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title: "Sinner batte Lehecka: sabato le semifinali ATP 1000 Indian Wells"
description: Instancabile Sinner che batte il ceco Jiri Lehecka e stacca il pacc per le semifinali di sabato contro il vincitore tra Zverev e Alcaraz Vittoria numero 16 in fila in stagione (diventano 19 dal trionfo in Coppa Davis) e un osservatorio privilegiato sulla seconda posizione mondiale, in attesa dell’es...
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date: 2024-03-14
modified: 2024-03-15
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/sinner-batte-lehecka-sabato-le-semifinali-atp-1000-indian-wells/
categories: [Sport]
tags: [sport, Tennis]
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# Sinner batte Lehecka: sabato le semifinali ATP 1000 Indian Wells

![Sinner batte Lehecka: sabato le semifinali ATP 1000 Indian Wells](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/03/Evidenza-sito-19.jpg)

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2024-01-26 16:35:00

2024-01-26 15:35:00

"O vinco o imparo": una frase che racchiude l'essenza del fuoriclasse e che descrive perfettamente Sinner, riuscito nell'impresa di battere Djokovic agli Australian Open

Qui non si tratta di cercare gli aggettivi in grado di descrivere un puro fenomeno. La questione non è azzeccare l’immagine vincente, il superlativo corretto per un predestinato. Si deve necessariamente partire dall’uomo che Jannik Sinner è riuscito a battere nella semifinale degli Australian Open di questa mattina all’alba (per noi in Italia): Nole Djokovic.

Il più grande di ogni tempo, in base ai freddi numeri che magari non saranno in grado di descrivere interamente un campione, una storia - in questo caso una leggenda - ma certo restano granitici nel raccontare il serbo come una delle più perfette macchine agonistiche che si siano mai viste in qualsiasi sport.

Jannik Sinner ha battuto costui concedendogli un solo set - il quarto perso al tiebreak - in cui si possa dire ci sia stata partita. Negli altri tre vinti dall’azzurro (a Nole, Jannik ha lasciato 6 game su 18 in questi set..) sembrava di assistere allo spettacolo che innumerevoli volte lo stesso Djokovic ha offerto in giro per il mondo: quell’idea di granitica, assoluta, ineluttabile forza che diventa certezza aritmetica di vittoria. L’idea inculcata nell’avversario che non sia possibile batterlo, almeno non oggi.

Quello che Djokovic fece a Sinner appena una manciata di mesi fa Wimbledon, quando l’italiano fu strapazzato proprio dal serbo nella semifinale del più importante torneo al mondo.

C’è una frase che i distratti considerano semplicemente “fatta“ e invece racchiude l’essenza del fuoriclasse: “Vinco o imparo“. Jannik Sinner imparò tantissimo a Wimbledon e ha continuato a farlo nelle ATP Finals di Torino, quando ancora - una manciata di settimane fa - Nole appariva imprendibile. Poi, in Coppa Davis tutto è cambiato.

Nulla di casuale, frutto di lavoro, programmazione e studio. Di un talento fuor dal comune, questo è evidente, ma supportato da qualità psicologiche e morali che negli ultimi mesi sono letteralmente esplose all’attenzione del mondo. La grandezza del ragazzo è in una nostra certezza: queste sono le ore in cui ci si godrà una vittoria che resterà nella memoria sua e di tutti, ma molto presto resterà spazio e tempo solo per la concentrazione.

Solo per la finalissima degli Australian Open, una delle quattro prove del Grande Slam. Una delle quattro prove che ti trascinano nella storia della sport. Che bel risveglio.

di Fulvio Giuliani

Alle radici del fenomeno Sinner

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2024-01-27 11:04:53

2024-01-27 10:04:53

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25929

2023-11-11 14:50:07

2023-11-11 13:50:07

Renzo Furlan - ex tennista - due titoli Atp vinti, un posto anche tra i top 20 al mondo e ora allenatore: "Sinner ha margini di crescita pazzeschi"

Ora le Atp Finals a Torino per contendere il trofeo a Djokovic e Alcaraz, poi il trono del mondo entro il 2024 o l’anno successivo. Renzo Furlan – 53 anni, due titoli Atp vinti, un posto anche tra i top 20 al mondo (numero 19 nell’aprile 1996) e ora apprezzato allenatore – è un estimatore di lungo corso di Jannik Sinner. Tre anni fa disegnava idealmente il percorso al vertice del campione italiano: la missione è compiuta, «ma siamo soltanto all’inizio» racconta. «Il binomio che fa la differenza è formato dalle abilità personali e da cosa fai per tirarle fuori. Sinner è un agonista, ha qualità tecniche straordinarie, una potenza da fondo e un ritmo a volte insostenibili per gli avversari. E poi c’è il lavoro, la dedizione con cui lo svolge per arrivare al livello più alto. Lo vedo ai tornei: pensa sempre al tennis, a come prepararsi al meglio. Mi rivedo in lui per la predisposizione al lavoro. Certo, non avevo il suo fisico e i suoi colpi. Jannik è a livelli altissimi, entro un paio di anni sarà sul primo gradino del podio mondiale, è solo questione di tempo e sarà un momento indimenticabile per il tennis italiano».

Sinner salirà di colpi anche nelle prove del Grand Slam, per Furlan è solo una questione di tempo: «Gli è solo mancato l’acuto che sono convinto arriverà. I suoi avversari diretti hanno tutti già vinto: Djokovic ha conquistato tre Slam in questa stagione, Alcaraz ne conta già due e Medvedev ha vinto a Flushing Meadows lo scorso anno, mentre Jannik ha raggiunto la semifinale a Wimbledon. E se altri come Alcaraz e Rune sono fisicamente più pronti anche se appena ventenni, lui ha solo 22 anni ed è in continua evoluzione» aggiunge l’ex tennista veneto. «Sinner ha margini di crescita pazzeschi e l’evoluzione fisica fa parte del percorso. Sono da sempre affascinato dal suo potenziale tecnico, che è stratosferico».

Secondo Furlan, Sinner potrebbe sedere su quel trono già quest’anno, se non fosse per Nole Djokovic. A Torino è infatti finito nel suo stesso girone: «È un fuoriclasse di 36 anni che ha giocato 11 tornei nel 2023, vincendone sei e con una finale a Wimbledon» ricorda l’ex top 20. «Alcuni tornei non li ha potuti giocare per il mancato certificato vaccinale al Covid-19… È semplicemente il più forte di sempre ma anche alle Finals di Torino Jannik farà partita con lui, sarà all’altezza e può batterlo, come può battere tutti. Per Sinner tenere il campo con Djokovic alla pari non è più soltanto un sogno, bensì una sfida».

 

di Nicola Sellitti

Atp Finals: il fenomeno Sinner, parla Renzo Furlan

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2023-11-13 12:45:58

2023-11-13 11:45:58

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