---
title: Spalletti disastro, ma non solo suo
description: "Luciano Spalletti ha fatto degli errori, tanti, accompagnando gli azzurri alla porta d'uscita degli Europei2024. Ma non è il solo"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-29.jpg
date: 2024-06-30
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/spalletti-disastro-ma-non-solo/
categories: [Sport]
tags: [calcio sport]
---

# Spalletti disastro, ma non solo suo

![Spalletti disastro, ma non solo suo](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-29.jpg)

Luciano Spalletti ha fatto degli errori, tanti, accompagnando gli azzurri alla porta d'uscita degli Europei2024. Ma non è il solo

Luciano Spalletti è rimasto a Napoli, dove ha oggettivamente costruito il capolavoro di una carriera. In Nazionale, di quella grande bellezza non si è visto nulla. **Solo tanti proclami, una distanza fisica e psicologica con i giocatori divenuta fragorosa **e persino ingenerosa: insistere a dire che non abbiamo grandi giocatori è dolorosamente vero, ma un Ct non dovrebbe dirlo MAI.

Questo è il punto: saranno anche al più normali e stop, ma **per lui dovrebbero essere i migliori al mondo**, presentati e vissuti come tali. Sempre e comunque. **Spalletti** (un irriconoscibile Spalletti spaesato, confuso, cervellotico, inutilmente verboso) **ha invece fatto capire all’universo mondo che il livello del nostro calcio è questo e che non c’è nulla da fare**. Solo arrendersi all’ineluttabile, affondando come singoli e come squadra.

Eppure non possiamo fermarci a Luciano Spalletti e ridurre tutto alle eventuali dimissioni del Ct: c’è troppo di italico nei limiti e nei vizi emersi in queste quattro partite. Lo stesso allenatore che dice di tutto dei suoi giocatori poi **ne schiera alcuni in condizioni imbarazzanti solo perché ‘sono figli suoi’.** Vi dice nulla?!

Il** risultato è un onesto interprete che risponde al nome di Giovanni Di Lorenzo** esposto a figuracce che ne mineranno l’intera carriera a livello internazionale. Presentato dai soliti procuratori come un mix fra Garrincha e Roberto Carlos, è solo uno come tanti, ridicolizzato da qualsiasi giocatore gli avversari dell’Italia gli abbiano messo contro. Noi ne facciamo fenomeni, degni di ore e ore di trasmissioni sul suo destino.

**Spalletti è a valle di questo fenomeno e non può essere solo colpa sua**. Come nel caso di Scamacca, irritante e inutile appena sottratto agli schemi di Gasperini all’Atalanta o di El Shaarawy misteriosamente tirato fuori dalla naftalina, giusto per farsi umiliare per 45 minuti. Le occasioni ci vengono date, poi sta a noi meritarcele e sfruttarle. Non dimentichiamolo.

Tanti ancora, da **Di Marco a Chiesa, da Pellegrini a Cristante, Raspadori e Retegui **sono stati stritolati dal primo, grande esame. A cui siamo arrivati insopportabilmente impreparati. Del resto, i soli **Donnarumma, Calafiori e Zaccagni** (ieri in panca per un’ora, boh…) ci hanno dato l’opportunità di ribellarci al destino, ma abbiamo voltato le spalle alla responsabilità e ce ne siamo semplicemente tornati a casa.

**E ora? Siamo - di nuovo - all’anno zero**, con l’aggravante di un calcio ormai pubblicamente additato come l’anello debole fra gli sport del Paese. Il confronto con tante discipline è impietoso, in particolare nella sconcertante assenza di personaggi. Donnarumma escluso.

La mania collettiva di un tempo non si sposa più da troppo con i grandi caratteri e i veri talenti. Per tacere dei fenomeni. Siamo ormai assuefatti ai bravi professionisti - pure bravi ragazzi - e stop. Gente con cui si riempie di fuffa l’aria del nostro calcio, illudendosi di essere ancora… l’Italia.

*di Fulvio Giuliani*
