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title: Studio e sport mai nemici
description: "Il monito di Filippo Ganna dopo l'argento olimpico conquistato nel ciclismo e squadra: sport e studio siano binari sempre coincidenti"
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date: 2024-07-30
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/studio-e-sport-mai-nemici/
categories: [Sport]
tags: [parigi2024, scuola, sport]
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# Studio e sport mai nemici

![Studio e sport mai nemici](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/07/165718648-91784784-2457-4abe-9e36-878ebc564cbd-1024x683.jpg)

Il monito di Filippo Ganna dopo l'argento olimpico conquistato nel ciclismo e squadra: sport e studio siano binari sempre coincidenti

Tra le dediche di Filippo Ganna per l’argento olimpico appena conquistato nella prova individuale di ciclismo su strada, non ci sono sicuramente i suoi professori delle superiori. Non c’è stato rancore nelle sue parole, ma **lo *sprinter* italiano in alcune interviste è tornato su un tema** che cerca di evidenziare da qualche anno e su cui si riflette poco e male: **il binario quasi mai coincidente tra sport e scuola**. Si deve scegliere: o l’uno o l’altro.

**Nel caso di Ganna, bici o libri. Lui ha scelto le due ruote, abbandonando gli studi a 17 anni**. Gli sarebbe piaciuto non recidere quel filo, per questo – dopo alcune lezioni saltate – chiese ai suoi professori un percorso di recupero. **Ganna (che soffre di dislessia) si ritrovò davanti un muro invalicabile**. E ora, oltre un decennio dopo, si ritrova da un lato un *palmarès* da fuoriclasse (un oro e un argento olimpici più dieci titoli mondiali vinti), dall’altro un diploma mancato e la consapevolezza che spesso la scuola non si ponga il dubbio di non saper valorizzare lo sport.

**Il nodo è chiaramente rappresentato dagli anni delle superiori,** che coincidono con la fase di formazione degli studenti-atleti, tra viaggi da sostenere e lezioni da recuperare. Ci sarebbe un equilibrio da trovare, tra i ritmi serrati previsti dai programmi di studio e le esigenze degli atleti che chiedono più elasticità negli orari e una tempistica più dilatata sulle verifiche. Una strada praticabile potrebbe essere quella degli studi a distanza. **Al momento non ci sono istituti scolastici *online* in grado di rilasciare dei diplomi. Eppure portare avanti entrambe le carriere è possibile**. E, soprattutto, ne vale la pena per la formazione professionale e personale degli studenti-atleti.

**Si è di fronte a un necessario *step* culturale**: non considerare più la pratica sportiva come un ostacolo nel percorso di apprendimento. Anzi, chi fa sport ad alto livello alza il proprio livello di autodisciplina e di *problem solving*, sperimentando il valore della *leadership* e del lavoro di squadra. Gli elementi base del processo di sviluppo.

Ci sono **diversi casi di atleti che prima sono riusciti a scollinare oltre il diploma e poi si sono laureati durante la carriera professionistica** oppure dopo il ritiro dalle gare: dall’ex colonna della Juventus e della Nazionale **Giorgio Chiellini **al difensore del Bologna **Lorenzo De Silvestri**, fino al centrocampista del Milan **Tommaso Pobega**, per restare al solo calcio. Mentre è fuori categoria (anche sui libri) il nostro re dei velocisti **Pietro Mennea**, la Freccia del Sud che fu primatista mondiale dei 200 metri per 17 anni, con quattro diplomi di laurea alla parete: Scienze motorie, Scienze Politiche, Giurisprudenza e Lettere.

**Il messaggio di Ganna è stato potente: è forse la scuola che deve cambiare, ridefinire il suo ruolo, fornendo gli strumenti adatti a una realtà che cambia, diventando un moltiplicatore di sogni.** Quei sogni che servono poi per fare grandi cose nella vita: l’esempio arriva ancora una volta dalle Olimpiadi in corso a Parigi, in particolare dai cestisti del Sud Sudan che – senza campi dove giocare e allenarsi, senza scarpe, quasi senza niente – hanno comunque vinto la loro prima partita olimpica contro Portorico. Soltanto pochi giorni dopo aver messo paura – seppure in amichevole – alle *superstar* multimilionarie dell’Nba.

*di Nicola Sellitti*
