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title: ChatGPT, polemica artificiale
description: "Il blocco di ChatGPT in Italia, messo a bando dal Garante della privacy. Un'era digitale di divieti e ostracismi spesso paradossali"
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date: 2023-04-02
author: Fulvio Giuliani
url: https://laragione.eu/life/tech/chatgpt-polemica-artificiale/
categories: [Tech]
tags: [Evidenza, tecnologia]
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# ChatGPT, polemica artificiale

![polemica ChatGPT Italia](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/04/Evidenza-sito-2-2.jpg)

Il blocco di ChatGPT in Italia, messo a bando dal Garante della privacy. Un'era digitale di divieti e ostracismi spesso paradossali

Sull’**intelligenza artificiale** siamo ormai a uno dei classici stadi dei fenomeni di moda: dopo la fase dell’innamoramento collettivo - durante la quale non sembra che possano esistere realtà alternative e che l’intero futuro dell’umanità e di ciascuno di noi passi da lì - si transita da quella dell’apparente assuefazione e inevitabilità, per approdare al momento della repulsione.

È l’istante in cui la moda, osannata e idolatrata sino un minuto prima, diventa fonte di ogni male conosciuto e rischio capitale per l’umanità. Un procedere allo stesso tempo ben noto e piuttosto ridicolo, che nel caso dell’intelligenza artificiale ha assunto contorni particolarmente clamorosi.

Non ci riferiamo solo al** bando deciso dal Garante della privacy a ChatGPT in Italia**, ma è inevitabile passare da qui. Ferma restando la sacralità dei dati di ciascuno di noi e quindi rispettando profondamente i principi della mossa del Garante, non possiamo notare come **nell’era digitale i divieti e gli ostracismi su base nazionale siano sostanzialmente paradossali e inattuabili**: è sempre un po’ come provare a fermare la marea con le mani.

Continua ad apparire più opportuno obbligare Open Ai, madre di ChatGPT, a rispettare le regole italiane ed europee, piuttosto che metterla all’indice, mentre con non pochi altri big tech di ben altro peso e influenza, lo stesso Garante della privacy ha un fare decisamente meno ultimativo.

Poi, sull’onda del sospetto ravvedimento di Elon Musk sull’intelligenza artificiale, **sono seguite le lamentatio dei guru italiani del settore**. Gli stessi che fino a quattro secondi fa decantavano le meraviglie e la potenza dell’AI, hanno cominciato a disegnare scenari foschi e apocalittici. Roba che in confronto Asimov era un tenero agnellino.

Calma, gente. **L’intelligenza artificiale è già abbondantemente fra di noi,** ci agevola e sostiene nella nostra vita quotidiana in una miriade di applicazioni che rendono più agevole un’infinità di compiti e lavori.

Va certamente regolarizzata, ma innanzitutto va studiata e compresa.

Non neghiamo un certo timore davanti alla potenza della “macchina pensante“, ma prima di abbandonarci fra le braccia di Terminator, vorremmo **almeno darci l’occasione di comprenderla fino in fondo**. Indirizzare, gestire e fare dell’intelligenza artificiale ciò per cui è nata: un facilitatore e moltiplicatore dell’inimitabile, stupefacente e perfettibile intelligenza dell’animale pensante chiamato uomo.

*di Fulvio Giuliani*
