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title: "Burocrazia vs innovazione, il ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale"
description: I dibattiti, i convegni, gli articoli (compreso questo) sull’intelligenza artificiale ci stanno mandando fuori di testa
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date: 2025-12-01
author: Giancristiano Desiderio
url: https://laragione.eu/life/tech/burocrazia-vs-innovazione-il-ruolo-dell-intelligenza-artificiale/
categories: [Tech]
tags: [intelligenza artificiale, tecnologia]
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# Burocrazia vs innovazione, il ruolo dell&#8217;intelligenza artificiale

![Intelligenza artificiale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/11/Intelligenza-artificiale-1024x639.jpg)

I dibattiti, i convegni, gli articoli (compreso questo) sull’intelligenza artificiale ci stanno mandando fuori di testa

**L’intelligenza artificiale – IA in italiano,** [AI](https://laragione.eu/life/tech/come-cambia-il-modo-di-fare-ricerche-sul-web-con-lintelligenza-artificiale-il-video/) **in inglese: scegliete voi – ci sta mandando fuori di testa. Anzi, diciamo meglio: i dibattiti, i convegni, gli articoli (compreso questo) sull’intelligenza artificiale ci stanno mandando fuori di testa**. Sembra che non ci sia altro problema al mondo se non capire come, quando e perché AI ci sostituirà in tutto, se ci sostituirà in tutto: non solo nel fare ma anche nel pensare. E alla fine le cose andranno come sempre sono andate: ci saranno cambiamenti, esperienze nuove, problemi nuovi e il mondo che nascerà si adeguerà.

## Nihil sub sole novum, secondo l’Ecclesiaste che già aveva la sua giusta dose di intelligenza artificiale ispirata dall’Altissimo

***Nihil sub sole novum***, secondo l’Ecclesiaste che già aveva la sua giusta dose di intelligenza artificiale ispirata dall’Altissimo. Compreso il fatto enorme – sì, enorme – che la perenne innovazione tecnologica non è né italiana né europea ma americana e cinese e noi ne subiamo le conseguenze e non ne anticipiamo mai i risultati che sono altre innovazioni. Perché? Perché da noi – limitiamoci ai campi della scuola, dell’università e delle professioni che sono tra loro particolarmente interconnessi e costituiscono una parte non piccola della nostra società – la burocrazia prevale sulla cultura, la carriera prevale sul sapere, l’ordinamento prevale sul lavoro.

## L’AI si nutre dei dati che noi stessi le consegniamo

**L’intelligenza artificiale si nutre dei dati che noi stessi le consegniamo**. Ci è utile nella mobilità, nella produzione, nella comunicazione, nella medicina, nella difesa, nella guerra e nella pace ma quando tocchiamo il tasto dell’educazione, della ricerca e del lavoro ci irrigidiamo e abbiamo l’assurda pretesa di subordinare le tecnologie alle consulenze, ai crediti, ai dipartimenti, ai consigli, alle iscrizioni e a tutto un mondo di carta che sembra essere – e lo è – il sistema aristotelico-tolemaico al cospetto della rivoluzione scientifica di Copernico, Galilei e Newton. Nell’intelligenza artificiale vediamo solo minacce invece di cercarvi risorse e opportunità, perché il problema che avvertiamo a pelle – prim’ancora che consapevolmente – è quello di tenere in piedi una casa che vien giù o di stare a galla con una barca che imbarca acqua da tutte le parti.

Diciamolo con chiarezza: **il nostro sistema dell’istruzione e della ricerca** – dal diploma di licenza media fino alla laurea e alle specializzazioni e alle abilitazioni e agli ordini professionali – **non sta più in piedi**. I saperi intorno ai quali sono costruite in Italia la scuola, l’università e le professioni sono sostituiti dalle tecnologie che superano di anni luce i diplomi, le lauree, le abilitazioni e la contraddittoria pretesa di generare educazione, sapere, professionalità dalle carte certificate. Piaccia o no le cose stanno così. Piaccia o no al governo, alle opposizioni, alla destra, alla sinistra, ai conservatori, ai progressisti e a tutto il cortile di casa nostra.

## La domanda se l’intelligenza artificiale sostituirà il nostro pensiero o la nostra ricerca è già superata dai fatti

Noi viviamo in un mondo che male si regge sull’assurdità di far corrispondere ai finti *curricula* reali mansioni e professionalità che presuppongono effettive preparazioni e insostituibili esperienze. Di fronte a queste insensatezze, che hanno mezzo secolo di vita, sbagliamo non soltanto le risposte ma anche le domande. **La domanda se l’intelligenza artificiale sostituirà il nostro pensiero o la nostra ricerca è infatti già superata dai fatti** perché il nostro sistema scolastico, accademico e professionale ha già rinunciato all’origine alla libertà educativa, alla libertà creativa, alla libertà professionale che sono le uniche e vere esperienze – che per fortuna recuperiamo nella vita intima e privata – che danno senso alla stessa computazione dell’intelligenza artificiale e la usano.

Esiste da qualche parte una classe dirigente, capace di trasformarsi in forza parlamentare, che sia in grado di porre il problema, di illustrarlo e di condurlo a soluzione nell’interesse di tutti, soprattutto di chi avrà sempre meno opportunità e meno risorse e meno libertà con l’attuale vecchio sistema iperstatalista? **Chiedete all’intelligenza artificiale**.

di *Giancristiano Desiderio*
