Sinner, la lezione del Djoker servirà
Nole Djokovic ha battuto Jannik Sinner in una partita infinita di semifinale agli Australian Open, pari solo… alla semifinale
Sinner, la lezione del Djoker servirà
Nole Djokovic ha battuto Jannik Sinner in una partita infinita di semifinale agli Australian Open, pari solo… alla semifinale
Sinner, la lezione del Djoker servirà
Nole Djokovic ha battuto Jannik Sinner in una partita infinita di semifinale agli Australian Open, pari solo… alla semifinale
Ieri abbiamo assistito a uno di quegli eventi sportivi destinati a essere ricordati, ma soprattutto in grado di lasciare un segno, un’indicazione, persino un insegnamento negli occhi e nei cuori delle persone.
Nole Djokovic ha battuto Jannik Sinner in una partita infinita di semifinale agli Australian Open, pari solo… alla semifinale immediatamente precedente. Una partita eterna fra Carlos Alcaraz e Sascha Zverev. Nole ha vinto, in qualche misura Jannik non ha perso. Questo, sia chiaro, non è un tentativo di nascondere la sconfitta e la delusione (che pure ci sono entrambe), ma il riconoscimento di una partita diversa. Una prova che solo un atleta appartenente all’Olimpo della storia dello sport nel suo insieme (non solo del Tennis) avrebbe mai potuto pensare di poter giocare. Prima ancora di farlo.
Djokovic ha vinto costringendo Sinner a sorprendersi del suo tennis e parliamo di un fenomeno assoluto vicino ai 40 anni, già vincitore di qualsiasi cosa e ancora capace di reinventarsi.
Perché, tanto per cominciare, rispetta la forza e la qualità del suo giovane avversario, al punto da adattarsi. Affrontare con umiltà un percorso estremo, dopo che hai dominato per una vita e adesso non riesci più a battere questi ragazzini terribili.
Alla fine gioisce l’uomo che deve i suoi trionfi a una forza mentale fuori dal comune almeno quanto al suo fenomenale braccio. Jannik mastica amaro ed è giusto che sia così, perché come ha ammesso con la consueta lucidità: “Ho sbagliato troppo e spero che questa sconfitta mi serva da lezione”.
Non abbiamo il minimo dubbio, perché Sinner è un animale da palcoscenico e quando lo tirano giù da lì se la vive troppo male. Come insegna in modo impareggiabile il maestro Nole Djokovic, detto il Djoker.
di Fulvio Giuliani
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