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title: L’Italia va e i bambini non sono rincretiniti
description: Sono francamente un po’ stufo di tutto questo parlare della PlayStation, come se i videogiochi in quanto tali fossero il male per i bambini
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date: 2024-06-16
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/sport/videogiochi-bambini/
categories: [Sport]
tags: [calcio, sport, Videogame, videogiochi]
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# L’Italia va e i bambini non sono rincretiniti

![Videogiochi bambini](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2024/06/Evidenza-sito-1307-1024x638.jpg)

Sono francamente un po’ stufo di tutto questo parlare della PlayStation, come se i videogiochi in quanto tali fossero il male per i bambini

Poche ore dopo l’esordio vincente dell’Italia agli Europei di calcio di Germania (ben più largo del 2-1 finale sull’Albania),** mi risuona nelle orecchie l’allarme lanciato dalle colonne del Corriere della Sera da Massimo Gramellini. **Secondo l’editorialista del più importante quotidiano italiano, i**l calcio di casa nostra rischia di essiccarsi perché i ragazzi e i bambini non lo seguirebbero più**, riducendosi a una visione per highlights o **mediata dei videogiochi.**

**Una lettura catastrofista non priva di elementi di verità**, **ma anche drammatizzata per chiunque abbia un contatto reale con il mondo dei bambini e degli adolescenti**. I nostri figli non sono tutti invariabilmente inchiodati alla poltrona a giocare alla PlayStation (o all’Xbox…), senza fare sport. **Pur cogliendo il valore di alcuni aspetti di un allarme non nuovo**, chi ha fatto sport negli anni ‘70 e ‘80 come il sottoscritto e lo ha seguito prima come appassionato e poi professionalmente **saprà benissimo o dovrebbe sapere che non c’è alcun paragone possibile su quanto meno si praticasse ai tempi della nostra infanzia e oggi.**

Parlando dei professionisti, allora si dovevano arrangiare, **mentre oggi godono di un’attenzione e di strutture impensabili 40 anni fa.** Pietro Mennea e Sara Simeoni non avevano pedane o piste a loro esclusiva disposizione e costruivano i loro record grazie a un’abnegazione straordinaria. Per tacere dei fratelli Abbagnale. **È certamente vero, piuttosto, che manca esattamente ciò che allora sopperiva a una clamorosa carenza di infrastrutture e organizzazione: il cortile.** In modo particolare per il calcio, che per sua stessa natura premia i talenti nati nel modo più naturale possibile, allevati in condizioni non propriamente “omologate“.

**Sono francamente un po’ stufo anche di tutto questo parlare della PlayStation, come se i videogiochi in quanto tali fossero necessariamente idioti o corruttivi:** come sempre, è una questione di dosaggio e di capacità dei genitori di fare il proprio mestiere. **Questo far passare i ragazzini, i ragazzi e i giovani di oggi come dei semi imbecilli rintronati dal videogame mi puzza di fuga dalle responsabilità.** Se fossimo un paese sedentario senza speranza, moscio, abbrutito da sedute infinite davanti ai monitor, **non potremmo avere il N.1 al mondo del tennis e circa altri otto giocatori nei primi 100, sprinter, saltatori, mezzofondisti, piloti, velisti, rugbisti, pallavolisti di caratura mondiale.** Come scrivevamo già ieri, il problema nudo e crudo è che non abbiamo calciatori paragonabili a costoro.

**Diamoci una mano, magari cominciando dai condomini, in cui è ormai la regola vietare il gioco, non stimolarlo.** Il pallone è diventato il grande nemico, per tacere di vicini ormai disabituati all’esistenza stessa dei bambini, ma questo è un altro discorso. Qualche vetro rotto non ha mai fatto guai e ha aiutato a creare dei campioni. **Magari pensiamoci, prima di scaricare tutta la responsabilità sulla PlayStation.**

di *Fulvio Giuliani *
