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Sinner: crampi, caldo estremo e lotta. Vince soffrendo e va agli ottavi di Melbourne

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Jannik Sinner è agli ottavi degli Australian Open: dopo quasi quattro ore di lotta l’altoatesino ha battuto lo statunitense Spizzirri 4-6, 6-3, 6-4, 6-4

Sinner

Sinner: crampi, caldo estremo e lotta. Vince soffrendo e va agli ottavi di Melbourne

Jannik Sinner è agli ottavi degli Australian Open: dopo quasi quattro ore di lotta l’altoatesino ha battuto lo statunitense Spizzirri 4-6, 6-3, 6-4, 6-4

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Sinner: crampi, caldo estremo e lotta. Vince soffrendo e va agli ottavi di Melbourne

Jannik Sinner è agli ottavi degli Australian Open: dopo quasi quattro ore di lotta l’altoatesino ha battuto lo statunitense Spizzirri 4-6, 6-3, 6-4, 6-4

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Non una partita di terzo turno agli Australian Open, bensì un film con il lieto fine. Il successo di Jannik Sinner sull’americano Spizzirri (negli ottavi di finale Jannik affronterà Luciano Darderi, derby italiano) sarà discusso a lungo. Sui social si può verificare anche in queste ore, si lanciano accuse di favoritismo nei confronti del campione italiano poiché Sinner, nel terzo set (un set pari), in preda a crampi feroci prima a una gamba, poi ad un braccio – con esercizi continui di stretching, anche nei pressi del suo angolo – è stato davvero ad un passo dal ritiro dal torneo e quando stentava anche a stare in piedi, è arrivata l’interruzione del gioco per la temperatura di 35 gradi.

Il caldo torrido era previsto e non c’è stato altro che l’applicazione della disposizione introdotta dall’Australian Open per il caldo eccessivo: si chiama Extreme Heat Protocol, e prevede cinque livelli di intensità calcolati con un algoritmo. Quando Sinner era prossimo a cascare per terra, è arrivata l’interruzione, ovviamente estesa a tutti i campi da gioco di Melbourne: partite sospese, mentre nei tre impianti con il tetto retrattile, si è giocato al chiuso.

Così Sinner ha potuto fermarsi, sottrarsi dal sole, farsi trattare i muscoli corrosi dai crampi, è tornato in campo dopo diversi minuti e praticamente da fermo, solo con l’aiuto della prima di servizio, è riuscito anche a vincere il terzo parziale, con la collaborazione di Spizzirri, ovviamente destabilizzato dall’improvviso cambio di scenario, con il successo all’orizzonte.

Sono passati almeno 20-30 minuti per vedere migliorato il passo di Jannik, incapace di muoversi, obbligato a scambi brevi. Ma il numero uno italiano ha incredibilmente retto, ha stretto i denti, fatto forza sulla sua mentalità. Un punto dopo l’altro, senza sedersi ai campi di campo, temendo di restare bloccato. Così è arrivato al traguardo, vincendo in quattro set, portando, con Musetti e Darderi, tre italiani agli ottavi a Melbourne, come mai in passato. Un’impresa sportiva che conferma le difficoltà di Sinner in condizioni meteo complesse (è accaduto lo scorso anno a Shanghai, ritiro in finale con Alcaraz) ma anche la sua tempra mentale, soprattutto nelle prove del Grand Slam.

Di Nicola Sellitti

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