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title: Voglia di volare
description: "Sofia Goggia è sicuramente l'assoluta dominatrice di questa prima parte della stagione di Coppa del Mondo di sci."
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Sofia-Goggia-1.png
date: 2021-12-21
author: Diego de la Vega
url: https://laragione.eu/life/sport/voglia-di-volare/
categories: [Evidenza, Sport]
tags: [Italia]
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# Voglia di volare

![Voglia di volare](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/12/Sofia-Goggia-1.png)

Sofia Goggia è sicuramente l'assoluta dominatrice di questa prima parte della stagione di Coppa del Mondo di sci. Ma Sofia è molto più che una semplice atleta.

Ci sono rari casi, nella storia dello **sport**, in cui **le strisce di vittorie di un atleta** finiscono per travolgere non solo gli avversari, ma anche la possibilità di inquadrarle nel loro giusto valore. È l’**effetto paradossale**, per esempio, del momento d’oro vissuto da **Sofia Goggia**, assoluta dominatrice di questa prima parte della stagione di Coppa del Mondo di sci.

Ha annichilito le concorrenti e fatto esaurire aggettivi e paragoni possibili alla stampa specializzata e all’intero ambiente. L’azzurra è arrivata a inanellare [sette vittorie consecutive in discesa libera](https://laragione.eu/media/video/sofia-regina/) – una cosa semplicemente mostruosa – intervallando questa infinita serie di trionfi con **due vittorie anche in super gigante**.

Un simile ruolino nelle discipline veloci lascia attoniti, perché se i grandi dello sci sono riusciti a far loro intere stagioni in slalom speciale o gigante, imponendo la superiorità di una tecnica sopraffina, [in discesa e superG vincere](https://laragione.eu/life/sport/la-forza-della-sua-testa-per-dominare-lo-sci/) sempre significa dominare anche il caso. Quando si superano abbondantemente i 120 km/h o si affrontano curvoni su delle lastre di ghiaccio, i fattori che determinano la prestazione sono innumerevoli e in discreta misura indipendenti dalle **capacità dello sciatore**. Visibilità, tenuta della pista e scelta dei materiali in discesa libera sono assolutamente determinanti.

Sia come sia, **Sofia Goggia non sembra temere niente e nessuno**, asfaltando avversarie e condizioni esterne con una determinazione feroce. La sa nascondere dietro un sorriso pieno, luminoso e consapevole. Nelle sue esultanze, infatti, c’è tutta la coscienza di **essere la più forte**, forse non solo quest’anno. **Per una che ha già vinto le Olimpiadi – prima azzurra di sempre a trionfare nella libera a cinque cerchi** – riuscire a fissare sempre nuovi obiettivi diventa vitale per nutrire una determinazione agonistica quasi primordiale.

**Sofia**, come sa bene chi ha avuto l’occasione di conoscerla anche solo per motivi professionali, come chi scrive, non è una collezionista di vittorie (16 in Coppa del Mondo). Non è mossa dall’ansia del palmarès, delle coppe e delle medaglie. C’è qualcosa di più profondo nell’innescare la capacità di sopportare allenamenti terribili, che le permettono poi di dar sfogo in pista a una potenza e una classe fuori dall’ordinario. A Sofia piace da matti andar veloce sugli sci, alla fine è quasi tutto lì. Sono le sensazioni ad alimentare la voglia di dominare le difficoltà estreme imposte alle atlete da una disciplina vagamente folle e adrenalinica.

Sofia vi racconterà delle vittorie e lo farà di buon grado, di come abbia dovuto imparare a gestire le proprie emozioni, la propria testa, affidandosi anche al supporto di uno psichiatra. Nel farlo, saprà perfettamente di affrontare un tema a tutt’oggi molto delicato nel mondo dello sport, ancora avvolto da un’aura di diffidenza. Se volete, però, vederla aprirsi in un sorriso disarmante e sentirla parlare delle gioie intime regalatele dallo sci, bisogna lasciarla libera di parlare non di Coppe e gare, ma della sensazione del vento gelido che ti sferza la faccia quando voli al massimo della velocità umanamente possibile su un paio di sci. È nata per fare quello e **lo sa fare come nessun’altra**.

Alla superstar che si sta affiancando al mito di **Deborah Compagnoni**, non chiedete delle Olimpiadi di Pechino 2022 o del sogno di portare a casa la Coppa del Mondo generale, dopo l’amica ritrovata **Federica Brignone**. A quello risponderebbe con i luoghi comuni che i grandi campioni imparano a utilizzare per disinnescare la stampa. Se volete capire **il fenomeno Goggia** dovete pensare a una bambina che impara a sciare sulle nevi bergamasche di **Foppolo** e lì sente di aver incrociato il destino della propria vita. Andando più veloce che si può.

 

di *Diego de la Vega*
