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description: Il router è una porta di accesso o uscita dei dati dalle nostre case. Capirne il funzionamento aiuta a proteggere la nostra sicurezza.
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date: 2021-11-06
author: Claudio Carnevale
url: https://laragione.eu/life/tech/il-router-una-spia-sconosciuta-che-merita-la-massima-attenzione/
categories: [Tech]
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# Il router, una spia sconosciuta che merita la massima attenzione

![Il router](https://laragione.eu/wp-content/uploads/2021/11/Evidenza-sito-2.png)

## Il router, se all'apparenza può sembrare solo una piccola scatola, è in realtà una porta di accesso o uscita dei dati dalle nostre mura domestiche. Capirne il funzionamento aiuta a proteggere la nostra sicurezza.

**Un dispositivo subirà un profondo cambiamento di ruolo nei prossimi mesi: il *router. ***Tutti noi abbiamo dato finora poca importanza a quella piccola scatola che viene installata nelle nostre case allorquando accettiamo una connessione a Internet. Ma soprattutto pochi ne conoscono il ruolo e l’importanza.

Il *router* fino a oggi ha svolto una funzione prettamente tecnica, necessaria al cambio di protocollo tra la comunicazione della rete dell’operatore e la nostra casa. **È la porta di accesso o di uscita dei dati dentro o fuori le nostre mura domestiche**, e infatti apre e chiude delle ‘porte logiche’ in funzione delle nostre necessità. La sua funzionalità è **fondamentale per la sicurezza e per questo è necessario parlarne**, con il solo scopo di rendere consapevoli tutti che l’apporto della tecnologia è molto positivo, ma lo è di più se si conosce anche la pericolosità dello strumento che si sta utilizzando.

Tutti noi, uscendo da casa, facciamo attenzione a chiudere la porta a chiave e a usare tutti i sistemi di sicurezza necessari per difenderla. **Ci dimentichiamo** o ignoriamo c**he spesso lasciamo aperte delle ‘porte logiche’ nel *router***, attraverso le quali i ladri di dati possono entrare. Il *router* attuale svolge due funzioni fondamentali: convertire il protocollo per renderlo adatto all’uso casalingo anche tramite la creazione di rete *wireless* di tipo *wifi*; gestire delle ‘porte logiche’ per decidere se e come i dati possano entrare o uscire dalla nostra casa. Sembra una funzione poco importante e sconosciuta, ma necessita invece di attenzione.

Un esempio? **Compriamo sempre di più *device smart* connessi a Internet**: tv, lavatrici, frigo, videogiochi e soprattutto telecamere. Quando installiamo una di queste nella nostra casa, ci viene sempre chiesto di scaricare la relativa *app* per poter controllare i video ripresi. Va però compreso un principio importante ai fini della tutela della nostra *privacy*: il rischio di una sua violazione è basso finché i dati trasmessi dalla telecamera viaggiano solo dentro la nostra casa; non è più così quando questi escono dalla porta del *router*. Peccato che tutti noi vogliamo guardare quanto avviene a casa nostra proprio quando siamo fuori: d’altronde è proprio questo il motivo principale per cui l’abbiamo acquistata.

Abbiamo installato da soli la nostra telecamera, connessa al *wifi *di casa, attraverso l’uso della *password* o del pulsante Wps, e subito vogliamo provare attraverso l’*app* se funziona stando fuori casa. Al primo accesso è probabile che tutto funzioni, e che saremo in grado di osservare da remoto – tramite una *password* che ci lega al *provider* – quanto accade a casa nostra. In cambio stiamo però pagando a nostra insaputa un prezzo piuttosto alto: la *app*, gestita da un terzo, è entrata nella nostra casa per analizzare il contenuto video della telecamera.

**Forse è meglio se a questo punto iniziamo a farci alcune domande**. Come ha fatto la *app* a connettersi con la mia telecamera stando all’esterno? Chi ha fornito l’indirizzo logico (Ip) per connettersi? Chi ha fornito alla *app* la chiave di accesso per entrare in casa mia?

**La risposta è nella telecamera**, che oltre a fungere da *cam*, contiene un sofisticato *software* interno che analizza tutti i parametri di sicurezza in casa e li trasmette all’esterno verso il *server* del *provider*, che a quel punto li fornisce alla *app*, che è generica e che per funzionare ha avuto bisogno soltanto di leggere il Qcode stampato sulla telecamera acquistata. Azione che noi abbiamo compiuto con naturalezza, creando un legame logico tra la *cam* e il *server* del produttore, cedendo così a un terzo a noi sconosciuto il permesso di entrare in casa nostra e di restarci fino a quando la telecamera resterà installata. Una volta entrati, gli altri possono fare molto, rubando *password* di accesso, sostituendosi a noi nell’utilizzo della carta di credito o nei siti bancari.

Questi **dati spesso finiscono in *server* fuori dei confini nazionali** e in Paesi che sfuggono alle regole della *privacy* dell’autorità italiana. Siccome questo argomento è molto vasto e sta per subire importanti evoluzioni attraverso il Wifi 6, lo tratteremo ancora con attenzione.

 

 
