Sinner, un italiano a Roma dopo 50 anni! Che trionfo davanti a Mattarella
Dopo 50 anni un italiano torna a vincere agli Internazionali d’Italia grazie a Jannik Sinner. L’azzurro batte Ruud 6-4; 6-4
Sinner, un italiano a Roma dopo 50 anni! Che trionfo davanti a Mattarella
Dopo 50 anni un italiano torna a vincere agli Internazionali d’Italia grazie a Jannik Sinner. L’azzurro batte Ruud 6-4; 6-4
Sinner, un italiano a Roma dopo 50 anni! Che trionfo davanti a Mattarella
Dopo 50 anni un italiano torna a vincere agli Internazionali d’Italia grazie a Jannik Sinner. L’azzurro batte Ruud 6-4; 6-4
Dopo 50 anni torna a vincere un italiano agli Internazionali d’Italia. Anche questo primato viene scritto da Jannik Sinner, che batte in due set (6-4; 6-4) il norvegese Ruud e conquista il torneo numero 29, il sesto torneo Master 1000 in fila, il quinto stagionale (dopo Indian Wells, Miami, Montecarlo, Madrid) ed il terzo in fila sulla terra rossa, che dovrebbe essere ancora la superficie su cui gli avversari – fatta eccezione per Carlos Alcaraz, ancora ai box per i problemi ad un polso – possono giocarsi qualche fiches. O almeno lo era, sino a qualche settimana fa.
Dunque Sinner domina gli Internazionali e riceve il testimone da Adriano Panatta, che vinse nel 1976 e poi anche al Roland Garros, tre settimane dopo. Sperando che Jannik segua le orme di Panatta (omaggiato dal Centrale e che gli ha consegnato il trofeo duranta la cerimonia di premiazione), va sottolineata l’incredibile continuità di risultati del numero uno al mondo, che vince anche quando manca benzina nei muscoli, perché il carico dei tornei vinti in due mesi si sente, eccome.
Ora, dopo il trionfo, dopo le foto e gli abbracci, ci sarà il riposo: sei-sette giorni senza la racchetta e si parte per lo Slam di Parigi, da favorito numero uno. In questo momento è quantomeno complesso pensare a qualcuno che possa batterlo tre set su cinque.
Sinner era chiamato al proscenio sul centrale del Foro ed ha risposto a tono al meglio del repertorio italiano esibito prima del via alla finalissima: prima l’omaggio al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella – arrivato da Modena dove ha fatto visita ad alcuni dei feriti per la strage di ieri, gli è stata riservata la standing ovation dai presenti -, poi l’esecuzione dell’inno nazionale e dunque l’ingresso dei tennisti sulle note di Vivaldi.
Insomma, un pacchetto di emozioni non da poco, infatti Jannik in avvio appare ingolfato, falloso con la prima di servizio e così Ruud prende fiducia centrando il break, subito riconquistato da Sinner, che piano piano alza il volume dei colpi, sino al break sul 5-4 che lo porta a vincere il primo set, nonostante fosse evidente che il numero uno al mondo stesse patendo la fatica delle ultime settimane vincenti.
Nel secondo parziale, Sinner, con il braccio più sciolto, è andato con il pilota automatico, mentre a Ruud è capitato quel che accade ai vari Zverev, De Minaur, Fritz – ossia i top ten di contorno -, cioè ha perso fiducia nei propri mezzi, consapevole che infilare consecutivi con Sinner dopo averne persi nove in fila in carriera (ora il bilancio tra i due è 5-0 Jannik) sarebbe come scalare l’Everest, oppure uno dei colli romani. Il norvegese ha avuto una palla break sul 4-3 Sinner, annullata con servizio-dritto.
Così Jannik è arrivato poi al traguardo ed ogni colpo è stato scandito dal pubblico del Foro Italico come se avesse segnato la nazionale italiana di calcio. Ma oggi il simbolo dello sport italiano, anzi non da oggi ma da qualche anno, è Jannik Sinner e con lui altri pezzi azzurri: prima della finalissima, Andrea Vavassori e Simone Bolelli hanno vinto il titolo nel doppio maschile, il loro secondo torneo Masters 1000 e il decimo titolo insieme. L’Italia trionfa a Roma nel doppio 66 anni dopo Pietrangeli/Sirola.
Di Nicola Sellitti
La Ragione è anche su WhatsApp. Entra nel nostro canale per non perderti nulla!
Leggi anche
Bolelli e Vavassori trionfano agli Internazionali d’Italia. Era dal 1960 che un doppio tutto azzurro non alzava il trofeo
Sinner vince la maratona con Medvedev ed è finale a Roma davanti a Mattarella!
Tennis-calcio: pasticciaccio brutto all’italiana