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title: AI e ritardi pericolosi, un’Italia poco intelligente
description: "L’Italia appare in ritardo. Si colloca al 17esimo posto in classifica, con l’1,5% dei visitatori complessivi sui siti di AI"
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date: 2025-06-20
author: Nicola Sellitti
url: https://laragione.eu/life/tech/ai-e-ritardi-pericolosi-un-italia-poco-intelligente/
categories: [Tech]
tags: [AI, intelligenza artificiale, tech]
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# AI e ritardi pericolosi, un’Italia poco intelligente

![AI italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/06/UNA-FOTO-217-1024x639.jpg)

L’Italia appare in ritardo. Si colloca al 17esimo posto in classifica, con l’1,5% dei visitatori complessivi sui siti di AI

**Il percorso è iniziato alla fine del 2022 con l’arrivo in scena di [ChatGpt](https://laragione.eu/life/tech/chat-gpt-intelligenza-artificiale-di-open-ai-su-cui-ha-messo-gli-occhi-microsoft/) di OpenAI. **L’intelligenza artificiale generativa: modelli in grado di creare testo, immagini, audio, codice e video. Una tecnologia capace di ridefinire non solo i processi produttivi ma anche la natura stessa del lavoro, suscitando interesse (e talvolta preoccupazione) tra *manager*, lavoratori e *policymaker*, spingendo verso la rivoluzione in diversi settori industriali, commerciali, finanziari. **Ma l’AI rappresenta anche un campo di ricerca in continua evoluzione in cui si possono osservare grandi cambiamenti in pochissimo tempo, con un’alta percentuale di rischi:** lo scorso anno Cloudflare – società che si occupa di *content delivery network*, servizi di sicurezza Internet e servizi di Dns (Domain Name System) – ha bloccato oltre 197 miliardi potenziali tentativi di attacchi informatici.

**Alla fine del 2023 ChatGpt era al 200esimo posto tra i più visitati domini di Internet: ora è nella *top* 50, affermandosi sui *competitor* in termini di popolarità nel mercato dei siti dell’intelligenza artificiale.** Come rivela uno studio della stessa Cloudflare, si è registrata un’impennata del traffico mensile verso questo tipo di portali: +251% tra febbraio 2024 e marzo 2025. E ci sono nuovi attori in ascesa, ossia i *chatbot* cinesi DeepSeek e Grok/xAI che presto inizieranno a scalare le classifiche, dimostrando quanto velocemente i nuovi arrivati ​​possano guadagnare terreno nel settore dell’intelligenza artificiale.

**Si tratta di un mercato di portata globale: gli Stati Uniti sono in testa con il 23% di visitatori di AI, ma l’Asia domina alcune piattaforme come Poe. Alle spalle degli statunitensi si piazza l’India, con l’8,9% di visitatori complessivi su questi portali. **Poi ecco il Brasile (4,9%), davanti all’Indonesia (4,2%) e alle Filippine (4%). Il Regno Unito è il primo Stato europeo nella *top* 10 (seguito da Germania e Francia). Completano l’elenco il Canada, il Messico e il Giappone.

L’Italia appare in ritardo. **Si colloca al 17esimo posto di questa classifica, con l’1,5% dei visitatori complessivi sui siti di intelligenza artificiale, preceduta dal Vietnam e con un filo di margine sulla Malesia. **Il nostro Paese sta iniziando a esplorarne il potenziale. Il punto è che il mercato rimane ancora relativamente giovane. **Eppure la strada è ormai tracciata ed emerge la consapevolezza che non esista una ragione per non agganciarsi al treno**. Secondo i dati dell’ultima edizione dell’Osservatorio Artificial Intelligence del Politecnico di Milano, lo scorso anno il valore del mercato dell’AI nel nostro Paese è arrivato a 1,2 miliardi di euro (+58% rispetto al 2023).

**Il 43% di questo valore è rappresentato proprio da progetti di intelligenza artificiale generativa. **La spesa media più alta si è registrata nei comparti di telecomunicazioni e *media* e delle assicurazioni, davanti a quelli dell’energia, dei servizi essenziali e di banche e finanza. Mentre fra i settori che crescono più rapidamente c’è anche la grande distribuzione. **La pubblica amministrazione rappresenta il 6% del mercato, pur con un tasso di crescita che oltrepassa il 100%.**

di *Nicola Sellitti*
