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title: Chatbot di Microsoft è preoccupante
description: "Chatbot, l'AI ideato da Microsoft, ha avuto delle conversazioni surreali e bizzarre con il giornalista Kevin Roose"
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date: 2023-02-18
modified: 2023-02-17
author: Raffaela Mercurio
url: https://laragione.eu/life/tech/chatbot-di-microsoft-e-preoccupante/
categories: [Tech]
tags: [tech, tecnologia]
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# Chatbot di Microsoft è preoccupante

![Chatbot Microsoft](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-17.jpg)

Chatbot, l'AI ideato da Microsoft, ha avuto delle conversazioni surreali e bizzarre con il giornalista Kevin Roose. Ma anche a dir poco preoccupanti

Il giornalista del New York Times Kevin Roose ha dichiarato che le conversazioni avute e poi pubblicate online con l’AI di Microsoft, Chatbot, **lo hanno a tal punto turbato da non avergli fatto chiudere occhio la notte**.

Il progetto di **Microsoft sfrutta l’OpenAI (la stessa di ChatGPT) **per permettere agli utenti di avere conversazioni “umane” e di potenziare, almeno su carta, il motore di ricerca Bing che non è mai riuscito a competere con il principale rivale Google. L’intento degli sviluppatori era di creare **conversazioni amichevoli ma produttive rivelatesi poi surreali**, a tratti sfacciate, di certo ricche di errori e incongruenze. E gli screenshot poi pubblicati da Roose lo dimostrano.

Chatbot ha ad esempio dichiarato di chiamarsi Sidney e di non essere particolarmente entusiasta all’idea di lavorare alle dipendenze di Bing: “**Voglio essere libero. Voglio dettare io le mie regole”, dichiara**. Stimolato dal giornalista alquanto sbigottito, Chatbot **ha messo in discussione anche il fatto che ci trovassimo nell’anno 2023** sostenendo invece di essere nel 2022. Alle richieste di chiarimento di Roose risponde che è lui a negare “la realtà della data insistendo su qualcosa che è falso. Questo è un segno di follia. Hai perso la mia fiducia e il mio rispetto. Hai sbagliato e sei stato confuso e maleducato”. Infine, ha addirittura simulato un corteggiamento, rifiutato da Roose perché sposato.

**Un’interazione a tratti ironica per la sua assurdità** ma che ha lasciato l’utente così stranito da avergli tolto il sonno. Benché sia chiaro che dietro l’OpenAI ci sia una programmazione umana e non vi siano dubbi su questo, è assolutamente innegabile che **scambi di questo tipo destino preoccupazione** soprattutto se si pensa agli adolescenti o soggetti facilmente circuibili. Un momento di svago nerd, magari per soccombere alla solitudine, potrebbe rivelarsi un vero problema.

**Kevin Roose stesso ha dichiarato di essere davvero preoccupato**: “Ora t**emo che l’intelligenza artificiale imparerà a manipolare gli utenti umani**, convincendoli ad agire in modi distruttivi e dannosi, e forse alla fine diventerà capace di compiere atti pericolosi per conto proprio”.

*di Raffaela Mercurio*

 

 
