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description: "Diventare influencer facendo il loro opposto: il fenomeno del deinfluencing ha superato i 150 mln di visualizzazioni su TikTok"
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date: 2023-03-01
author: Alessandro Salgarelli
url: https://laragione.eu/life/tech/fenomeno-del-deinfluencing-contro-gli-influencer/
categories: [Tech]
tags: [Evidenza, social media, tech]
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# Il fenomeno del deinfluencing, il nuovo trend che fa discutere

![deinfluencing](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/03/Evidenza-sito-7.jpg)

Diventare influencer facendo il loro opposto: il fenomeno del deinfluencing ha superato i 150 mln di visualizzazioni su TikTok. Ecco in cosa consiste il nuovo trend

Da anni** il fenomeno degli *influencer* rappresenta una delle principali tendenze di *marketing* su tutti i *social network***. Tra un *post* sponsorizzato e un consiglio per gli acquisti, questi creatori di contenuti sono diventati dei veri e propri punti di riferimento per gli utenti, specie nel promuovere marchi legati a tecnologia, abbigliamento e *make-up*. Allo stesso tempo, però, non sono mancate le critiche al loro indirizzo. Tra coloro che li accusano di fare pubblicità ingannevole, **di recente è emerso un *trend* denominato *deinfluencing***. Termine che, sotto forma di *hashtag*, ha superato i 150 milioni di visualizzazioni su TikTok.

Nei loro video i *deinfluencer* **fanno l’opposto di ciò che farebbe un *influencer* tradizionale**. Invitano i propri *follower* a **riflettere a lungo prima di acquistare un prodotto, suggeriscono cosa non comprare e quali *trend* non seguire**. Talvolta propongono anche alternative più economiche, sostenibili o efficaci. Nati in risposta al moltiplicarsi degli *influencer*, **vorrebbero proteggere gli utenti dallo *shopping* compulsivo**. Eppure, sottolineano in molti, queste nuove figure finirebbero per compiere gli stessi errori che imputano agli *influencer*. «Il *deinfluencing* – scrive Elaine Moore sul “Financial Times” – è manipolativo esattamente come ogni altra *performance* sui *social media*. Se i creatori si contendono sempre più duramente i *follower* e i soldi dei *brand*, **mostrare autenticità è un modo per emergere**».

Anche **sotto il profilo giuridico il loro atteggiamento risulta piuttosto ambiguo**. In Italia, ad esempio, esistono precise norme che impediscono pubblicità ingannevole e comparativa. Su piattaforme come Instagram e TikTok i contenuti sponsorizzati devono inoltre essere segnalati con gli appositi *hashtag* #adv o #ad. Tuttavia tenere sotto controllo l’intera galassia dei *microinfluencer* risulta spesso impossibile. **E a beneficiarne sono ultimamente anche i sedicenti *deinfluencer***, specie quando sconsigliano un prodotto per poi promuoverne un altro. «La realtà è sempre più avanti rispetto al legislatore» spiega Sandro Castaldo, docente di *marketing* alla Bocconi. «Prima o poi si arriverà a inquadrare anche questi particolari video in una cornice legislativa». **Da questo punto di vista, il *deinfluencing* sembra essere solo l’ultima tendenza dell’*influencer marketing***. E come scriveva il sociologo Georg Simmel in merito alla moda, chi porta le tendenze all’estremo «precede gli altri, ma sulla loro stessa strada».

Di *Alessandro Salgarelli*
