---
title: "%%title%% %%page%%"
description: Parliamo di digital transformation con Duccio Vitali, CEO di Alkemy e capiamo perché bisogna avere il coraggio di dare una svolta al business
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-72-1024x639.jpg
date: 2023-02-02
author: Giovanni Palmisano
url: https://laragione.eu/life/tech/digital-transformation-con-duccio-vitali-ceo-di-alkemy/
categories: [Tech]
tags: [economia, Evidenza, Italia, tech]
---

# &#8220;Il PNRR è forse l&#8217;ultima occasione&#8221;, parla Duccio Vitali

![duccio vitali CEO di alkemy](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/02/Evidenza-sito-72-1024x639.jpg)

Parliamo di *digital transformation* con Duccio Vitali, CEO di Alkemy, società leader del settore e capiamo perché bisogna avere il coraggio di dare una svolta al proprio business

“Il PNRR è un’occasione imperdibile per l’Italia, forse l’ultima per colmare il *gap *con gli altri Stati sviluppati”, parola di **Duccio Vitali, CEO di Alkemy**, società quotata in Borsa attiva nella ***digital transformation***** che nel 2021 ha guadagnato oltre il 200% aggiudicandosi la miglior performance del listino**.

Un concetto, quello della trasformazione digitale, spesso richiamato nel mondo delle imprese, ma che in pochi conoscono concretamente, in Italia. Una chiara indicazione arriva dall'indice dell'economia e della società digitali (DESI) che misura il livello di digitalizzazione raggiunto nei 27 Paesi UE.

Nella classifica 2022 l’Italia si colloca al 18° posto, due posizioni meglio del 2021, ma “va considerato - sottolinea Vitali - che il DESI non fa un confronto con tutte le principali economie mondiali, ma solo con quelle comunitarie”.

Per migliorare in questo asset strategico è necessario che la conoscenza della *digital transformation *coinvolga i ruoli più importanti delle imprese.

“Invece,** molti imprenditori non pensano che questa trasformazione debba interessare da vicino le figure apicali dell’azienda**, ma solo chi deve metterci mano. Si tratta - continua Vitali - di una prospettiva tattica e non strategica. Così è impossibile avere una visione a lungo termine capace di trasformare davvero il business aziendale”.

Un processo del genere **richiede in media 7 anni**, ma i vantaggi sono rilevanti. Per capirlo, Vitali ci porta gli esempi di [AirBnb](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/societa/pandemia-e-rifugiati-sorpresa-airbnb/), Uber e Netflix che oggi dominano il web nei rispettivi settori grazie ad una strategia digitale chiara e di lungo periodo.

“AirBnb e Hilton operano nel settore dell’*hospitality*, ma il conto economico della prima è molto più competitivo perché ha sfruttato le opportunità della digital transformation”, spiega.

Insomma, per dirsi digitali non basta aprire un canale Instagram o TikTok. Una trasformazione efficace richiede un’alchimia di competenze, da cui prende il nome la società rappresentata da Vitali, che ha promosso la **campagna di lancio della serie tv di Prime Video “The bad guy”**, utilizzando una delle sue anime, quella relativa ai dati: “Abbiamo messo uno schermo gigante in San Babila, a Milano, dove apparivano le persone lì presenti. Utilizzando anche i dati del Ministero dell’Interno, veniva fuori la scritta “tra di voi ci sono almeno tre persone che hanno rubato”, e simili. L’interazione tra creatività e parte analitica ha generato ottimi risultati”.

Il passo deciso verso la *digital transformation* non può essere rimandato, ancor meno ora che il **PNRR destina 40 miliardi a questo asset**.

Il sistema produttivo italiano ha fatto passi importanti sul piano della consapevolezza come certificano i 27 miliardi di euro allocati, che collocano il Belpaese al primo posto in Europa per investimenti nel digitale legati al Piano di ripresa e resilienza. Non bastano però gli investimenti, né la consapevolezza e le competenze: lo *sprint *decisivo verso la digital transformation passa dalla terza “C”: **il coraggio. “Di accettare il fallimento, di provare, di cambiare”**, conclude Vitali.

Di *Giovanni Palmisano*
