---
title: Scudetto, un fiore con molte spine
description: "Il calcio non è mai stato soltanto un gioco. I calciatori combattono in campo per raggiungere un grande traguardo: la vittoria del campionato."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Scudetto.png
date: 2021-12-03
author: Stefano Caliciuri
url: https://laragione.eu/life/sport/scudetto-un-fiore-con-molte-spine/
categories: [Sport]
tags: [calcio]
---

# Scudetto, un fiore con molte spine

![Scudetto, un fiore con molte spine](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Scudetto.png)

Il calcio non è mai stato solo un gioco. Lo scudetto, già in passato, è stato motivo di controversie e scandali. Anche la stagione in corso non è priva di ombre.

**Il calcio non è mai stato soltanto un gioco**. È appartenenza e campanilismo. È una tenzone settimanale che trae ispirazione dalle gesta di undici scudieri alla conquista di un vessillo: **un piccolo scudo tricolore**. Simbolo di superiorità e dominio, rimane cucito all’altezza del cuore sulle divise vittoriose. Spesso si è disposti a tutto pur di indossarlo, anche a ricorrere a stratagemmi non proprio cavallereschi.

Risale al **1915 il primo caso di assegnazione contestata**, vicenda che ancora oggi tiene occupato l’ufficio legale della **Federazione Italiana Giuoco Calcio**. Con lo scoppio della guerra vennero interrotte tutte le manifestazioni, tra cui la finale del campionato di calcio che avrebbe visto impegnate **il Genoa** e **la Lazio**, vincitori rispettivamente dei gironi Nord e Centro Sud. Con una decisione poco decoubertiana, la **Figc** assegnò la vittoria ai genovesi «per comprovate ragioni di netta superiorità tecnica».

Dieci anni più tardi, sempre **il Genoa** fu protagonista di un nuovo contenzioso e secondo molti cadde vittima del regime fascista. Il campionato 1924/25 era ancora diviso in due gironi e l’evidente supremazia delle squadre settentrionali trasformava di fatto lo spareggio per accedere alla finalissima in una finale anticipata. In caso di parità non erano previsti tempi supplementari ma occorreva ripetere la gara. Le cronache del tempo narrano che il 2 a 2 finale del primo spareggio fu macchiato da un gol del **Bologna** spinto in rete da uno dei tanti tifosi accalcati a bordo campo. La **Figc** non intervenne e omologò il risultato. Dopo un altro pareggio, nella terza ripetizione** il Bologna** riuscì a vincere per 2 a 0. Pare che **il silenzio della Federazione** sia stato dettato dalla voglia di compiacere **Leandro Arpinati**, gerarca fascista emiliano nonché vicepresidente della Figc. Il Genoa ancora oggi sostiene **l’irregolarità di quelle gare**, anche per il valore che potrebbe assumere **il suo decimo scudetto**: la stella perenne sulla gloriosa maglia rossoblu.

Nel **1924** uno scandalo coinvolse invece le due squadre sabaude e portò alla revoca dello scudetto al **Torino**. Il fortissimo stopper della **Juventus Luigi Allemandi** venne accusato di essersi venduto il derby. Squalificato a vita, l’amnistia del **1928** gli consentì di tornare sui campi fino a diventare campione del mondo nel **1934**. In piena** Seconda guerra mondiale** il calcio non si fermò. Venne disputato un torneo noto come **Campionato Alta Italia**. Dopo le qualificazioni regionali si arrivò al triangolare per l’assegnazione del titolo. Lo vinsero **i Vigili del Fuoco La Spezia** ma la Figc decise di abbassare il rango del campionato a coppa federale. Dopo un lungo contenzioso, soltanto nel **2002** venne riconosciuta l’ufficialità del torneo seppure senza assegnazione di scudetto. A titolo onorifico, da quel momento **lo Spezia** indossa sulla maglia **un tricolore commemorativo**.

**Una tragedia colpì l’Italia sportiva nel 1949**: l’aereo su cui viaggiava la leggendaria squadra del **Torino** si schiantò contro la collina di **Superga**. Le quattro giornate che mancavano alla fine del campionato vennero giocate dalla **squadra Primavera**: scelta condivisa anche dagli avversari che vollero così consegnare **al Grande Torino uno scudetto postumo** seppure già strameritato sul campo. Intercettazioni telefoniche tra dirigenti e classe arbitrale furono infine il cuore dell’inchiesta **Calciopoli** che coinvolse **la Juventus**. **Il ‘processo lampo’ dell’estate 2006 portò la Juventus in serie B** con la revoca degli scudetti 2004/2005 e 2005/2006 (assegnato d’ufficio all’Inter). La storia del 2021, invece, è ancora tutta scrivere.

 

di *Stefano Caliciuri*
