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title: Spalletti, un inquieto in panchina
description: Un uomo impetuoso, complesso, avvolto dal dubbio. La biografia di Luciano Spalletti è un manifesto condito da diversi retroscena
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date: 2025-05-15
author: Nicola Sellitti
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categories: [Sport]
tags: [calcio, sport]
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# Spalletti, un inquieto in panchina

![Spalletti](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/05/UNA-FOTO-137-1024x639.jpg)

Un uomo impetuoso, complesso, avvolto dal dubbio. La biografia di Luciano Spalletti – “Il Paradiso esiste... Ma quanta fatica” (Rizzoli) – è un manifesto condito da diversi retroscena

**Un uomo impetuoso, complesso, avvolto dal dubbio.** Corroso perennemente dal pensiero di essere frainteso oppure **di essere sottostimato**, di non essere capito. **Perché nel suo lavoro c’è sempre la fatica**, come quella nei campi della tenuta agricola sulle colline toscane, che però gli dà piacere. **La biografia di Luciano Spalletti – “Il Paradiso esiste... Ma quanta fatica” (Rizzoli), scritta dal giornalista Giancarlo Dotto – è il manifesto condito da diversi retroscena di uno dei personaggi più controversi dello sport italiano**. Un maestro di calcio, Luciano Spalletti. **Uno di quelli che non si lasciano scivolare addosso nulla, ricordano tutto, si appuntano mentalmente ogni dettaglio**. Spalletti ha avvertito il bisogno fisico ed emotivo **di far sapere agli altri come sono andate le cose**, allontanando ogni possibile nuvola intorno alle sue scelte professionali, **che sia l’addio al Napoli o l’addio di Francesco Totti al calcio**. E che trova calma (anzi “halma”, per dirla nel suo accento toscano) solo tra gli amici di sempre, i familiari stretti, gli animali.

**In apertura della biografia c’è la Nazionale e Spalletti va diretto al punto, provando a dissipare le indiscrezioni che filtrano da quasi due anni: non esisteva l’opzione di finire a Coverciano** (ma neppure alla Juventus) una volta chiusa la parentesi vincente due anni fa con il Napoli. La parentesi si è chiusa – lo chiarisce in più occasioni –** a causa del deteriorato rapporto con il presidente del *club***, Aurelio De Laurentiis. **Ha lasciato Napoli, racconta, per staccare da lui piuttosto che per staccare dal calcio.**

**Poi Spalletti passa in rassegna la carriera: gli inizi in Toscana, gli insegnamenti di babbo Carlo, del fratello Marcello**. L’inquietudine di voler arrivare alla definizione di “**allenatore credibile**”. Poi c’è il capitolo Roma: quello su Totti, **che adora ancora «come un figlio» e con cui ha ricucito il rapporto** (ma il passato deve fargli ancora tanto male). **Poi ancora la Russia, dove ha vinto due campionati con lo Zenit. **E ancora l’Inter, forse la tappa che lo ha coinvolto meno dal punto di vista emotivo rispetto a Roma e Napoli. **Luciano, inquieto e oscillante tra silenzi e celebri deflagrazioni, fa intendere di aver trovato la quadra nel capoluogo partenopeo**, non soltanto per lo scudetto vinto due anni fa. **Napoli e il Napoli sono il baricentro del suo libro**. Gioia e dolori, creatività e caos: il tempo di annusarsi il primo anno, poi di capirsi e innamorarsi perdutamente e reciprocamente. **È la città che lo ha maggiormente compreso** e forse rispettato, che ha accolto il suo genio creativo e che ha saputo assorbirne la personalità.

**Spalletti dubbioso, mai nostalgico.** Uno che si scrive nome e cognome dei cronisti che fanno le domande in conferenza stampa, ma anche uno generoso, **che si emoziona a produrre gioia per gli altri. **La biografia dell’allenatore toscano nato a Certaldo (il paese natale di Giovanni Boccaccio) serve anche per sparare un paio di palle incatenate. In quei casi – anche se Spalletti è noto per i discorsi ingarbugliati che si perdono in diverse subordinate e coordinate alla principale – il ct non usa filtri: **De Laurentiis e Ilary Blasi (ma soprattutto il primo) sono i destinatari di giudizi negativi netti, inequivocabili**. E c’è spazio anche per Svizzera-Italia 2-0 agli Europei del 2024: [il vuoto emotivo, il gelo, la risalita](https://laragione.eu/life/sport/spalletti-resto/). Si spera verso i Mondiali del prossimo anno.

di *Nicola Sellitti *
