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title: "Varenne: il cavallo ricco e celebre come un rockstar"
description: "Varenne è il cavallo più famoso e più ricco della storia. In binomio con il driver romano Giampaolo Minnucci è rimasto un'icona"
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date: 2022-07-07
author: Stefano Caliciuri
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categories: [Sport]
tags: [sport]
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# Varenne: il cavallo ricco e celebre come un rockstar

![Varenne](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2022/07/Evidenza-sito-20.jpg)

Varenne è il cavallo più famoso e più ricco della storia. In binomio con il driver romano Giampaolo Minnucci è rimasto un'icona ancora oggi che si gode la sua meritata pensione in un centro equestre in provincia di Pavia.

Varenne. Un nome, una leggenda. È **il cavallo più famoso e ricco di tutti i tempi**.

In cinque anni ha dominato le corse più importanti del mondo, conquistando popolarità anche tra i non appassionati di ippica. In **binomio con il *driver* romano Giampaolo Minnucci** ha vinto premi per oltre 9 miliardi di lire, una cifra ancora oggi ineguagliata e che con la rivalutazione equivarrebbe a circa 13 milioni di euro. Tra il 1998 e il 2002 raggiunse una p**opolarità internazionale pari alle *rockstar*,** con celebrazioni di piazza e apparizioni televisive. Esplose una vera e propria Varennemania non solo in ambito sportivo ma anche sociale.

Ogni sua apparizione richiamava migliaia di persone, curiose di vedere da vicino il cavallo a cui perfino i telegiornali dedicavano il servizio d’apertura. **Per la postura fiera e la prestanza fisica venne soprannominato “Il Capitano”**.

Che avesse la stoffa per diventare un campione, Varenne lo dimostrò sin dal suo **debutto** in pista. Era **il 4 aprile del 1998** all’ippodromo Arcoveggio di Bologna. Eppure se si controllano gli annali, il suo nome non appare. Il perché è presto detto. Poco dopo la partenza ruppe il passo e si mise a galoppare, rimediando la conseguente squalifica che lo costrinse a lasciar passare gli avversari. Continuò però a correre riuscendo a raggiungere nuovamente il gruppo. Seppure fuori gara, l**a prestazione eccezionale colpì particolarmente un avvocato napoletano, Enzo Giordano**, tanto che mise sul tavolo 150 milioni di lire per acquistare il giovane cavallo. Una cifra *record* per un puledro all’esordio. Mai un investimento equestre fu più redditizio.

Da quel momento l’*enfant prodige* colleziona l’impressionante serie di **quattordici vittorie consecutive.** La popolarità cresce, così come anche il suo valore.

**Nel 2000** Varenne diventa al 50% di proprietà del Sindacato nazionale delle agenzie ippiche (Snai), con una **valutazione di 7 miliardi di lire**. Un vero affare, se si considera che nei soli primi tre anni di attività aveva già vinto quasi 3,5 miliardi di lire. E il meglio doveva ancora arrivare. Nei due anni successivi si consacra la leggenda di Varenne: prima diventa campione del mondo in Svezia, poi **stabilisce a New York il *record* che lo eleva a trottatore più veloce di tutti i tempi**. Prestazioni che spingono tre diverse federazioni (Italia, Francia, Stati Uniti) a conferirgli il titolo di Cavallo dell’Anno, ancora oggi un caso unico nella storia dell’ippica mondiale.

**Conclude l’attività agonistica nel 2002 correndo in Canada l’ultima tappa del World Tour**: per paradosso non la vince ma in virtù delle prestazioni precedenti conquista ugualmente il trofeo.

Appese le redini al chiodo, Varenne per quasi venti anni ha “arrotondato” facendo lo stallone: 15mila euro a monta, oltre 2mila figli sparsi per il mondo. Nessuno di essi è ancora riuscito (e probabilmente mai riuscirà) a emularne le gesta. Raggiunta la veneranda età di ventisette anni, **Varenne oggi si gode la meritata pensione in un centro equestre in provincia di Pavia**.

 

*di Stefano Caliciuri*
