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title: "Scontri ultras: il Daspo non serve a contrastare i delinquenti"
description: "Delinquenti. Questo sono i soggetti che domenica hanno messo in scena una guerriglia lungo l'Autostrada del Sole"
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date: 2023-01-13
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/scontri-ultras-roma-napoli-delinquenti-il-calcio-non-e-speciale/
categories: [Sport]
tags: [calcio, Evidenza, sport]
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# Scontri ultras: il Daspo non serve a contrastare i delinquenti

![scontri ultras](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Evidenza-sito-46-1024x639.jpg)

Delinquenti. Questo sono i soggetti che domenica hanno messo in scena una guerriglia lungo l'Autostrada del Sole. Eppure, finché verranno evocate immagini che sottolineino una presunta “specificità” del mondo del calcio continueremo a fare un regalo a questi criminali

Sono delinquenti. Non sapremmo definire in altro modo – né abbiamo intenzione di farlo – i soggetti che domenica hanno messo in scena** una guerriglia lungo l’Autostrada del Sole.** Evitiamo di entrare nel merito delle mancate convalide dei pochi fermi eseguiti in flagranza di reato, perché non conosciamo i dettagli e non li riteniamo rilevanti per un ragionamento complessivo. Fino a quando insisteremo ad aggiungere – nei commenti a episodi come quello di domenica – postille, aggettivi, immagini che rimandino a una **presunta “specificità” del mondo del calcio continueremo a far loro un regalo**. Non una giustificazione, quello no, ma una sorta di contesto in cui provare a spiegare l’incomprensibile.

Questi signori pianificano agguati in una sconfortante parodia paramilitare e vanno stroncati individuando le responsabilità personali, ma anche capi e talvolta burattinai. Da anni hanno abbandonato i loro stessi simboli tribali con i colori delle squadre, vestono tutti uguali, usano un linguaggio di segni e simboli, parlano in codice, si muovono utilizzando automobili e Van noleggiati da insospettabili prestanome. Quelli che abbiamo visto in azione domenica sono qualcosa in più che semplici teppisti: sono **delinquenti, divisi in capi che programmano e ordinano e in soldati che eseguono**. Come emerso dalle indagini condotte in giro per l’Italia,** i gruppi cosiddetti “ultras” sono in diversi casi da tempo infiltrati pesantemente dalla criminalità organizzata**. L’ideologia, perlopiù di destra (sarebbe interessante verificare quanto determinati soggetti capiscano di certi slogan), è soltanto un paravento. Nel caso dei gruppi napoletani protagonisti con i romanisti del Far West in autostrada, la politica neanche fa capolino e i gruppuscoli fanno spesso direttamente riferimento a diversi clan della criminalità locale.

**Pensare di affrontare un simile fenomeno con i Daspo si commenta da solo**, anche perché la gran parte dei leader di questi gruppi sono “pluridaspati” da una vita e continuano a combinare disastri. Vietare le trasferte è un classico e probabilmente si tornerà a questa misura, ma solo dopo Napoli-Juventus di oggi «perché i biglietti erano stati già venduti». Tralasciando che l’istituto del rimborso non ci risulta sia stato ancora abolito, il tema resta più ampio: un tempo ci s’illudeva di controllare gli “ultras” in trasferta con i treni speciali e finì malissimo. Poi si è passati a vietare le trasferte e controllare in modo sempre più stringente gli stadi (opera meritoria quest’ultima, sia chiaro) e** i delinquenti hanno semplicemente spostato i loro agguati lontano dei teatri delle partite.



Più che i paroloni e le roboanti minacce, servono la repressione e l’applicazione della legge in tempi ragionevoli. Alle società è doveroso chiedere una totale presa di distanza da soggetti con cui negli anni sono state spesso accondiscendenti, quando non protettive. Un’evoluzione positiva oggettivamente c’è stata e **oggi i club appaiono molto meno ricattabili di un tempo dai gruppuscoli “ultras”**. Questi ultimi, nelle loro versioni più estreme, continuano a seguire solo i loro ‘codici’ distorti. Fra questi, risse a cinghiate e bastonate ma senza lame (eppure c’è sempre qualcuno che ‘dimentica’ questo balordo accordo e le ferite d’arma da taglio sono la regola) e, poi, tutti contro i romanisti. Dalla tragedia del tifoso azzurro Ciro Esposito, morto nel 2014, un patto non scritto ha portato anche gruppi storicamente nemici a stringere momentanee ‘alleanze’ se c’è da menare un “ultras” giallorosso. **In curva, a Napoli, si arrivò a fare la colletta per dare una mano alle spese legali di alcuni “ultras” dell’Atalanta finiti nei guai per la caccia al romanista.**

Davanti a una realtà distorta come questa e al rovesciamento di qualsiasi legge e logica, Daspo e divieti di trasferte rischiano di servire a poco. Anche imputare al governo di aver fatto la voce grossa sui rave e mostrarsi impotente con gli “ultras” lascia il tempo che trova: francamente, non avevamo bisogno dei delinquenti dell’A1 per scrivere che il decreto rave era stato pensato male e compilato peggio.

Di *Fulvio Giuliani*
