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title: Il mondo volta le spalle a Tesla
description: "Il mondo volta le spalle a Tesla. L'azienda più innovativa al mondo ha smesso di dare le carte. E versa all’interno di un scenario desolante."
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date: 2025-04-03
author: Francesco Gottardi
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categories: [Tech]
tags: [esteri, Musk, politica, tecnologia, tesla, Trump]
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# Il mondo volta le spalle a Tesla

![Mondo Tesla](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2025/04/Mondo-Tesla-1024x639.jpg)

Il mondo volta le spalle a Tesla. L'azienda più innovativa al mondo ha smesso di dare le carte. E versa all’interno di uno scenario desolante

L’anno terribile di Tesla è appena iniziato. Da quando [Elon Musk](https://laragione.eu/esteri/trump-ai-suoi-musk-presto-lascera-il-suo-ruolo-nel-governo/)ha dismesso i panni del visionario capoazienda per vestire quelli del consigliere politico con le visioni (cioè negli ultimi quattro mesi), **il titolo in Borsa della casa automobilistica è crollato di quasi metà del suo valore. Una perdita da 700 miliardi di dollari**. *Puf*, in fumo. Dall’inverno alla primavera. Roba da mettere a dura prova perfino il suo fondatore. Nonché uomo più ricco del mondo, ultimamente distratto da esperimenti spaziali e geopolitica globale trattata alla stregua di una partita a Risiko coi dadi truccati.** «State tranquilli», ha risposto qualche giorno fa un Musk **serafico alla preoccupazione dei suoi investitori. «Tenetevi strette le vostre azioni, non è in corso alcun Armageddon.** Anzi: sono qui per dirvi che il futuro è luminoso ed entusiasmante. Insieme faremo cose che nessuno ha mai nemmeno sognato**».

Per adesso le parole del multimiliardario sono sembrate sufficienti a rassicurare i mercati. Dopo una lunga caduta libera, **Tesla a Wall Street ha registrato un piccolo colpo di reni recuperando il 15% circa**. Ma la sensazione è che** il *tycoon* stia nascondendo la polvere sotto il tappeto**. Nella fattispecie, l’avveniristico *robot* Optimus entrato in fase di produzione e presentato come «il nostro prodotto più importante di sempre». **Il problema è che oggi «l’azienda più innovativa al mondo» (“Forbes” *dixit*, un decennio fa) ha smesso di dare le carte.**

E versa all’interno di una panoramica desolante: vendite in picchiata – dall’Australia alla Cina passando per l’Europa, con picchi del -76% in Germania – fra sistematico boicottaggio e proteste diffuse su scala planetaria. Negli Stati Uniti sono centinaia gli atti di vandalismo o gli[incendi dolosi di veicoli](https://laragione.eu/litalia-de-la-ragione/cronaca/roma-incendio-in-una-concessionaria-tesla-musk-terrorismo/) Tesla (con effetto emulativo anche a Roma, nella notte di lunedì scorso).** L’amministrazione Trump li ha definiti «terrorismo interno», prevedendo pene fino a 20 anni di carcere. **È il rigurgito dei consumatori rispetto alla svolta autoritaria di Elon, acuito da sinistri avvenimenti che trapelano dall’azienda: secondo il “Financial Times” 1,4 miliardi di dollari sarebbero stati omessi dall’ultimo bilancio in circostanze non chiare.

Ma non sarà alcuno dei suddetti fattori – per quanto minacciosi – a far capitolare Tesla. **La vera partita si gioca sul versante tecnologico.** E per la prima volta la pionieristica regina dell’auto elettrica non è più in vantaggio. Vende di meno non soltanto per rappresaglia ideologica, ma soprattutto in virtù delle leggi di mercato: c’è ormai chi offre prodotti più allettanti, a prezzi competitivi. Su tutti la cinese Byd – acronimo per “Build Your Dreams”, più che sogni, un incubo per Musk – che opera nel settore soltanto dal 2020 eppure ne sta scalando le gerarchie a ritmi vertiginosi: +40% di smercio e *leadership* strappata a Tesla, 600mila veicoli chiavi in mano contro 500mila nell’ultimo trimestre del 2024.

La settimana scorsa da Shenzen hanno annunciato un analogo sorpasso sui ricavi: circa 10 miliardi più di Tesla nel 2024. Una svolta strutturale a tutti gli effetti. L’ascesa di Byd poggia infatti su un esclusivo meccanismo di ricarica ultraveloce che permette di ‘fare il pieno’ alla batteria in soli 5 minuti: il tempo di rifornimento di un’auto a motore, meno della metà di qualunque tecnologia Tesla (i cui *supercharger* in commercio richiedono un quarto d’ora).

Oltre a Byd c’è poi una miriade di altre concorrenti emergenti dalla Cina con cui il gigante di Musk deve fare i conti. E tutte – da Geely Auto a Wuling, da Changan a Chery – annoverano vendite con percentuali di crescita ad almeno due cifre. Insomma, **Tesla non è più avanti anni luce**. Semmai è perfino rimasta indietro. E il suo artefice ha scommesso sull’assenteismo manageriale nel momento sbagliato: non è per il tenore delle sue esternazioni che il mondo ha voltato le spalle a Tesla – era forse un progressista Elon, qualche stagione fa? – ma è il mondo a essersi accorto che di Tesla, tutto sommato, potrebbe presto farne a meno. Tanto più se c’è di mezzo il *guru* di Trump.

Di *Francesco Gottardi*
