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title: Senza storia lo sport perde senso
description: A distanza di otto anni dall’acquisto della F1 e di uno da quello del Motomondiale, Liberty Media sta cancellando la storia degli sport
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date: 2025-10-01
author: Beppe Dammacco
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categories: [Sport]
tags: [formula1, motogp, sport]
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# Senza storia lo sport perde senso

![Sport](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/10/Sport-1024x639.jpg)

A distanza di otto anni dall’acquisto della F1 e di uno da quello del Motomondiale, Liberty Media sta cancellando la storia degli sport

**Quanti titoli mondiali ha vinto** [Marc Márquez](https://laragione.eu/life/sport/motogp-marquez-campione-del-mondo-nel-giorno-di-bagnaia/)**, leggenda vivente del Motomondiale?** La risposta corretta sarebbe nove: uno in classe 125 (oggi Moto3) nel 2010, uno in Moto2 nel 2012 e ben sette in MotoGP (2013, 2014, 2016, 2017, 2018, 2019 e 2025). Se la matematica non è un’opinione, i titoli iridati del campione spagnolo sono appunto nove. **Eppure** [Liberty Media](https://www.libertymedia.com/) **– che recentemente ha acquistato Dorna Sports, che a sua volta gestisce il Motomondiale – vuole con un colpo di spugna cancellare i mondiali nelle classi cadette e mantenere solo i sette ottenuti nella classe regina.** La nota, diramata alle televisioni, parla di dare priorità ai titoli vinti in MotoGP e di non considerare quelli in Moto2 e Moto3 che, secondo alcune indiscrezioni, rischiano di diventare la F2 e la F3 delle due ruote, alla stregua di quanto succede nell’automobilismo al fianco della Formula 1.

## Sport, cosa c’entra la Formula 1 con il Motomondiale

**Cosa c’entra la Formula 1 con il Motomondiale?** Semplice: dal 2017 il Circus è passato dalle mani di Bernie Ecclestone agli statunitensi di Liberty Media, che con la gestione di F1 e MotoGP ha creato il più importante polo degli sport motoristici a livello globale. Il primo passo, che ha fatto storcere il naso agli appassionati, è stato il cambio del logo: via lo storico simbolo della Formula 1 con il numero 1 nascosto, via il logo storico con i cinque petali della MotoGP. L’unico scopo è dare un taglio al passato.

## Liberty Media sta cancellando la storia degli sport

**A distanza di otto anni dall’acquisto della F1 e di uno da quello del Motomondiale, Liberty Media sta cancellando la storia degli sport.** Parlando nello specifico della Formula 1, l’obiettivo era quello di avvicinare un nuovo pubblico attraverso vari mezzi, tra cui la serie Netflix “Formula 1: Drive to Survive” (che appassionati e addetti ai lavori criticano perché romanza troppo quanto accade nel *paddock*) e il film “F1: The Movie”, con protagonista Brad Pitt nei panni di un pilota cinquantenne che torna in Formula 1 dopo molti anni di *stop* e trionfa.

**Esperti come il giornalista Alessandro Secchi**, direttore di “[P300.it](https://www.p300.it/)” (importante testata nel settore) hanno dedicato articoli a questo film elencando ogni elemento che lo rende poco accurato e fedele allo sport reale, perché non bastano telecamere ad altissima risoluzione montate sulle monoposto e una colonna sonora realizzata magistralmente da Hans Zimmer se poi la trama è tutto meno che realistica.

**Chi però è realmente penalizzato da questo voler cancellare la storia** sono tanto gli appassionati storici del motorsport quanto la stampa del settore, spesso e volentieri messa in disparte per dare spazio a *influencer* con il *pass* per *vip*, accreditati non per la qualità dell’informazione che offrono ma per il numero di *follower* e di visite che riescono a macinare. Ecco dunque che un articolo sul cane di “Pecco” Bagnaia, sul gatto che ha passeggiato per il *paddock* di Baku o su Roscoe (il cane di Lewis Hamilton, morto un paio di giorni fa) diventano più importanti di un approfondimento sul regolamento tecnico, sui protagonisti o sul perché questo sistema stia danneggiando non soltanto chi lavora o segue gli sport ma anche questi stessi campionati che, così facendo, si vedono ridotti a mero spettacolo.

## I dati di ascolto di Formula 1 e MotoGP sono in costante calo

**Perché va bene attrarre un nuovo pubblico, ma non sapere come siamo arrivati a dove siamo oggi è deleterio e il pubblico lo sa bene.** I dati di ascolto di Formula 1 e MotoGP sono in costante calo, con una perdita del 75% di pubblico rispetto agli anni Duemila. Senza memoria e rispetto per la storia, F1 e MotoGP rischiano di ridursi a puro *show*. E i telespettatori, infatti, stanno già voltando pagina.

di *Beppe Dammacco*
