---
title: "%%title%% %%page%% %%sep%%"
description: "La procura federale della Figc assolve Emanuela Maccarani con un'ammonizione. \"Sola colpa? Eccesso di affetto\""
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-2-9.jpg
date: 2023-09-29
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/sport/sentenza-maccarani-la-sola-colpa-e-eccesso-di-affetto/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, sport]
---

# Sentenza Maccarani, la sola colpa è “eccesso di affetto”

![maccarani sentenza ritmica](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/09/Evidenza-sito-2-9.jpg)

La procura federale della FIGC assolve Emanuela Maccarani, ex dt della nazionale di ginnastica ritmica, con un'ammonizione. "Sola colpa? Eccesso di affetto"

Una vicenda durata mesi e che attendeva soltanto una risposta definitiva, arrivata oggi con la **sentenza svoltasi a Roma sul caso ginnastica ritmica e degli abusi denunciati da alcune ex ginnaste**: l’ex dt della nazionale **Emanuela Maccarani è stata soltanto ammonita dalla procura federale della FIGC**. Assolta invece Olga Tishina, sua collaboratrice. Una sorpresa per certi versi, soprattutto leggendo le motivazioni che ribaltano (o tentano di farlo) la situazione.

**Nessuna vessazione, nessun abuso**, nessun comportamento dell’allenatrice dei record che potesse in qualche modo spingere le atlete verso disturbi alimentari o peggio (come raccontato da Anna Basta - una delle ginnaste che ha aperto il caso- [anche su La Ragione](https://laragione.eu/life/sport/senza-perdere-la-tenerezza/)) a pensieri quantomeno intrusivi.

**La decisione stride con quanto emerso in questi mes**i, con dichiarazioni a valanga di ex atleti, non solo di ritmica, sul mondo malato dello sport dietro i riflettori. Il procuratore federale, Michele Rossetti, ha espresso in aula che l’unica colpa imputabile alla Maccarani può essere forse quella di "**eccesso di affetto nei confronti della Basta, cercando di recuperarla**, rendendola performante con l'obiettivo di portarla alle Olimpiadi, determinando invece un disagio che non mettiamo in dubbio”.

**La Maccarani, presente in aula, ne esce ancora una volta vincente**, forse addirittura martire, colpevole solo di non essere riuscita a trovare un punto d’incontro tra professione e cuore con quelle ragazze accudite h24, cresciute a pane e clavette, quasi delle figlie. **Resta sconfitto ad ogni modo uno sport intero che tanto ha lottato per far sentire la propria voce. **Macchiato nell’ultimo anno da accuse e segreti, con una squadra che non si sente più rappresentata dalla leggerezza della farfalla, che fa fatica in pedana, concede pochi sorrisi, quasi tutti amari.

**La speranza è quella di una ripartenza, auspicata e doverosa**, di tutto il mondo della ritmica. Per ritornare alle origini: sport come metafora della vita. Ma con più gioie e meno dolori.

*di Raffaela Mercurio*
