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title: "Elon Musk: &#8220;È in corso un massiccio cyberattacco contro X&#8221;"
description: "\"C'è stato (c'è ancora) un massiccio attacco informatico contro X\". A rendere noto del cyberattacco contro X è lo stesso Elon Musk"
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date: 2025-03-10
modified: 2025-03-11
author: Filippo Messina
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categories: [Tech]
tags: [Musk, social]
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# Elon Musk: &#8220;È in corso un massiccio cyberattacco contro X&#8221;

![Cyberattacco contro X](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/03/Cyberattacco-contro-X-1024x639.jpg)

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2025-03-10 11:16:51

2025-03-10 10:16:51

Musk, minacce e retromarce. A Elon Musk non importa nulla della realtà, se non per piegarne il racconto ai suoi interessi del momento. Tattici, più che strategici

Musk, minacce e retromarce. A Elon Musk non importa nulla della realtà, se non per piegarne il racconto ai suoi interessi del momento. Tattici, più che strategici.Solo che la realtà si prende le sue rivincite. Andiamo per punti: le vendite delle Tesla in Europa hanno continuato a far registrare dei segni ‘meno’ inquietanti soprattutto in Germania, Francia e nel Nord. Dopo il pesante flop di gennaio (ne scrivemmo senza cercare conclusioni semplicistiche).

In Germania -76%. Dopo il -60 di un mese prima e mentre sale la quota delle elettriche nella Repubblica federale. -26% in Francia. -48% in Norvegia e Danimarca. -42% in Svezia. Numeri oggettivamente terribili dal punto di vista industriale. E solo parzialmente riequilibrati dalla decisa controtendenza che si è registrata nel Regno Unito (+20%) e anche dalle buone notizie dal mercato italiano.Queste ultime meritano una veloce interpretazione. Dopo il picco negativo di gennaio, a febbraio la ripresa è stata decisa soprattutto per la più economica Model 3 che ha quasi quadruplicato le vendite sul mese prima (501 a 141). Ma è ‘solo’ la seconda auto elettrica più venduta nel nostro Paese dietro la Citroën e-C3 e davanti alla Dacia Spring.

Anche da noi, dunque, si potrebbero saldare i due elementi che abbiamo sottolineato più volte: i danni inequivocabili della sovraesposizione politica di Musk e l’emergere di una concorrenza economicamente più abbordabile, cinese e non solo.Torniamo ai punti di realtà: Musk è stato pesantemente contestato, dopo un mese di pieno superomismo, da più ministri del governo Trump. Durissimo lo scontro di giovedì, riportato dal New York Times, con il segretario di Stato Rubio.

Causa: i tagli indiscriminati operati dal famigerato Doge. Secondo le cronache del più importante quotidiano al mondo, Musk era partito convinto di poter vincere anche questa battaglia dialettica. E alla fine Trump ha dato ragione a Rubio. Una botta, rispetto alla quale giacca e cravatta imposte dal Presidente sono nulla.Molto significativo, poi, che le ricostruzioni del New York Times non siano state smentite.Ancora, forte calo in Borsa del titolo Tesla, le difficoltà di SpaceX che gli esperti del settore spaziale per la prima volta hanno cominciato a giudicare più sistemiche e meno episodiche, le contestazioni alla Tesla in Europa (Nazicar) e sfociati in veri atti di vandalismo negli Usa.A valle di tutto questo, Musk raddoppia sottolineando minacciosamente come la prima linea Ucraina crollerebbe senza le comunicazioni della sua Starlink. Dice che gli USA dovrebbero lasciare la Nato e offende un ministro polacco. Poi ritratta tutto sul solito X. Voglia di caos.

Di Fulvio Giuliani

Musk, minacce e retromarce. Poi ci sarebbe la realtà

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2025-03-10 19:51:54

2025-03-10 18:51:54

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2025-03-10 08:16:20

2025-03-10 07:16:20

Dopo il durissimo scontro con il presidente ucraino Zelensky, il presidente americano Donald Trump torna a tuonare. Musk: "Senza i miei satelliti, la prima linea di Kiev crollerebbe. Ma non li staccherò"

Trump: "L'Ucraina non ha le carte". Dopo il durissimo scontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, il presidente americano Donald Trump torna a tuonare affermando che: "L'Ucraina deve essere 'seria' nelle trattative di pace".

Lo ha dichiarato il presidente americano prevedendo che Kiev firmerà l'accordo sui minerali. Secondo il presidente, finora l'Ucraina non avrebbe dimostrato di volere la pace quanto avrebbe dovuto. "Penso che diventerà evidente nei prossimi due o tre giorni". E aggiunge "abbiamo speso 350 miliardi di dollari ma la cosa importante sono le vite umane. Almeno 2.000 soldati sono morti questa settimana". Lo ha detto Donald Trump, prevedendo che Kiev firmerà l'accordo sui minerali. Su Truth, il tycoon ha poi aperto le braccia ai groenlandesi, dichiarando: "Come ho detto chiaramente nel discorso al Congresso, gli Stati Uniti sostengono fermamente il diritto del popolo della Groenlandia di determinare il suo futuro". "Continueremo a mantenervi al sicuro, come facciamo dalla seconda guerra mondiale. - ha concluso - Siamo pronti a investire miliardi di dollari per creare posti di lavoro e farvi ricchi. E, se lo desiderate, vi accogliamo come parte del più grande Paese del mondo, gli Stati Uniti".

Tra le dichiarazioni, non sono poi mancati gli elogi nei confronti di Musk: "Elon è una persona speciale e in questa amministrazione ci sono molte persone speciali. Hanno un rapporto fantastico, e il Doge sta facendo un lavoro incredibile". Mentre il patron di Tesla riaccende i timori e attacca persino la Polonia. "Se spegnessi Starlink, la prima linea di Kiev crollerebbe", scrive su X. Parole che sono state lette come una vera e propria minaccia. Tanto da richiedere - solo diverse ore dopo - una smentita da parte dello stesso Musk. "Per essere estremamente chiari, non importa quanto io non sia d'accordo con la politica ucraina, Starlink non spegnerà mai i suoi terminali" , ha dichiarato. "Sto semplicemente affermando che, senza Starlink, le linee ucraine collasserebbero, poiché i russi possono bloccare tutte le altre comunicazioni! Non faremo mai una cosa del genere né la useremmo come merce di scambio".

Un'uscita che ha però aperto un nuovo "scontro" a colpi di tweet con il ministro degli esteri polacco, Radoslaw Sikorski. Che su X scrive: "Se SpaceX si dimostra un fornitore inaffidabile, saremo costretti a cercarne altri". Immediata la risposta al veleno di Elon Musk: "Stai zitto, ometto. Paghi una piccola parte del costo e non c'è niente che possa sostituire Starlink".

A 'smorzare i toni' ci ha pensato il Segretario di Stato Usa, Marco Rubio: "Nessuno ha minacciato di tagliare Starlink all'Ucraina. - ha replicato a Sikorski su X . "E dite grazie perché senza Starlink l'Ucraina avrebbe perso la guerra molto tempo fa e i russi sarebbero al confine con la Polonia ora", ha chiosato. Di Claudia Burgio

 

Trump: "L'Ucraina non ha le carte"

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2025-03-10 19:48:35

2025-03-10 18:48:35

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