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title: Vincere tutto senza appagarsi
description: "\"Ho fame di miglioramenti. Voglio alzare ancora il livello\", parla Vito Dell'Aquila - il volto italiano due volte oro olimpico di taekwondo"
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date: 2023-01-20
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/sport/vincere-tutto-senza-appagarsi/
categories: [Sport]
tags: [Evidenza, Italia, Olimpiadi, sport]
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# Vincere tutto senza appagarsi

![Vito Dell'Aquila](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/01/Evidenza-sito-9.png)

"Ho fame di miglioramenti. Voglio alzare ancora il livello", parla Vito Dell'Aquila - il volto italiano due volte oro olimpico di taekwondo

**Vincere tutto in un anno, a 22 anni.** Accomodarsi sul tetto del mondo e alimentare il fuoco per ritornarci, ai Giochi olimpici di Parigi. **Vito Dell’Aquila è uno dei volti, dei corpi del taekwondo italiano, disciplina che conosce forse il momento più alto della sua storia. Il suo primo titolo mondiale è arrivato nel 2019. Poi la crescita, tra alti e bassi, sino al trionfo di Tokyo nella categoria -58 kg.** Esattamente un anno dopo, ecco **un altro successo ai Mondiali di Guadalajara in Messico**, quando sul *tatami* consuma la sua impresa battendo il sudcoreano Jun Jang, campione in carica. **«Ho vinto tutto e sono fiero di quello che ho conquistato ma per fortuna non sono assolutamente appagato»** ci spiega Dell’Aquila. «Sono ancora giovanissimo e ho fame di palestra, di allenamenti, di miglioramenti. Voglio essere più costante e alzare ancora il livello».

Il taekwondo è una delle discipline che in Italia finiscono sotto i riflettori soprattutto alle Olimpiadi. **«C’è stato un grande passo in avanti a livello mediatico, ma ancora non basta»** riflette il campione pugliese. **«È importante essere presenti nelle scuole, sui *****media***** e qualche diretta tv dei tornei più importanti potrebbe senz’altro giovare».** **Eppure forse mai prima d’ora l’Italia ha prodotto un livello così alto di talenti** (con la storica eccezione del campano Mauro Sarmiento, argento a Pechino 2008 e bronzo a Londra 2012): **oltre a Vito ci sono Simone Alessio e molti altri atleti.** «La presenza di colleghi così forti è una grande motivazione. Serve per andare oltre il limite. Dopo aver vinto ai Giochi e ai Mondiali, resettare non è così facile: si deve ridefinire il *target* da centrare e soprattutto il modo di vedere lo sport. **Ma se conservi dentro di te motivazione e passione le difficoltà pian piano svaniscono e ti focalizzi su nuovi obiettivi**» spiega il campione olimpico in carica.

Il sogno di Vito – un concentrato di sacrificio e talento innato – si è sviluppato a Mesagne, nel Salento. Con appena 25mila abitanti, il suo paese di origine è la capitale mondiale del taekwondo: **due ori olimpici in nove anni** (l’altro è quello conquistato a Londra da Carlo Molfetta nella categoria +80 kg), **quanti ne hanno vinto gli Stati Uniti in tutta la loro storia**. Molfetta, ora *team manager* della Nazionale, era in Messico per l’oro di Vito. Sono cresciuti nella stessa palestra. Senza dimenticare che a meno di 30 chilometri da Mesagne è nato Fefè De Giorgi, commissario tecnico dell’Italvolley maschile che lo scorso anno ha vinto il titolo mondiale. **Lo sguardo di Dell’Aquila è rivolto alle Olimpiadi di Parigi**, dove arriverà da favorito: **«Sono sempre state il mio sogno. L’ho già vissuto? Non me ne frega niente. L’esperienza olimpica è talmente bella che vorresti riviverla milioni di volte»**.

Di *Nicola Sellitti*
