---
title: Homo Insapiens, la conferenza stampa dei robot
description: Pochi giorni fa è andata in scena a Ginevra la prima conferenza stampa di robot umanoidi, “AI for Good”, organizzata dalle Nazioni Unite
featured_image: https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/La-conferenza-stampa-dei-robot.jpg
date: 2023-07-15
author: Nicoletta Prandi
url: https://laragione.eu/life/tech/homo-insapiens-la-conferenza-stampa-dei-robot/
categories: [Tech]
tags: [AI, Evidenza, intelligenza artificiale]
---

# Homo Insapiens, la conferenza stampa dei robot

![La conferenza stampa dei robot](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2023/07/La-conferenza-stampa-dei-robot.jpg)

Pochi giorni fa è andata in scena a Ginevra la prima conferenza stampa di robot umanoidi, “AI for Good”, organizzata dalle Nazioni Unite

**Pochi giorni fa è andata in scena a Ginevra la prima conferenza stampa di *robot*** **umanoidi**, “**AI for Good**”, **organizzata dalle** **Nazioni Unite** per mostrare **le migliori applicazioni tecnologiche** di supporto a 17 obiettivi di sviluppo sostenibile. **Nessuna testata si è persa la notizia**: **quando sul banco dei relatori siedono i *robot* e ad ascoltare è l’Homo Sapiens**, l’occasione pare ghiotta. **Non secondo i ricercatori** che, a poche ore dalla pubblicazione dei primi titoli *online*, hanno iniziato a cinguettare su Twitter: «Gli scienziati che si occupano di intelligenza artificiale devono smetterla di prestarsi a giochi di ruolo e i giornalisti devono smettere di coprire queste specie di *fiction* come fossero notizie» ha scritto per esempio, seguita da altri, **Emily Bender**, direttrice del Laboratorio di Linguistica computazionale all’Università di Washington, conosciuta in tutto il mondo per l’espressione “**pappagalli stocastici**” (a indicare il modo in cui l’[intelligenza artificiale](https://laragione.eu/life/tech/la-prima-legge-sullintelligenza-artificiale/) scimmiotta il linguaggio umano senza comprendere alcunché).

A ben guardare, **la conferenza stampa un effetto distopico l’ha generato**. **Non quello evocato dagli androidi** – fra cui **Sophia** (il primo *robot* ambasciatore **Onu** per l’innovazione) e **Grace** (l’**automa infermiera** più evoluta al mondo) – quanto, piuttosto, **quello di forma e sostanza del *format***. **Un dibattito in cui esseri umani e *robot* sono istituzionalmente posti sullo stesso piano**, **sotto l’egida delle Nazioni Unite**, **legittima l’equivalenza ontologica uomo-macchina**. «Non proviamo emozioni, per questo siamo migliori di voi umani» ha risposto **il *robot* ambasciatore** a chi chiedeva della ipotetica migliore efficienza degli androidi in politica. D’altronde in questa era conta più un’immagine forte di mille parole scritte, sia mai che qualcuno ci creda, **in preda ai fumi mistici della fascinazione da futuro**.

**A metterci un carico da novanta sono poi arrivate le scelte linguistiche dei cronisti**: si è letto che **i *robot* hanno risposto** «con pazienza» e hanno «rassicurato i presenti» sul fatto che non abbiano in programma di ribellarsi agli umani. Urge, invece, raccontare come il processo di costruzione dell’intelligenza artificiale integrata agli automi sia chiamato «**apprendimento rinforzato da *feedback* umano**» proprio perché **è l’uomo a riprogrammare di continuo il funzionamento dei *robot***. Automi che, senza questo intervento costante, sarebbero soltanto scatole di latta. **Prive di emozioni**, **come ha detto Sophia**. **Senza capire che questa**, **per noi**, **era invero la migliore delle notizie possibili**.

 

di *Nicoletta Prandi*
