Sinner travolge Fils, finale anche a Madrid!
Sinner batte il francese Fils e conquista la sua prima finale in carriera alla Caja Mágica. Possiamo dirlo, Jannik è in finale a Madrid!
Sinner travolge Fils, finale anche a Madrid!
Sinner batte il francese Fils e conquista la sua prima finale in carriera alla Caja Mágica. Possiamo dirlo, Jannik è in finale a Madrid!
Sinner travolge Fils, finale anche a Madrid!
Sinner batte il francese Fils e conquista la sua prima finale in carriera alla Caja Mágica. Possiamo dirlo, Jannik è in finale a Madrid!
Non si può certo dire che Jannik soffra la pressione, anzi. Sinner batte in due comodi set anche il francese Fils, che pure vantava un parziale favorevole nei Master 1000 del 2026. Siamo a 52 degli ultimi 54 set vinti nei tornei Master 1000, partendo da Parigi-Bercy 2025. Cos’altro dire.
Jannik è in finale a Madrid, corre per il quinto Master 1000 in serie, un primato che metterebbe alle sue spalle altri venerabili maestri del gioco, se davvero il tennis fosse solo una somma di risultati, di parziali, di successi. E invece conta anche altro, tipo il possesso totale del gioco, degli avversari, dell’ambiente, della collettività, un qualcosa che appartiene solo a pochi eletti dello sport, con una personalità unica nel loro genere. Senza essere blasfemi, la personalità e l’attitudine di Jannik appartiene davvero all’élite dello sport, appartiene a Djokovic, a Kobe Bryant, a Michael Jordan.
Uccide gli avversari con il sorriso, è competitivo come nessuno, non contempla la sconfitta, nonostante questo è aperto – almeno in apparenza – a quelli come Jodar che sognano di sfilargli lo scettro. Che non può sottrargli nessuno, neppure per sbaglio, neppure per un singolo torneo. Perché Jannik vuole tutto e subito.
Se vincesse con il sorprendente belga 21enne Blockx, in finale per Sinner potrebbe esserci di nuovo Sasha Zverev, che ha perso con il numero uno al mondo gli ultimi otto confronti diretti, sviluppando una sorta di dipendenza tecnica ed emotiva. Il tennis riscrive la sua sceneggiatura ogni settimana, ma appare evidente che, mentre Alcaraz recupera per il suo infortunio al polso (e sappiamo che tornerà, certamente, perché il talento è raro, rarissimo), Sinner domina a piacimento ora anche sul rosso, oltre che sul cemento e sull’erba, che arriverà tra qualche settimana.
Ma meglio andare per gradi, ora c’è la finale di Madrid, poi arriva Roma, poi il Roland Garros.
Di Nicola Sellitti
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