome del padre, **Merenda**. Scelse **Dundee** come pseudonimo, in omaggio a un boxeur famoso negli anni Venti e così si avviò alla storia. **Angelo** era figlio di un’altra terra e di un’altra cultura, **era cattolico**; **Cassius Clay** **abbracciava invece l’Islam**, [diventava Muhammad Alì e sfidava il governo degli Stati Uniti d’America sul Vietnam](https://laragione.eu/life/sport/il-vero-ko-di-muhammad-ali/). Ci sarebbero stati innumerevoli motivi per separare le loro strade, ma il campione non lo abbandonò mai e il maestro lo seguì finché poté. **Erano legati da un indissolubile**, **fenomenale rapporto di fiducia**.

**Il 1° ottobre 1975**, **a** **Manila**, **Angelo Dundee stava per lanciare la spugna prima del quindicesimo round dell’agonico match contro** **Joe Frazier**: il suo uomo non c’era più, era finito, eppure attese un solo istante in più dell’angolo dell’avversario e la spugna a volare sul ring fu quella di **Frazier**. **Dundee sapeva** – da qualche parte nel suo cuore, più che nel suo cervello – **che** **Alì** **aveva un’ultima stilla di energia in più di** **Joe** **e** **Muhammad** **fu campione del mondo per un’ultima volta**.

**Solo una fiducia totale** ti fa mettere la propria vita nelle mani di chiunque altro. **Lo sport lo insegna**, **senza sconti**.

 

di *Fulvio Giuliani*
