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Sinner facile nel derby con Darderi. Lotta aperta solo nel 3’ set e sono quarti di finale!

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Si vive dunque pienamente la golden age azzurra, partendo ovviamente dal capo carovana, Sinner, che si è messo alle spalle i crampi, i dolori e le polemiche (inutili)

Sinner

Sinner facile nel derby con Darderi. Lotta aperta solo nel 3’ set e sono quarti di finale!

Si vive dunque pienamente la golden age azzurra, partendo ovviamente dal capo carovana, Sinner, che si è messo alle spalle i crampi, i dolori e le polemiche (inutili)

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Sinner facile nel derby con Darderi. Lotta aperta solo nel 3’ set e sono quarti di finale!

Si vive dunque pienamente la golden age azzurra, partendo ovviamente dal capo carovana, Sinner, che si è messo alle spalle i crampi, i dolori e le polemiche (inutili)

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Jannik in versione imperiale (tre set a zero) nel derby con Luciano Darderi e prima ancora Lorenzo Il Magnifico, che ha lasciato l’americano Fritz senza argomenti. L’Italia è ai quarti di finale dell’Australian Open con le sue frecce più appuntite. E’ la quinta volta in fila che due azzurri si piazzano tra i migliori otto in una prova del Grand Slam: una striscia aperta dal torneo australiano nel 2025 ed la terza volta che accade a Melbourne: era già successo nel 2022 (Berrettini e Sinner) e nel 2025 (Sinner e Lorenzo Sonego).

Si vive dunque pienamente la golden age azzurra, partendo ovviamente dal capo carovana, Sinner, che si è messo alle spalle i crampi, i dolori, le polemiche (inutili, sterili, perché è stato solo applicato il regolamento) sulla sospensione della sua partita per la temperatura a 35 gradi con l’americano Spizzirri arrivata nella fase più acuta dei suoi spasmi muscolari, travolgendo Darderi. Successo in tre parziali, Jannik sciolto, fluido, in completo controllo della partita, anestetizzando anche il dritto dell’italo-argentino, autore in ogni caso di un ottimo torneo.

E’ tornato Sinner, insomma, ha saltato la buca più grossa, nei quarti avrà contro uno tra il norvegese Ruud e l’americano Shelton, che potrebbe dargli qualche grattacapo sull’asse servizio-dritto. Anche se il Sinner ammirato contro Darderi non può, non deve temere nessuno nella corsa al tris all’Australian Open.

Mentre Jannik minava con il suo power tennis (e con gli ace, arma di recente costruzione nel suo arsenale) la fiducia e i nervi di Darderi sul centrale di Melbourne, passavano ancora davanti agli occhi alcune delle prodezze balistiche di Lorenzo Musetti, che qualche ora prima ha lasciato senza parole e munizioni l’americano Fritz. Tre set, gemme a ripetizione, Musetti di taglio, di forza, di classe, forte al servizio, in grande condizione atletica.

La miglior versione forse ammirata nei tornei del Grand Slam, dove pure ha centrato negli anni la semifinale a Wimbledon (persa con Djokovic) ed a Parigi (persa con Sinner). La sfida nei quarti con l’eterno Djokovic, vincitore di dieci edizioni del torneo e tornato in grande forma, è il match che può far girare del tutto la carriera del toscano, l’unico che sembra avere le armi per minare certezze al duo Sinner-Alcaraz. Si gioca mercoledì (come Sinner), ci sono concrete possibilità che due italiani si ritrovino tra i primi quattro in una prova dello Slam: stavolta Lorenzo e Jannik sarebbero avversari. Il duello che l’Italia attende.

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