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title: Il campione senza paragoni
description: "Sinner va goduto nella sua totale unicità: perché uno così nasce una volta ogni cinquant’anni ed è il re della sua epoca"
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date: 2024-11-18
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/sinner-4/
categories: [Sport]
tags: [sport, Tennis]
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# Il campione senza paragoni

![Sinner](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Evidenza-sito-1734-1024x639.jpg)

25929

2024-11-17 19:44:37

2024-11-17 18:44:37

Inarrestabile e straordinario Sinner che batte in due set Fritz con il risultato di 6-4, 6-4 e trionfa alle Atp Finals di Torino

E’ una dittatura rossa. Dura da un anno o poco più, non sappiamo quanto durerà. Non lo sanno neppure i malcapitati che si trovano Jannik Sinner dall’altro lato del campo, anche se si tratta di Taylor Fritz, da domani nuovo numero quattro al mondo. Il fenomeno italiano vince anche le Atp Finals, rifilando un altro 6-4, 6-4 all’americano, esattamente come nel primo match del torneo, martedì, mandando in estasi i 12 mila eletti a Torino che hanno assistito alla finale: per Jannik, cinque partite senza aver sporcato il foglio bianco, dieci set vinti, nessuno perso. E se i numeri non dicono tutto (nel conto vanno anche i dieci ace messi a segno nel primo set), il resto della sceneggiatura è espressa dal linguaggio del corpo di Fritz, che per 50 minuti ha davvero giocato al limite, tirando fortissimo, con pochissimi errori. Ha giocato anche meglio rispetto alla partita persa con Sinner nel girone alle Finals. Eppure. Eppure è stato costretto a pescare colpi da un mazzo di carte che non è il suo per cambiare l’inerzia della gara, perché il ritmo, la pesantezza di palla di Sinner alla fine lo ha soffocato. Come capita regolarmente agli altri, sebbene l’americano abbia forse giocato la sua miglior partita dell’anno, non ha mai avuto mezza possibilità di vincere la finale. Semplicemente, Sinner gioca a un altro livello. Solo Alcaraz, a tappe, regge il confronto. Per gli altri, per ora, è fuori portata. Specie se serve così.

Con il trionfo alle Atp Finals, si chiude il 2024 di Sinner sul circuito Atp: 70 vittorie su 76 partite, due titoli del Grand Slam (Australian Open, Us Open), tre Master 1000 (Miami, Cincinnati, Shanghai), ora le Atp Finals. Senza timore di andare fuori giri, è la singola stagione migliore di un atleta italiano negli sport individuali, meglio anche di Pantani che vinse Giro d’Italia e Tour de France nel 1998 o di Valentino Rossi, che nel 2005 vinse 11 gare su 17 nella MotoGp. Ripetersi sarà difficile. Ma è Jannik Sinner.

di Nicola Sellitti

Sinner Signore del mondo

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2024-11-18 15:28:29

2024-11-18 14:28:29

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9926

2024-01-26 16:35:00

2024-01-26 15:35:00

"O vinco o imparo": una frase che racchiude l'essenza del fuoriclasse e che descrive perfettamente Sinner, riuscito nell'impresa di battere Djokovic agli Australian Open

Qui non si tratta di cercare gli aggettivi in grado di descrivere un puro fenomeno. La questione non è azzeccare l’immagine vincente, il superlativo corretto per un predestinato. Si deve necessariamente partire dall’uomo che Jannik Sinner è riuscito a battere nella semifinale degli Australian Open di questa mattina all’alba (per noi in Italia): Nole Djokovic.

Il più grande di ogni tempo, in base ai freddi numeri che magari non saranno in grado di descrivere interamente un campione, una storia - in questo caso una leggenda - ma certo restano granitici nel raccontare il serbo come una delle più perfette macchine agonistiche che si siano mai viste in qualsiasi sport.

Jannik Sinner ha battuto costui concedendogli un solo set - il quarto perso al tiebreak - in cui si possa dire ci sia stata partita. Negli altri tre vinti dall’azzurro (a Nole, Jannik ha lasciato 6 game su 18 in questi set..) sembrava di assistere allo spettacolo che innumerevoli volte lo stesso Djokovic ha offerto in giro per il mondo: quell’idea di granitica, assoluta, ineluttabile forza che diventa certezza aritmetica di vittoria. L’idea inculcata nell’avversario che non sia possibile batterlo, almeno non oggi.

Quello che Djokovic fece a Sinner appena una manciata di mesi fa Wimbledon, quando l’italiano fu strapazzato proprio dal serbo nella semifinale del più importante torneo al mondo.

C’è una frase che i distratti considerano semplicemente “fatta“ e invece racchiude l’essenza del fuoriclasse: “Vinco o imparo“. Jannik Sinner imparò tantissimo a Wimbledon e ha continuato a farlo nelle ATP Finals di Torino, quando ancora - una manciata di settimane fa - Nole appariva imprendibile. Poi, in Coppa Davis tutto è cambiato.

Nulla di casuale, frutto di lavoro, programmazione e studio. Di un talento fuor dal comune, questo è evidente, ma supportato da qualità psicologiche e morali che negli ultimi mesi sono letteralmente esplose all’attenzione del mondo. La grandezza del ragazzo è in una nostra certezza: queste sono le ore in cui ci si godrà una vittoria che resterà nella memoria sua e di tutti, ma molto presto resterà spazio e tempo solo per la concentrazione.

Solo per la finalissima degli Australian Open, una delle quattro prove del Grande Slam. Una delle quattro prove che ti trascinano nella storia della sport. Che bel risveglio.

di Fulvio Giuliani

Alle radici del fenomeno Sinner

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2024-01-27 11:04:53

2024-01-27 10:04:53

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2024-03-30 20:52:00

2024-03-30 19:52:00

Jannik Sinner, dopo la vittoria in semifinale contro Daniil Medvedev al Masters 1000 di Miami, ha ricevuto i complimenti - e che complimenti! - dalla “regina” Serena Williams

Jannik Sinner, dopo la vittoria in semifinale contro Daniil Medvedev al Masters 1000 di Miami, ha ricevuto i complimenti - e che complimenti! - dalla regina (“the queen”) Serena Williams, colei che in carriera è stata complessivamente numero 1 al mondo per ben 319 settimane.

Se Sinner nella finale di domani riuscirà a vincere contro Grigor Dimitrov, diventerà il numero 2 al mondo superando Carlos Alcaraz.

di Mario Catania

Serena Williams fa i complimenti a Jannik Sinner: “Vorrei avere il tuo dritto, sei incredibile”

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2024-03-30 20:52:03

2024-03-30 19:52:03

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