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title: Troppa Francia questa volta
description: "Il primo posto nel girone sfugge all'Italia, battuta (1-3, con doppietta di Rabiot, ex Juve, gol di Cambiaso per l'Italia) dalla Francia"
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Francia-batte-Italia-Nations-League.jpg
date: 2024-11-17
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/troppa-francia-questa-volta/
categories: [Sport]
tags: [calcio, francia, Italia]
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# Troppa Francia questa volta

![Francia batte Italia Nations League](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/11/Francia-batte-Italia-Nations-League.jpg)

25929

2024-10-15 11:00:47

2024-10-15 09:00:47

L’Italia batte Israele 4-1 e sale a 10 punti nel gironcino di Nations League. Manifestazione a Torino contro il bombardamento a Gaza sull'ospedale di Al Aqsa

Il processo di cicatrizzazione delle ferite di Euro 2024 procede senza intoppi. E non è certo poco, dopo l’estate incubo targata Azzurro. L’Italia batte Israele (4-1, con doppietta di Di Lorenzo, timbro di Retegui su rigore e Frattesi) e sale a 10 punti nel gironcino di Nations League, davanti alla Francia (9 punti, ha vinto in Belgio), assicurandosi quasi certamente un posto per i playoff di Nations League. Non si tratta certo di una competizione che suscita emozioni forti, anzi. Ma c’era da rimettere assieme i cocci dopo il fallimento estivo e Luciano Spalletti ha mostrato - se davvero fosse servita l’ennesima dimostrazione - di non aver certo perso il tocco, sebbene il cumulo di errori agli Europei del commissario tecnico sia costato parecchio alla causa azzurra. La sua Italia è infatti ripartita da facce nuove (su tutti, il centrocampista del Torino Ricci), da un paio di elementi destinati a diventare i leader del gruppo azzurro (Tonali, Calafiori) e da linee di gioco precise, “spallettiane”. E quindi, palleggio, cambi di gioco, palle in verticale, pressing alto. Si vedono i risultati: forse quattro partite sono poche, ma l’Italia del post Euro 2024 prova a giocare, anche a divertire. Prende coscienza della sua forza, della sua qualità media che deve sopperire alla mancanza di qualche fuoriclasse. Anche perché vengono fuori i bomber: Retegui è al sesto centro il 16 presenze, Frattesi, mestiere mezzala, addirittura al settimo.A Udine si è anche scritto un pezzetto di storia: Daniel Maldini, figlio di Paolo e nipote di Cesare, ha fatto il suo esordio nello stesso impianto - seppur ricostruito - dove aveva iniziato la sua carriera in Serie A proprio papà Paolo. Sin qui, la partita. Prima del fischio iniziale si sono sentiti fischi all’inno nazionale israeliano, poi coperti dagli applausi. E poco prima del via al match si è chiuso il corteo (pacifico) pro Palestina (e contro la decisione di far giocare la partita) che aveva sfilato per le vie di Udine. Si sono visti alcuni cartelli come "Non è Fifa è terrore", "Stop genocidio", l'appello ricorrente della giornata. Secondo gli organizzatori, i manifestanti sono stati circa tremila. Alcune centinaia sono scesi in piazza anche a Torino per manifestare contro il bombardamento a Gaza sull'ospedale di Al Aqsa. Di Nicola Sellitti

Italia sul velluto con Israele in campo e giornata tranquilla

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2024-10-15 15:19:10

2024-10-15 13:19:10

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2024-10-10 23:02:01

2024-10-10 21:02:01

L’Italia che pareggia con il Belgio (2-2) gioca due partite. Decisiva l’espulsione (giusta) di Lorenzo Pellegrini

L’Italia che pareggia con il Belgio (2-2) gioca due partite. La prima, fino al 35esimo minuto del primo tempo, è sontuosa e pare il manifesto del nuovo corso di Luciano Spalletti dopo le rovine di Euro 2024: due reti al Belgio, la prima di rara bellezza, culmine di un’azione da 18 passaggi consecutivi. Poi, il raddoppio di Retegui - ancora in rete anche in nazionale - che consacra lo show azzurro all’Olimpico contro i belgi, fatto di ricerca di gioco, movimenti a rotazione, insomma il calcio secondo Spalletti. Sugli scudi, Frattesi, Ricci, l’interista Di Marco.

La nuova sceneggiatura - ricca di fatica, errori, anche umiltà azzurra - parte con l’espulsione (giusta) al 36esimo minuto di Lorenzo Pellegrini per un fallo da dietro. Da quel frame, il Belgio prende aria e viene avanti. L’Italia arretra il baricentro, la gara diventa un crocevia di scalate e rincorse e si soffre anche poco in verità, se non fosse per le ripetute disattenzioni italiane su palla inattiva in area di rigore che portano il Belgio ad accorciare subito dopo il rosso a Pellegrini e poi nella prima parte del secondo tempo.

Nel conto manca un rigore (sacrosanto) al Belgio per fallo da ultimo uomo di Bastoni (altra disattenzione azzurra), ma è indiscutibile la prestazione di grande fatica degli azzurri, che sicuramente hanno recuperato un’anima, un’identità tattica e di collettivo.

E’ la terza partita di Nations League - dopo l’exploit in Francia e il successo su Israele - con il gruppo azzurro che sembra aver girato l’angolo, mettendosi alle spalle quanto avvenuto agli Europei e proiettandosi poi verso la qualificazione mondiale, che è un obbligo - come ricordato dal ct - ma anche un incubo, dopo aver fallito la conquista del pass due volte in fila. Ma prima c’è la sfida con Israele a Udine il 14 ottobre, partita per cui l’amministrazione giuliana - ricordiamo - non ha concesso il patrocinio. Ci sarà da discuterne, saprà sicuramente cosa dire il commissario tecnico, che oggi è stato parecchio duro (a ragione) sulle telefonate intercorse tra il tecnico interista Simone Inzaghi e gli ultras nerazzurri.

di Nicola Sellitti

Prima domina, poi soffre: Italia pari con il Belgio

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2024-10-10 23:02:05

2024-10-10 21:02:05

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2024-09-10 07:26:07

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Il "purosangue", per usare il linguaggio di Luciano Spalletti, non c'è, ma ci pensa di nuovo Frattesi e poi raddoppia Kean

Il "purosangue", per usare il linguaggio di Luciano Spalletti, non c'è, ma ci pensa di nuovo Frattesi e poi raddoppia Kean. Così con una prestazione distante dai luccichii del successo a Parigi ma in ogni caso seria e concreta, la nazionale italiana vince a Budapest contro Israele (1-2) nel secondo match di Nations League. Due su due in pochi giorni, il modo migliore per tornare a galla dopo l'incubo vissuto a Euro 2024. Servivano, eccome.

Si è giocato in Ungheria, l’Uefa ha infatti vietato alla federazione israeliana di giocare le partite interne ad Haifa e Tel Aviv per ragioni di sicurezza. E quindi la scelta è andata su Budapest, dove c'è un’ampia comunità ebraica. Si è anche sfiorato il caso diplomatico, perché una fetta della tifoseria italiana si è voltata durante l'esecuzione dell'inno israeliano. Tornando al calcio, la gara in terra magiara ha mostrato nuovamente che il purosangue tra gli azzurri non c'è, non si vede il crack che salta l’uomo e che decide le partite. Spalletti ha ragione, quindi, la chiave è puntare sul collettivo. Attaccare assieme, pressare assieme, se serve anche difendersi bassi assieme. Il discorso tecnico ed emotivo del ct pare aver attecchito, il nuovo corso è partito da nuovi innesti nella mediana, ossia da Ricci e Tonali (in attesa del ritorno di Barella) e dalla solidità del blocco Inter (Bastoni-Di Marco-Frattesi) anche se ovviamente serve inserire altra qualità dalla trequarti in poi, se dovesse saltar fuori da qualche parte, per alzare il livello e risalire posizioni. C’è anche qualche interessante alternativa con gamba e fisico come Udogie, Cambiaso e Brescianini che sembrano adatti alle esigenze imposte dal calcio europeo. Intanto, si prende spesso gol, si segna ancora poco e Frattesi non può certo essere l'opzione A per andare a rete. Kean aveva deluso sino al gol (timbro in azzurro a tre anni dall’ultima volta) e Raspadori si conferma volenteroso ma incostante, sebbene entrambi siano stati sempre connessi con la partita. Ma tutti gli azzurri sono stati precisi, attenti, mai superficiali. È una buona base di partenza per un corso soprattutto dignitoso, aperto ai giovani e a chi ha voglia di sudare in azzurro, perché di figuracce se ne sono viste abbastanza. L'orizzonte è qualificarsi ai Mondiali 2026: le due mancate qualificazioni in fila hanno corroso l'autostima del calcio italiano. Spalletti, passata la burrasca degli Europei, ha ora tempo per incidere, fare scelte ed elevare il livello dei suoi calciatori, come quasi sempre gli è riuscito in carriera.

di Nicola Sellitti

Israele 1-2 Italia, due su due degli azzurri in Nations League

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2024-09-10 07:26:17

2024-09-10 05:26:17

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