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title: "Sinner: delusione, rimpianto e qualche domanda da fare"
description: "Sinner salterà le Olimpiadi di Parigi2024: si chiude così, con uno scarno comunicato via Instagram, l’attesa partecipazione di Jannik Sinner"
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date: 2024-07-25
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/sinner-delusione-rimpianto-e-qualche-domanda-da-fare/
categories: [Sport]
tags: [Olimpiadi, sport, Tennis]
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# Sinner: delusione, rimpianto e qualche domanda da fare

![Sinner: delusione, rimpianto e qualche domanda da fare](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/Evidenza-sito-16.jpg)

Sinner salterà le Olimpiadi di Parigi2024: si chiude così, con uno scarno comunicato via Instagram, l’attesa partecipazione dell’atleta italiano più famoso al mondo

Non esattamente un fulmine a ciel sereno, perché già l’altro ieri sera si erano diffuse voci abbastanza inquietanti sulla **possibilità che Jannik Sinner saltasse le Olimpiadi di Parigi**. La “ferale” comunicazione è poi arrivata ieri a metà pomeriggio. “**Tonsillite”, con raccomandazione dei medici a evitare la trasferta a cinque cerchi.**

**Si chiude così, con uno scarno comunicato via Instagram, l’attesissima partecipazione dell’atleta italiano di gran lunga più famoso al mondo ai Giochi di Parigi**.
Una delusione cocente, inutile nasconderlo, che riapre istantaneamente tutti i dubbi sulla fragilità di un campione che solo poche settimane fa a Wimbledon ha abbandonato il torneo battuto da un avversario di alto livello, ma soprattutto dall’**ennesimo malanno. In quel caso , un mal di stomaco, un virus intestinale o qualcosa del genere**. Vallo a capire.

**Non faremo finta, oltre il dispiacere per il forfait in sé, di non essere profondamente delusi dalla scelta di Jannik**. Le Olimpiadi sono le Olimpiadi e anche se nell’universo del tennis non rappresenteranno mai un Wimbledon o un Roland Garros, ormai da parecchie edizioni rivestono un ruolo estremamente qualificante nella carriera anche di un grandissimo giocatore.

Si pensi a quello che realizzò Andy Murray vincendo a Londra 2012 (proprio sull’erba sacra di Wimbledon) o la feroce determinazione di un Nole Djokovic di esserci per la sua Serbia o di Rafa Nadal per la Spagna. Ecco, ci sia consentito dirlo con immutata ammirazione e senza rinnegare una virgola di tutto quello che abbiamo scritto con i toni più entusiastici di questo ragazzo che ci ha fatto letteralmente sognare: **in tutta franchezza non riusciamo a credere che il suo grado di partecipazione sia quello del Djoker**. Tutto qui e non esattamente poco.

Per carità, le persone sono diverse, i campioni sono diversi fra loro, anche le età e le motivazioni, ma…
**Che Sinner non stia bene è fuor di dubbio, che i medici abbiano sostanzialmente deciso per lui altrettanto**. Nella nostra irriducibile dimensione romantica, però, continuiamo a pensare che davanti a certi obiettivi e a certe occasioni, non ci si fermi finché si sta in piedi. Ripetiamo, lo scriviamo con rispetto, pudore e prudenza, ma se non lo scrivessimo ci sentiremmo in difetto con noi stessi e il sogno senza tempo che risponde al nome di Olimpiadi. A cui non si voltano le spalle con 10 righe in Instagram.

*di Fulvio Giuliani*
