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title: Gennaro Varriale, lo Zuckerberg italiano
description: Intervista a Gennaro Varriale, guru del web. Fondatore di Buzzoole, ha rivoluzionato il mondo del digital marketing
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date: 2023-05-10
modified: 2024-05-22
author: Ilaria Cuzzolin
url: https://laragione.eu/life/tech/gennaro-varriale/
categories: ["Imprese d'Italia", Tech]
tags: [Evidenza, interviste, tech]
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# Gennaro Varriale, lo Zuckerberg italiano

![Gennaro Varriale](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/05/Evidenza-sito-335.jpg)

Intervista a Gennaro Varriale, considerato dagli esperti un vero e proprio guru del web. Fondatore di Buzzoole, ha rivoluzionato il mondo del *digital marketing*

**Gennaro Varriale, ‘ragazzo’ napoletano cresciuto al Vomero, dice di avere 50 anni**. Ne dimostra dieci in meno e il merito, secondo lui, è del lavoro che fa: **l’ingegnere informatico**. «Quando uno fa ciò che gli piace, resta sempre un po’ bambino» scherza Varriale, **nome ai più sconosciuto ma considerato dagli esperti un guru del *web*.** **Buzzoole**, l’azienda che ha fondato nel 2013, **ha rivoluzionato il mondo del *digital marketing* e se oggi esistono tanti *influencer* il merito** (o la colpa, a seconda dei punti di vista) **è anche suo**. Per diversi anni ha registrato fatturati a tripla cifra e quattro anni fa è stata individuata dal “**Financial Times**” tra le prime venti aziende in Europa** con il più elevato tasso di crescita**. Oggi vanta sedi anche a Londra e New York.

Tutto questo non accadeva a Milano né a Roma **ma alle pendici del Vesuvio**, un’area che senza esagerazioni può essere definita la Silicon Valley italiana. **Basti pensare al successo di “Fanpage” o al fatto che sempre la Campania sia stata scelta come sede italiana della Apple Developer Academy**, del *campus* di Novartis e dell’Aerotech Academy. I migliori sviluppatori sembrano concentrarsi tutti lì e Varriale è tra questi. Nel 2012 sviluppò **Pingram**, **un’*app* che permetteva di guardare Instagram anche da *pc* **quando ancora si poteva consultare soltanto da *mobile*. **Diventò virale e cominciarono a chiamarlo da tutto il mondo.**

Ma come ogni favola che si rispetti, non poteva mancare il colpo di scena. Lo Zuckerberg nostrano ha infatti deciso di lasciare la propria “creatura” per fare un salto nel buio: *«***Non so ancora cosa farò ma so che a Buzzoole avevo già dato tutto quello che potevo dare**». Un lusso che naturalmente non tutti si possono permettere ma che richiede, comunque, una dose di coraggio non scontata. «**Cosa vedo nel mio futuro? Ho già in testa alcuni modelli matematici per fare qualcosa di carino con l’intelligenza artificiale**. Dobbiamo pensare all’AI come a un bambino di 5 anni che però ha accesso a tutte le informazioni del mondo e da queste impara. Pensiamo a modelli di persone che possono fare *customer care* oppure gestire un primo colloquio di lavoro. **Chi ci fa le domande ha fattezze umane**, parla un linguaggio naturale e, anche se non prova dei sentimenti, ci capisce». Detta così può sembrare inquietante ma difficilmente si potrà evitare. **Ciò che conta è arrivare preparati all’appuntamento.**

di *Ilaria Cuzzolin*
