WrestleMania 42, tra ritorni, titoli e dubbi: la Night 1 lascia il segno
La prima notte all’Allegiant Stadium di Las Vegas di WrestleMania 42 si è chiusa davanti a oltre 50.000 spettatori – ATTENZIONE SPOILER
WrestleMania 42, tra ritorni, titoli e dubbi: la Night 1 lascia il segno
La prima notte all’Allegiant Stadium di Las Vegas di WrestleMania 42 si è chiusa davanti a oltre 50.000 spettatori – ATTENZIONE SPOILER
WrestleMania 42, tra ritorni, titoli e dubbi: la Night 1 lascia il segno
La prima notte all’Allegiant Stadium di Las Vegas di WrestleMania 42 si è chiusa davanti a oltre 50.000 spettatori – ATTENZIONE SPOILER
WrestleMania 42 Night 1 ha confermato una sensazione precisa: la WWE ha puntato più sull’impatto che sulla quantità di lottato, ma lo show è comunque riuscito a lasciare il segno grazie ai ritorni e a un paio di match dal peso specifico evidente. La prima notte all’Allegiant Stadium di Las Vegas si è chiusa davanti a oltre 50.000 spettatori, con Cody Rhodes ancora campione WWE e con una card che ha alternato titoli, sorprese e momenti pensati per accendere il pubblico.
L’apertura con LA Knight e gli Usos contro The Vision e IShowSpeed è scivolata via in modo piuttosto rapido, più utile a dare ritmo alla serata che a lasciare davvero il segno sul piano del wrestling. Più solido Jacob Fatu contro Drew McIntyre nell’Unsanctioned Match, mentre tra i momenti più discussi c’è stato il Fatal 4-Way per i Women’s Tag Team Championship, vinto dalle rientranti Paige e Brie Bella contro Nia Jax e Lash Legend, Alexa Bliss e Charlotte Flair, Bayley e Lyra Valkyria: un match con tanto movimento e nomi forti, ma anche inevitabilmente un po’ confuso, forse proprio perché alcune protagoniste dovevano ancora ritrovare pieno ritmo e smalto.
Il picco della serata è stato Gunther contro Seth Rollins, il match più riuscito della Night 1 per intensità, atmosfera e sensazione di grande sfida. Resta il rammarico per il finale segnato dall’intervento di Bron Breakker: una soluzione che poteva anche starci, ma che forse avrebbe funzionato meglio a match concluso. Nel resto della card Becky Lynch ha battuto AJ Lee conquistando il Women’s Intercontinental Championship, Liv Morgan ha superato Stephanie Vaquer vincendo il Women’s World Championship.
Il main event tra Cody Rhodes e Randy Orton aveva tutto per essere il punto di arrivo perfetto della serata: star power, storia condivisa, peso simbolico e una posta in palio enorme. Proprio per questo, però, la sensazione finale è stata più incerta del previsto, perché il match ha avuto intensità e importanza ma non sempre la chiarezza necessaria per trasformarsi in una chiusura davvero netta. Rhodes e Orton hanno portato sul ring il tipo di confronto che ci si aspettava da due nomi di questo livello, con un’atmosfera da grande occasione e la percezione costante che il match potesse cambiare faccia da un momento all’altro. Il problema è che nel finale questa tensione si è tradotta più in confusione che in vero slancio drammatico, lasciando una coda meno limpida di quanto un main event di WrestleMania richiederebbe.
Non è stato un brutto match, né un epilogo da bocciare in blocco: semplicemente, è sembrato un finale carico di idee ma non del tutto ordinato nella resa. E così, invece di chiudere Night 1 con una sensazione di compiutezza assoluta, il main event ha lasciato soprattutto discussione, che da un lato tiene viva l’attenzione, ma dall’altro impedisce al match di imporsi davvero come il momento più riuscito della serata.
In definitiva, Night 1 non è stata una serata perfetta né particolarmente ricca di grande wrestling dall’inizio alla fine, ma ha avuto energia, ritorni ben piazzati e qualche match davvero all’altezza del palco. Se l’obiettivo era riaccendere WrestleMania e arrivare alla seconda notte con il pubblico ancora coinvolto, la WWE ci è riuscita.
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